Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Ottavio Milano: "167, giovedì udienza in Tribunale"

ottavio milano

  

Siamo giunti al 2013, continuando a parlare delle sorti della Zona 167. Un tema che resterebbe alquanto delicato. Trascinato nel tempo. Qui, riportiamo alcune dichiarazioni del dott. Ottavio Milano, del 16 maggio 2012: “La questione 167 nasce nel lontano 1975, a cavallo fra il 1975 e il 1976: per soddisfare l'esigenza di case a basso prezzo per i cittadini meno abbienti – e si sottolinea “meno abbienti”, e dunque bisognosi di un alloggio... Per tale beneficio si sarebbero costituite delle apposite graduatorie dei cittadini le cui finanze non consentivano l'acquisto sul libero mercato.

È evidente però che la edificazione degli alloggi era affidata alla libera contrattazione con le imprese di costruzione: e dunque il risparmio economico poggiava unicamente sul costo del suolo, che per effetto della legge n. 167/1962 poteva essere espropriato dal Comune ed assegnato ai cittadini delle fasce deboli – si ripete: “fasce deboli” – associati in cooperativa…

Questo avvenne alla fine degli anni ’70: con la occupazione d'urgenza di quelle aree, che furono definitivamente espropriate nei primi anni ’80 ed assegnate all'IACP e a tre cooperative di cittadini. A parte le graduatorie formate dall'IACP, non è dato sapere se lo stesso avvenne per le Cooperative: cioè mai nessuno ha visto quelle graduatorie e la loro attendibilità.

Si precisa che il ruolo del Comune fungeva da intermediario, nel senso che l'Ente doveva espropriare al prezzo agricolo le aree all'uopo individuate e assegnarle allo stesso prezzo alle Cooperative e all'IACP maggiorate degli oneri finanziari e di urbanizzazione.

Il piano di zona PEEP ex-167 fu annullato dal TAR nel 1984, annullamento confermato dal C.d.S. dieci anni dopo, nel 1994…”

“…Durante la mia militanza in Alleanza Nazionale, come Presidente sezionale, costituimmo con l'allora Consigliere Antonio Cataldo e l'appoggio di Forza Italia allora capeggiata da Franco Pistilli un gruppo coeso di opposizione che addirittura si avvalse anche dell'incondizionato appoggio di una forza politica pulita di centrosinistra: la “Rete Verdi” retta dai consiglieri come il Preside Vito Antonio Petrelli, sostituito poi dal validissimo Vito Lucarelli. Di tanto, furono testimoni le amministrazioni Nettis e D'Ambrosio.

AN si era battuta in quegli anni nell'interesse della collettività ed in particolare nell'interesse dei soci assegnatari delle Cooperative i quali, col passare del tempo vedevano sempre più compromessi i loro diritti a causa di comportamenti illegittimi della P.A..

La cosa peraltro appariva strana se si teneva conto che i responsabili rappresentanti legali di quelle cooperative altro non erano che gli stessi amministratori del Comune di Acquaviva.”

“La cittadinanza sperò che l'avvento della Giunta Pistilli, strenuo difensore delle Cooperative quando era all'opposizione, potesse dirimere la controversia. Invece, il sindaco di centrodestra si abbandonò ad una azione ancor più illecita ed illegittima di chi lo aveva preceduto.”

http://www.acquavivanet.it/politica/3180-zona-167-la-parola-a-ottavio-milano.html

AcquavivaNet cerca, ora, di fare nuovamente il punto con il dott. Ottavio Milano.

 

Quale nuovo punto è possibile commentare per la “Questione 167”, oggi?

 

Ottavio Milano: “Ringrazio per l'attenzione verso temi che, per quanto particolari, sono invece poi il nodo gordiano dello stato di salute generale della nostra città e ringrazio il fatto che si ritenga proficuo anche il mio parere in merito alle dette problematiche. Ciò non di meno, in questa occasione, abbastanza delicata della vita socio-politica di Acquaviva, condenserò una notizia di notevole portata politico-giudiziaria, in quanto ruota tutta intorno alla vicenda 167: “C'è un nuovo rinvio a giudizio, in sede penale, del (al tempo) sindaco di Acquaviva (non quello di oggi): per attività compiute in merito al tema 167 sul Palazzo Comunale, nell'esercizio delle sue funzioni e con l'ausilio di altri due soggetti, anch'essi rinviati a giudizio.”

Siccome il fatto riguarda un Sindaco nell'esercizio delle sue funzioni, la cosa riveste carattere di interesse pubblico - in caso contrario non ne avrei parlato, e per la tranquillità sulla certezza della notizia e sull'autenticità delle fonti, invio opportuna documentazione (alla redazione).

Espongo in sintesi: la querela e il successivo rinvio a giudizio dei protagonisti delle cose denunciate, è quanto mai attuale, perché trae origine proprio da quella annosa vicenda che vede contrapposte le Cooperative della 167 e il Comune di Acquaviva, i cui amministratori, con comportamenti temerari e vessatori, hanno prodotto, nell'arco degli anni, numerosi danni morali e materiali a carico delle famiglie non abbienti delle Cooperative - argomento oggi attualissimo, che ha visto sul punto addirittura il rinvio di tre consigli comunali - le quali speravano di avere un alloggio con poche lire e invece si ritrovano oggi privi di ogni tutela, per cui rischiano di dover versare ingenti somme - centinaia di migliaia di euro.

Si rimarca che le famiglie dei soci delle Cooperative non hanno avuto mai voce e i fatti denunciati con la querela ne sono la prova provata e che l'Amministrazione Squicciarini sta perseguendo la stessa strada.

Si auspica, finalmente, che la giustizia faccia il suo corso non tanto e non solo per quel particolare episodio di qualche tempo addietro (cui non fa riferimento all’attuale Primo Cittadino), fatto di lesioni verbali e violenze, quanto invece per quelle altre lesioni, molto più gravi, subite da numerose famiglie a cui non si è mai data voce per testimoniare le proprie ragioni e i propri diritti, costantemente “non considerati” dagli amministratori del Comune di Acquaviva. Che – aggiungo - erano gli stessi amministratori delle Cooperative.

Per la tranquillità sulla certezza della notizia e sull'autenticità delle fonti (perché le notizie in sé non possono essere inventate), invio (in sede di redazione) la documentazione costituita dalla querela sporta nel 2009 e dal rinvio a giudizio di pochi giorni fa. Chiaramente, fate l'uso che la legge consente, anche a supporto certo della attendibilità e veridicità delle presenti notizie.

Il giorno 10 gennaio 2013, ovvero giovedì prossimo, ci sarà un’udienza sul Tribunale di Acquaviva: proprio in merito alla vicenda delle Cooperative, per il giudizio pendente circa il pagamento dei suoli loro assegnati dal Comune a suo tempo per la edificazione degli alloggi.

Oggi è in discussione il pagamento di quei suoli, il cui importo rischia di essere ingente e per cui, il Consiglio Comunale si è riunito tre volte nel mese di novembre, tenuto conto che la Corte dei Conti aveva più volte sollecitato i pagamenti da parte delle coop. Purtroppo però il Consiglio Comunale non ha raggiunto alcun esito ed ha rinviato la questione…

Adesso, vedremo cosa si stabilirà per giovedì 10. Nel frattempo, la Segreteria Generale, in data 13.12.2012, aveva detto al Sindaco Squicciarini di chiedere un parere ufficiale sulla vicenda alla stessa Corte dei Conti: a ragion del vero, non sappiamo se ad oggi il Sindaco abbia ottemperato a questo preciso compito. Non nascondo, che sarebbe interessante direttamente chiederlo, se materialmente possibile. All'uopo allego copia (presso la redazione di AcquavivaNet) della disposizione del Segretario Generale. Questi sono gli argomenti di cui Squicciarini avrebbe dovuto parlare in Consiglio e in Tv.”

La redazione di AcquavivaNet ha ricevuto la documentazione che attesta la veridicità della dichiarazione lasciata dal dott. Ottavio Milano, ma si riserva di non pubblicarla senza l’ulteriore autorizzazione del dott. Ottavio Milano e nel pieno rispetto di quanto normalmente previsto in maniera consona dalla legge.

 

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