Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Gli "sgambetti" del sindaco ai cittadini di Acquaviva

mille per_litalia

Riceviamo e pubblichiamo: 

Decorsi, ormai, quasi tre anni dall’insediamento dell’amministrazione Squicciarini, appare doveroso informare la cittadinanza su quello che l’attuale Sindaco non è stato capace di realizzare per sua palese “incompetenza” politico-amministrativa, contravvenendo al patto elettorale con i cittadini acquavivesi.

 

1) Mancata emanazione del nuovo bando di gara per la gestione dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti solido urbani: l’attuale servizio risale al 1997 e dal 2003 è affidato in proroga al medesimo gestore, contravvenendo al dettato normativo del D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei Contratti), poiché nelle more non è mai stata avviata alcuna procedura di gara ad evidenza pubblica. Per di più è stato dato incarico ad uno studio di professionisti per € 12.000,00 al fine di redigere gli atti di gara che non sono mai stati resi pubblici e che oggi, a seguito delle ultime disposizioni normative della Regione Puglia, risultano inservibili. Una domanda nasce spontanea: ma quei 12.000 euro non potevano essere risparmiati, dando un preciso atto d’indirizzo al dirigente responsabile del settore affinché provvedesse a predisporre tali atti, avendone tutte le competenze e l’esperienza necessaria per farlo? In definitiva, oggi, 2012, si continua a conferire rifiuti in discarica in maniera indifferenziata, danneggiando fortemente l’ambiente, mentre le leggi nazionali e regionali impongono il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata, una chimera per il Comune di Acquaviva che a stento raggiunge il 16%. Chi pagherà le inevitabili sanzioni previste dalle medesime norme?

 

2) Mancata risoluzione della questione ex zona 167, sia dal lato degli assegnatari dei lotti che da quello degli ex proprietari. Ad oggi, da un conteggio abbozzato dal Dirigente U.T.C., sembrerebbe che questa fantomatica zona ex 167 sia costata alle tasche dei cittadini acquavivesi tra gli otto ed i dieci milioni di euro e non è finita qui. Infatti, diversi sono i giudizi ancora pendenti, anche dinanzi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo: l’ultima sentenza notificata al comune di Acquaviva riconosce in favore degli eredi Daddabbo, in qualità di ex proprietari, tra sorte capitale per indennità di esproprio, indennità di occupazione ed interessi legali, circa un milione di euro, oltre a spese legali e quant’altro. Chi pagherà questo ennesimo debito? I cittadini acquavivesi? E qual è l’utilità pubblica di cui ha beneficiato fin ora la città di Acquaviva in merito alla zona ex 167? E’ del tutto evidente che sulla questione il Sindaco è stretto tra la morsa di un partito in particolare, dell’avvocato difensore dell’ente e dei dirigenti UTC e Servizio Finanziario, guarda caso, quasi tutti, gli stessi protagonisti di sempre, per cui difficilmente riuscirà ad avere sul tema autonomia decisionale, in linea con quanto affermato, invece, in campagna elettorale.

 

3) Mancata attuazione del Piano Regolatore Generale: dopo la tanto sospirata approvazione del PRG da parte della Regione Puglia nel maggio 2011, una infausta sentenza del TAR di Bari, datata marzo 2012, ha cassato il nostro nuovo strumento urbanistico, resuscitato a seguito dell’accoglimento della sospensiva da parte del Consiglio di Stato ma, ad oggi, ancora sub iudice, pur avendo il Consiglio Comunale approvato all’unanimità, in data 1° agosto c.a., una mozione che invitava il Sindaco a sollecitare il difensore dell’Ente Locale a promuovere dinanzi al Consiglio di Stato istanza di prelievo per discutere il merito della questione in tempi rapidi. Perché il Sindaco non ha dato seguito a quella mozione? Inoltre, la Regione Puglia con la delibera di approvazione del PRG invitava l’Ente a rettificare le cartografie dello stesso PRG secondo le proprie osservazioni e prescrizioni. Dopo più di 18 mesi dall’approvazione della Regione Puglia, per colpa di un’amministrazione inerte, finalmente il tecnico incaricato dal Comune ha consegnato le tavole rettificate come da convenzione sottoscritta con l’Ente, evidenziando, con dovizia di particolari, numerosissimi vincoli di carattere storico, architettonico, ambientale ed idrogeologico che richiedono valutazioni di carattere tecnico ma anche politico, al fine di non incorrere in nuove “strigliate” da parte della Regione e di offrire ai cittadini ed ai tecnici del settore la necessaria chiarezza di regole condivise nell’interesse di uno sviluppo comune. Tuttavia, anche in questo caso, il Sindaco è assente ed Acquaviva continua a viaggiare nell’indecisione.

 

4) Mancata trasparenza amministrativa: quali sono i criteri di scelta degli avvocati difensori dell’Ente? Quali sono le regole per l’esecuzione di lavori, servizi e forniture in economia? Qual è il piano delle performance adottato dal Comune di Acquaviva, imposto dalla riforma Brunetta ed in base al quale vengono attribuite le indennità di risultato al Segretario Generale, ai Dirigenti ed alle Posizioni Organizzative? Quali sono i risultati raggiunti dai beneficiari di tali indennità? Perché sul sito istituzionale non vengono pubblicate le relazioni del Nucleo di valutazione e del Controllo di gestione? Qual è il Documento Programmatico sulla Sicurezza adottato dall’Ente e previsto dal D.L.196/2003? A chi sono stati attribuiti compiti e responsabilità? Perché ad oggi, dopo quasi due anni di ritardo, non è stata ancora nominata la Commissione per l’assegnazione dei nuovi lotti in zona PIP (Zona Industriale)? Quali sono i criteri in base ai quali vengono assegnati contributi ad associazioni per attività progettuali richieste da chi? E’ stato mai emanato un Avviso Pubblico che informava la cittadinanza e non solo dell’intenzione da parte del Comune di avvalersi di alcuni servizi esterni?

 

5) Mancato abbattimento delle barriere architettoniche: dopo quasi tre anni di amministrazione, il Sindaco è stato capace di non spendere neanche un euro per abbattere i tanti ostacoli fisici che rendono ancora più difficoltosa la vita delle, purtroppo, tante persone diversamente abili. Non si tratta di demagogia o strumentalizzazione politica, perché su questi temi è in gioco la dignità umana delle persone, ma nel 2012 vedere ad esempio che nelle scuole del nostro paese, luogo di formazione culturale e morale, ci sono ancora alunni che a stento riescono ad utilizzare laboratori e quant’altro per l’incuranza e l’egoismo degli amministratori pubblici è a dir poco offensivo. Su questi temi la politica, quella vera, fa scelte di campo, privilegiando i più sfortunati a discapito di qualche contributo elargito ora a quella ora a quell’altra associazione.

 

6) Mancato recupero del centro sportivo “Tommaso Valeriano” e del Teatro Comunale: siamo ancora all’anno zero, non si vedono spiragli positivi per la ristrutturazione del centro sportivo Scappagrano, ormai oggetto di continui atti vandalici che l’hanno reso inutilizzabile da più di anno a questa parte, mentre due assessori della Giunta Squicciarini litigavano tra loro su come e a chi affidare la gestione del menzionato centro e mentre il project financing promosso per due anni consecutivi all’interno degli ultimi due bilanci di previsione cadeva nel dimenticatoio dell’amministrazione e di un tessuto imprenditoriale spaventato da un progetto irrealizzabile. Nel frattempo Acquaviva non ha più uno spazio pubblico attrezzato per attività sportive, ad eccezione del campo sportivo comunale, ma il Sindaco sembra aver già dimenticato il suo ed il nostro programma elettorale. Stessa musica per il Teatro Comunale, per cui sono stati spesi in passato diversi milioni di euro che rischiano oggi di risultare inutili per l’incuria e negligenza dell’attuale amministrazione comunale che non riesce a trovare i fondi necessari al completamento della ristrutturazione. Eppure, in occasione della discussione in Consiglio Comunale sul Programma di Rigenerazione Urbana, lo stesso Consiglio aveva approvato l’inserimento del Teatro all’interno del medesimo Programma, ma all’indomani il Sindaco ha disatteso la volontà della massima assise cittadina per sostituire il recupero del Teatro con il completamento del basolato del centro storico.

 

E’ vero, come pretendere da un Sindaco che per la seconda volta in 7 mesi azzera la sua Giunta di governo, dimostrando un evidente stato confusionale, che possa occuparsi di raccolta rifiuti e quindi di ambiente, di zona ex 167, di PRG, di trasparenza amministrativa, di abbattimento delle barriere architettoniche, di recupero degli immobili comunali, ecc.? Ma i cittadini di Acquaviva non pagano mensilmente al Sindaco una decorosa indennità proprio per occuparsi di tutto ciò e non delle solite poltrone?

 

DOVE E’ FINITA LA TANTO SPERATA DISCONTINUITA’ RISPETTO AL PASSATO, ALLE VECCHIE ABITUDINI DELLA POLITICA? CARO SINDACO, NOI TUTTI CI ABBIAMO CREDUTO E LEI?

 

Di solito, a seguito di uno sgambetto, si può cadere ma anche ritrovare l’equilibrio e continuare a camminare per la strada giusta, senza darla vinta all’autore dello sgambetto. Speriamo che, nell’immediato futuro Acquaviva sappia ritrovare il proprio equilibrio, dimenticando al più presto forse una delle più brutte pagine della politica locale! NON SI PUO’ PIU’ ATTENDERE, MANDIAMO A CASA IL SINDACO SQUICCIARINI, PER IL BENE COMUNE!

 

Con l’occasione auguriamo a tutta la cittadinanza buone feste, nella speranza che siano un’occasione per rinsaldare valori quali la famiglia, l’amicizia, la fratellanza e la solidarietà!

 

Acquaviva 15/12/2012

                         Coordinamento cittadino

  MILLE X L’ITALIA

* cons. Francesco Attollino 

                                  

 

Commenti  

 
#4 achille 2012-12-19 20:16
Chi sono? sono quelli che con una bacchetta magica risolveranno tutte quelle cose che addebitano alla inefficienza della Giunta Squicciariini. Vuoi vedere che si tratta di Berlusconi?
 
 
#3 Giuseppe 2012-12-19 19:08
io non so chi ha scritto quest'articolo ma lo condivido pienamente, a prescindere dall'appartenen za POLITICA
 
 
#2 nicola 2012-12-17 20:08
e chi sono questi altri???
 
 
#1 Cittadino qualunque 2012-12-17 19:34
Ma chi si cela dietro questo nuovo partito acquavivese?
 

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