Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Il Prefetto di Bari sciolga il consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti

mille per_litalia


Dopo l’ennesima fuga del Sindaco e degli undici (più due) consiglieri comunali di maggioranza di fronte alle loro responsabilità, la comunità di Acquaviva delle Fonti non può più essere “ostaggio” di un Consiglio Comunale totalmente improduttivo e vittima dei continui “ricatti politici” del consigliere comunale di turno, come anche dello stesso Sindaco che, in appena due anni ed otto mesi di governo, ha sostituito ben 9 assessori comunali (Della Corte, Capozzo, Casucci, Vendola, Mastrorocco, Pietroforte, Demarinis, Milella, Adamo), mandando in tilt i partiti e i movimenti politici che ne hanno permesso la sua elezione a Primo Cittadino.

Chi ha fallito veramente è solo e soltanto il Sindaco Squicciarini che non ha mai avuto la volontà di realizzare il programma elettorale proposto ai cittadini acquavivesi (due esempi su tutti, la questione zona ex 167 che, oggi, come per magia è addirittura scomparsa dall’agenda dei lavori consiliari e la questione PRG che giace impolverata sulla scrivania del primo cittadino) e che, “teleguidato” dai soliti “innominati”, ha regalato pochi giorni fa alla città una nuova ennesima Giunta formata da professori forestieri che a titolo gratuito, come affermato dallo stesso Sindaco, presterebbero la loro opera al paese.

Ringraziamo il Sindaco di quest’ultima “barzelletta”, ma non fa ridere alcun cittadino acquavivese, ormai tutti stanchi delle sue innumerevoli promesse non mantenute e dei teatrini politici che, con la complicità di undici (più due) consiglieri comunali che certamente non vedremo mai più sulla scena politica locale, ha propinato in quasi tre anni di non governo alla Città che a gran voce si augura che il nuovo anno 2013 possa regalare un Commissario Straordinario pro tempore che, chiunque esso sia, certamente sarà migliore del Sindaco Squicciarini.

Dinanzi alla sordità, degli undici (più due) consiglieri comunali di maggioranza, alla totale improduttività amministrativa del Consiglio Comunale di Acquaviva, il Prefetto di Bari, avvalendosi delle prerogative di cui al D. Lgs. n. 267/2000, deve sciogliere l’attuale Consiglio Comunale e ridare la parola al popolo sovrano, prima che l’inerzia della massima assise cittadina e l’assenza della politica locale, quella con la “P maiuscola”, possano consentire che il territorio locale diventi facile terra di conquista per interessi personali, a discapito dello sviluppo e del benessere di una intera comunità, in due sole parole, del Bene Comune, con gravi rischi per l’ordine pubblico.

Tutto ciò potrebbe essere evitato se tra gli undici (più due) consiglieri di maggioranza ci fossero almeno tre persone responsabili che finalmente sappiano guardare in faccia una realtà che Acquaviva non merita e che con le contestuali dimissioni degli altri otto consiglieri di minoranza diano la possibilità alla città di sperare in una vera svolta politica, culturale, economica, sociale, in cui ogni singolo cittadino si possa sentire utile protagonista di una comunità che lotta per la legalità e la trasparenza amministrativa.

Acquaviva deve tornare a sentirsi una comunità unita ed orgogliosa, rappresentata da persone prive di interessi personali, senza alcun collegamento a fatti o a persone del passato e caratterizzata al suo interno da un po’ più di sale (le donne) ed da un po’ più di pepe (i giovani). Il nostro Paese deve tornare a confrontarsi, a parlare nelle aule consiliari come nelle parrocchie, nelle associazioni come nelle scuole, in piazza, ecc., senza più divisioni, a volte per partito preso. Anche Acquaviva ha al proprio interno illustri professionisti e professori, conosciuti all’interno delle mura cittadine e non solo; abbiamo bisogno solo di un clima sereno, di rimboccarci tutti le maniche e cominciare a lavorare insieme secondo il proprio ruolo, consapevoli di non potercela mai fare da soli.

Bisogna “rottamare” la vecchia politica e chi la sostiene! Bisogna diventare responsabili per sé e per le generazioni future, ricordando che l’agenda delle cose da fare per il futuro non potrà prescindere da tre obiettivi fondamentali:

  1. 1.Risoluzione questione zona ex 167;
  2. 2.Attuazione PRG;
  3. 3.Nuovi strumenti per i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti solido urbani.

 

BUON 2013

 

 

Il Coordinatore

       Consigliere Comunale

Dott. Francesco G. Attollino

Commenti  

 
#3 claudioD 2013-01-04 09:28
Cara silvia,
quali sarebbero i gravi atti contro la Costituzione, in violazione della legge, o di gravi motivi di ordine pubblico che potrebbero portare il Prefetto a sciogliere il Consiglio Comunale di Acquaviva?

Stai scherzando, vero?
 
 
#2 silvia 2013-01-03 17:15
"claudioD" si è dimenticato il primo punto dell'art. 141 DLgv 267/2000 che dice che i Consigli comunali (o Provinciali) vengono sciolti: "quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonche' per gravi motivi di ordine pubblico" che mi pare proprio il caso di Acquaviva. Buon anno 2013
 
 
#1 claudioD 2013-01-02 15:52
Non mi pare che il Prefetto di Bari possa fare granché per ridare a noi cittadini il diritto di scegliere dei nuovi, e speriamo più bravi e presenti nel consiglio, amministratori locali. Nella lettera pubblica si cita appunto il decreto legislativo n. 267 del 2000 che proprio nell'art. 141 disciplina lo scioglimento dei consigli comunali (e provinciali). Lo stesso indica come possibile causa dello scioglimento "quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi"; ma solo nei seguenti casi:

1) impedimento permanente, rimozione,decad enza, decesso del sindaco.

2) dimissioni del sindaco.

3) cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purche' contemporaneame nte presentati al protocollo dell'ente, della meta' piu' uno dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco.

4) riduzione dell'organo assembleare per impossibilita' di surroga alla meta' dei componenti del consiglio

5) quando non sia approvato nei termini il bilancio (il caso che ha chiuso prematuramente la seconda amministrazione Pistilli).

Visto che nessuna delle ipotesi elencate si è ancora verificata qui ad Acquaviva, dico purtroppo, dovremo vivere ancora una spero forse breve ulteriore stagione di impasse politica, in attesa che o il Sindaco o i Consiglieri si dimettano, oppure non venga approvato il bilancio.
 

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