Martedì 20 Novembre 2018
   
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Auchan, il Comune vuole parcheggi a pagamento

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“Abbiamo 5500 posti, a un euro ciascuno per 24 ore, il Comune incasserebbe 2milioni di euro da utilizzare in opere pubbliche”. Secondo questa dichiarazione, riportata dalla Gazzetta di giovedì 10 gennaio scorso, a proposito dei posti auto presenti all’Auchan, i parcheggi dell’area sarebbero tutti di proprietà del Comune. Secondo il delegato al bilancio del nostro Comune, Franco Pignataro, i 5mila parcheggi presenti nei dintorni del centro commerciale dovrebbero essere gestiti integralmente dall’ente pubblico?

In realtà quanto succitato non sarebbe possibile, visto che esistono regole ben precise che determinano quanto di competenza del Comune e quanto del privato. Lo prevedono le norme urbanistiche e quelle commerciali. Urbanistiche perché esistono parametri che scandiscono in che misura – a fronte di una lottizzazione – il privato deve cedere standard urbanistici al pubblico; commerciali perché esistono leggi che parametrano in che percentuale devono essere realizzati dal lottizzante (in questo caso il centro commerciale) gli spazi da destinare a parcheggi privati.

La legge regionale Puglia 11 del 2003 (e relativi regolamenti di attuazione), infatti, prevede che per le medie e grandi superfici (dai 251 metri quadri in su) gli esercizi commerciali siano dotati di area parcheggio: questo significa che chi volesse aprire un’attività superiore ai 250 metri quadri deve offrire ai propri clienti un’area per posteggiare. Ne deriva, quindi, che quest’area sia di proprietà dell’attività stessa, non del Comune nel quale insiste l’attività medesima.

A seconda dei settori merceologici la legge impone che le attività siano dotate di aree private destinate a parcheggi. Per esempio, per ogni metro quadro di esercizio commerciale deve corrispondere una percentuale di superficie da destinare a parcheggio in relazione al settore merceologico e alla dimensione della struttura; i settori commerciali sono distinti in “alimentari e misto”, “beni persona” (tipo abbigliamento etc) e “altri beni” (tipo ferramenta etc).

Affidare a un legale, addirittura, la documentazione per capire se ci sono delle “responsabilità di ex amministratori” rende la faccenda assai interessante, tuttavia. Si va a caccia di cosa, esattamente?

In realtà questa amministrazione, con la delibera di consiglio comunale n. 13 del 27 aprile 2012 (con mugugno popolare), aveva “istituito il servizio parcheggio con custodia a pagamento su aree di proprietà comunale”: si riferiva allora ad Auchan visto che in paese, di parcheggi a pagamento, nemmeno l’ombra? Sindaco e vari consiglieri di maggioranza, addirittura in piazza, avevano decantato la necessità di istituire il parcheggio a pagamento nel centro cittadino per tutelare, guarda caso, proprio le attività commerciali..

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