Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Lia Luise: "Tutti operativi per il Consultorio ad Acquaviva"

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Lia Luise_

 

L’opinione pubblica acquavivese in questi ultimi giorni sta facendo sentire la sua voce aderendo con ferma decisione al costituendo Comitato pro Consultorio Familiare.

E’ in atto infatti una mobilitazione cittadina in difesa della sede del Consultorio Familiare di Acquaviva “il primo della Provincia di Bari istituito nel 1980 diventò modello da seguire per funzionamento e organizzazione”- ha riferito Lia Luise, in qualità di testimone e presidente del Consiglio di Gestione.

La Delibera di Giunta Regionale approvata lo scorso 27 dicembre 2012 con il Piano di riorganizzazione della rete consultoriale pugliese rischia di declassare il Consultorio propriamente detto di Acquaviva in un Punto di Accoglienza, un semplice sportello, insomma, dotato di equipe mobile presente solo in alcuni giorni della settimana e di trasferire funzioni permanenti, prestazioni e personale in altre sedi.

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Un atto burocratico e di razionalizzazione della spesa non può cancellare oltre trent’anni di storia, avevamo scelto una sede che come struttura raccontava ciò che il Consultorio voleva essere: una sala d’ingresso molto ampia con tavolo e tante sedie per organizzare incontri, scambiare opinioni ed esperienze, avevamo selezionato personale qualificato a livello professionale e umano. Era un luogo vivo di grande umanità, non era una struttura sanitaria, certo era anche quello, era uno spazio in cui si costruivano relazioni, fu il primo spazio pubblico conquistato dalle donne di questo paese.

Adesso tutto questo non deve, non può, e non sarà mai toccato da nessuno. Le donne di Acquaviva marceranno contro chiunque intenda portare avanti questa operazione. Certo i Consultori Familiari non sono più quelli di allora: sono stati soppressi i consigli di Gestione e inseriti nella rete dei servizi sanitari integrati. La razionalizzazione della spesa deve avvenire sulla base di criteri razionali e precisi che devono intervenire nella eliminazione degli sprechi (Un CF ogni 20 mila Ab, il nostro Distretto conta 66 mila abitanti, i tre Consultori presenti diventeranno Due).

I servizi che le donne si sono conquistate devono rimanere su questo territorio, non vogliamo introdurre elementi di divisione tra paesi che possano riferirsi a guerre di campanile le donne di Acquaviva hanno gli stessi diritti di tutte le donne del Distretto.

pubblico presente_assemblea_pro_consultorio

Il Consultorio Familiare si pone a metà strada tra l’assistenza sanitaria e quella sociale, realizzando interventi di sostegno, di prevenzione e di assistenza di cui beneficiano le fasce più deboli della popolazione”.

L’assemblea cittadina convocata ieri sera nella Sala ‘Cesare Colafemmina’ ha registrato grande partecipazione di pubblico, in molti hanno accolto l’appello lanciato dal Comitato pro Consultorio e sottoscritto la raccolta firme.

L’incontro informativo ha accolto nella seconda parte gli interventi e le proposte operative di alcuni rappresentanti politici e sindacali locali e posto le basi per le azioni che si porranno in essere per sollecitare su diversi piani le Istituzioni, i Dirigenti e la Burocrazia. L’assemblea cittadina si è conclusa con la costituzione di una Delegazione di dieci persone che avrà il compito di rappresentare al commissario prefettizio le istanze contenute nella petizione popolare.

Riteniamo che la società civile debba incontrare la politica -ha detto nel suo intervento Sergio Carlucci (AcquavivaLive). Siamo qui per parlare del rischio che venga smantellato il consultorio familiare di Acquaviva C’è da raccogliere le firme e attivare tutti i canali istituzionali affinché il Commissario Prefettizio dott. Fernando Mone comunichi ai dirigenti ASL la situazione e offra un’alternativa al piano di riordino della rete consultoriale che vede penalizzata Acquaviva. Per mantenere la sede del Consultorio Familiare di Acquaviva è necessario così come indicato nelle linee guida individuare un immobile comunale idoneo disponibile ad uso gratuito, abbastanza ampio e possibilmente periferico”.

petizione pro_consultorio

“Dobbiamo essere operativi –ha ribadito con fermezza Lia Luise- sollecitiamo il supporto di tutte le forze politiche di Acquaviva.

In partiti, le organizzazioni sindacali e le associazioni supportino questa assemblea attraverso i loro canali muovendosi parallelamente a questo Comitato. Vediamo se riusciamo ad essere una città matura capace di superare i particolarismo uniti per una battaglia collettiva.

L’ iniziativa non ha colore politico ma realizza il principio secondo cui, di fronte ad una problematica delicata e cruciale per l’intera collettività, ogni divisione decade e le forze convergono verso il mantenimento del Bene Comune.

Noi donne saremo capaci di terremo a bada i furbetti che tenteranno di mettersi il cappello su una operazione di massa, tutti insieme per un obiettivo comune: mantenere ad Acquaviva il Consultorio Familiare con tutte le sue funzioni!”.

 

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