Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Oltre i mascheroni: "riflessioni e conclusioni"

movimento mascheroni

Satire a parte, torniamo alla giusta serietà: riflettendo sulle satire e ricavandone una morale. http://www.acquavivanet.it/politica/3930-qverso-il-partito-dei-mascheroniq.html

Come diceva l’articolo precedente, “Acquaviva merita di essere saggiamente governata”: serve, dunque, “trasparenza”, “onestà”, “ricambio generazionale”, “cura della cultura e dell’economia locale”. Sono solo quattro aspetti, ma c’è tutto: traspare la volontà di sbloccare piani regolatori, riaprire teatri, favorire le piccole imprese e tutelare i prodotti locali e il mercato locale sugli stessi prodotti per far fronte al crescente carovita. Un carovita che aumenta, mentre “sminuisce” ogni possibilità di trovare posti di lavoro o mantenerli: è una verità talmente semplice, (cari lettori), che si proverebbe un certo “fastidio” a doverla battere a tastiera. E questo deve far tutti riflettere.

Oggi non è ammissibile rintanarsi nell’arroganza: serve una destra “onesta”, un centro “onesto” e una sinistra “onesta”. Questi sono tempi non facili: non prendiamoci in giro da soli e mettiamoci tutti una mano sulla coscienza… Siamo nel 2013 e alle prossime elezioni ripeteremo gli stessi slogan del 2001. Riformattiamo la destra, il centro e la sinistra…

L’alternativa è solo il “popolo della tastiera”: giovani, cittadini comuni, social blogger, responsabili di network di associazioni, rappresentanti locali della pubblica istruzione, imprenditori e commercianti... E il “popolo della tastiera”, oggi, ha due scelte: o “portare nuove realtà politiche o partiti minori ad Acquaviva” o “fare blocco - per la cura diretta della nostra realtà socio-economica locale” (non è una frase di paroloni: i lettori hanno già inteso).

E fare blocco significa: fare una sola civica e che corra da sola.

Noi di AcquavivaNet, però, non siamo nati ieri e sappiamo che il principio dell’alternanza, ad Acquaviva e in Italia, parla chiaro e bipolare: serviranno due civiche. L’una a destra e l’altra a sinistra: entrambe non estreme, né troppo moderate. L’una fermamente conservatrice, l’altra fermamente progressista. Entrambe pro-local e sostenitrici di legalità e spirito sociale come fossero associazioni benefiche operanti sul territorio... Questo significherebbe eliminare le coalizioni e includere all’interno della lista i simboli dei partiti che hanno firmato fedeltà al programma: “Chi tradirà, nessun gruppo misto: dritto a casa. Al suo posto, il primo dei non eletti. Nessun transfugo dell’opposizione.” (Forse bisognerà cambiare qualcosa nella Costituzione italiana: ridiscutere, in alcuni aspetti, il “divieto del mandato imperativo” e modificarne saggiamente la legge.)

Perché non è normale avere una città economicamente in declino e generali senza cavallo impegnati, ogni giorno, in lotte intestine (mediatiche) e in preda di nuovi comunicati stampa. O di nuovi cartelli elettorali. - Non è normale. E la soluzione è “votare”: è solo “votare”. E qualche lettore dirà: “Ma io non mi fido di nessuno.” – “Bene, lascia la tastiera e scendi in campo. Fatti la tua lista.”

Ai lettori, alcune letture consigliate e il puntuale invito a riflettere:

2013: “Ancora guardare al bene comune?”

http://www.acquavivanet.it/attualita/3905-2013-qancora-guardare-al-bene-comuneq.html

Il Local-Lib. – Politica: “Unire il Local con il Liberal?” http://www.acquavivanet.it/politica/3693-politica-qunire-il-local-con-il-liberalq.html

Bene comune: “La risposta a un nostro lettore” http://www.acquavivanet.it/attualita/2650-qbene-comuneq-la-risposta-a-un-nostro-lettore.html


Commenti  

 
#1 tonino santamaria 2013-01-15 17:44
Io proporrei una lista (civica?)trasve rsale, fatta di giovani e donne con voglia di fare, avendo ben presente certi "Valori" da rispettare, ricchi di amore per la città, consci del "fardello" che si vanno a caricare, capaci e provvisti di conoscenza delle "cose" amministrative. Un "programma" delle cose da fare, semplice, guardando allo sviluppo del Paese, ed alle dinamiche del lavoro, al rispetto delle Leggi vigenti ed alla soluzione dei contenziosi( alcuni creati ad arte), così come ad una ristrutturazion e del Personale comunale (diritti, doveri, partecipazione) Una mano la darei volentieri, ad una solo condizione: niente incarichi di nessun tipo!
 

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