Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Politica: "Gennaio acquavivese, facciamo il punto"

Palazzo di Citt

L’ultimo del mese si avvicina: facciamo il punto e cerchiamo, ora, di sintetizzare. Il TAR regionale, come ormai già noto, dopo aver rigettato l’istanza di misure cautelari monocratiche, si pronuncerà in merito al “ricorso” proposto dall’ex-primo cittadino di Acquaviva delle Fonti, Francesco Squicciarini, sollevato nei confronti dei consiglieri comunali firmatari della “sfiducia”, posta in essere lo scorso 8 gennaio: Attollino, Caporusso, Carucci, Giorgio, Lombardi, Magistro, F. Montenegro, Morano, Petruzzellis, Solazzo, D. Tria.

http://www.acquavivanet.it/politica/3932-no-a-firme-sfiducia-qma-tar-puglia-rigettaq.html

Focalizziamo: si è creata una situazione di stallo. Uno stallo peggiore rispetto all’Era Pistilli. Oggi conosciamo una città politicamente “contesa” e a tratti “confusa”: fra recenti premesse di rivoluzioni “civico-civili”, vuoi alla “Ingroia”, vuoi quelle etichettate “dal basso e trasversali”, e promesse, un po’ sottobanco, di restaurazione dell’ex-amministrazione comunale. Negli ultimi giorni abbiamo conosciuto le prime fughe verso il mondo montiano e una crescente tentazione centrista. Poi, le lotte al vecchio partendo dal basso (o dall’alto), e le lotte allo screanzato giovanilismo per la conservazione di un’antico status-quo politico... Qui, destra e sinistra (locali) si sono praticamente disconosciute: lasciando spazio alle iniziative più individuali, promosse dall’esperienza e dalla voglia di interagire maggiormente con la cittadinanza.

http://www.acquavivanet.it/politica/3948-claudio-giorgio-qdal-basso-gente-competenteq.html

Mentre il paese reale deve ancora tener conto della non del tutto chiara fase di chiusura politica, ed amministrativa, dell’ex-sindaco Francesco Squicciarini. Tant’è che a tal punto… - “Ma è il sindaco uscente che pone da solo in discussione le firme della sfiducia? - O le firme sarebbero già viziate?”… “E i numeri della sfiducia, saranno quelli sbagliati?” Una cosa è certa: coi crescenti problemi di Acquaviva, comunque non risolti e non amministrati, i cittadini sono ancora costretti a incassare l’ennesima esperienza; l’ennesimo siparietto “politico”. O da “fanta-mercato” di fine gennaio.

SEL ha, ora, tagliato i ponti ad una possibile allenza con Squicciarini: il sogno di un centrosinistra di governo “credibile” e “in stile nazionale” è già finito.

http://www.acquavivanet.it/politica/3958-di-vietri-sel-porre-fine-al-feudalesimo.html

“E se dovesse vincere il ricorso l’ex-sindaco?”… - “Beh, SEL non ci starà.” Perché… Se vince, quale sarà, dunque, la sua nuova maggioranza? Sarà ancora espressione della volontà popolare? E chi si nasconderebbe dietro cotanta manovra? …Sarebbe ancora il Partito Democratico o altra formazione politica? E con chi farebbe, poi, coalizione SEL alla prossima tornata elettorale?…

E se la sinistra locale non sorride, la destra acquavivese dovrà comunque riorganizzarsi. Troppo centro nell’aria: vuoi “montiano”; vuoi “trasversale”.

E bisognerà chiedersi, fra i comuni cittadini, quale sarebbe la nuova retta via, di oggi e di domani: “Noi di AcquavivaNet, però, sappiamo che il principio dell’alternanza, ad Acquaviva come in Italia, parla chiaro e bipolare: forse serviranno due civiche. – Azzardiamo, ipotizziamo - L’una a destra e l’altra a sinistra. “Entrambe votate alla Trasparenza”. Questo per eliminare, in futuro, le coalizioni e includere all’interno della lista solo i simboli dei partiti che avranno firmato fedeltà al programma. “Chi tradirà, nessun gruppo misto: dritto a casa. Al suo posto, il primo dei non eletti. Nessun transfugo.” Ma forse bisognerà “anche” cambiare qualcosa nella nostra Carta Costituzionale italiana: ridiscutere, saggiamente e per alcuni aspetti, il divieto del mandato imperativo.” - Ridiscutere, modificare, tutelare il divieto: “avere diritto a votare il singolo politico, affinché, però, onori gli impegni politico-programmatici di un’intera legislatura; pena la mancanza di stabilità e la credibilità politico-amministrativa di una maggioranza o di una opposizione”. In tempi di crisi, dove c’è vilipendio della dignità dei giovani cittadini precari, o si amministra con progettualità o si lascia amministrare.

http://www.acquavivanet.it/politica/3934-oltre-i-mascheroni-qriflessioni-e-conclusioniq.html


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