Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Sel chiede un ruolo istituzionale di garanzia

sinistra ecol_libe

 Riceviamo e pubblichiamo:

 

Care cittadine e cari cittadini, sentiamo la necessità di condividere e ricostruire con voi il percorso politico che in queste settimane ci ha visto dialogare con le forze di maggioranza.

Innanzitutto è importante chiarire e precisare che SEL è un partito politico e come tale è disponibile sempre ad interloquire con le altre forze politiche, a maggior ragione se di centrosinistra e in una contingenza particolarmente critica come quella che stiamo attraversando.

Essere attivi in politica, vuol dire provare ad incidere nella società indipendentemente dal ruolo che si svolge, di opposizione o di governo. Ci abbiamo creduto quando abbiamo fatto opposizione al governo di centrodestra e seguitiamo a farlo oggi facendo opposizione propositiva all’attuale amministrazione.

Con queste convinzioni e con la nostra identità, riconosciutaci da tutti gli interlocutori politici, abbiamo portato avanti le nostre idee con coerenza, con trasparenza e mai subalterne a logiche di spartizione e potere.

 Ecco perché, quando il Sindaco ci ha chiesto di fornire il nostro contributo alla discussione per la risoluzione delle problematiche del nostro paese, non ci siamo sottratti e, ferma restando la nostra analisi sull’immobilità e sull’incapacità di questo governo di far prevalere l’interesse collettivo nelle decisioni a cui è stato chiamato, abbiamo proposto soluzioni che potessero in qualche misura, nel tempo che rimane alla fine del mandato di questa amministrazione, invertire la rotta. 

Queste proposte sono state dichiarate condizioni non trattabili e indispensabili per la prosecuzione del dialogo e, non essendo disponibili a fare da “stampella”, abbiamo chiesto di avere come interlocutore una maggioranza composta da almeno 11 consiglieri comunali, che potessero garantire una reale stabilità e governabilità.

Inoltre, a voler sottolineare il carattere innovativo della nostra proposta rispetto alla solita prassi politica, abbiamo chiesto che un nostro eventuale ingresso in maggioranza fosse accompagnato dal riconoscimento di un ruolo di rappresentanza istituzionale di garanzia e di primissimo piano (come solo la Presidenza del Consiglio o il Vicesindaco possono esserlo), senza avanzare alcuna richiesta di delega, preoccupandoci invece di portare avanti innanzitutto le questioni programmatiche che riteniamo prioritarie.

Infatti, circa 15 giorni fa, abbiamo sottoposto alla maggioranza, e contemporaneamente reso pubblico, un Manifesto politico-programmatico, chiedendo che la parte propositiva fosse condivisa totalmente e sottoscritta dal Sindaco, dai Consiglieri capigruppo, dai Segretari di Partito e dai Rappresentanti dei movimenti politici di maggioranza.

Successivamente, motivati dalle dichiarazioni fatte all’interno di quel consesso (l’appartenenza di FLI alla maggioranza nonostante le comunicazioni pubbliche, il generale apprezzamento per le proposte programmatiche e la disponibilità a riconoscerci il ruolo di Vicesindaco) pensavamo in buona fede che la consapevolezza dell’urgente e improcrastinabile necessità di una svolta nell’azione politica e amministrativa della nostra città, fosse condivisa da tutti i soggetti presenti.

A confutare questa convinzione, però, c’è stata la lettera aperta a firma Italia dei Valori, pubblicata domenica dagli organi di stampa. Quel documento, sottoposto qualche giorno prima al tavolo della maggioranza allargato a SEL, nasconde tra le parole flautate indirizzate al nostro partito un malcelato messaggio finalizzato a tenere la nostra compagine politica fuori della maggioranza, visto che sul piano politico si parla di allargamenti indiscriminati e inaccettabili, mentre sul piano programmatico c’è l’ennesimo tentativo di rimettere in discussione il SIC, la tutela del territorio e le scelte operate dalla Regione in sede di approvazione del PRG. 

Quindi rendiamo noto a tutti che abbiamo interrotto il dialogo con le forze di maggioranza, avendo preso atto della persistenza delle laceranti fratture interne e dell’impossibilità di riuscire a portare avanti delle politiche finalizzate al miglioramento delle condizioni generali del paese. Rinunciando inoltre, cosa che crediamo assolutamente nuova nel panorama politico, a quella che nel linguaggio comune viene definita “poltrona”, scegliendo come sempre di perseguire l’interesse collettivo e il bene comune. Abbiamo pertanto comunicato alla maggioranza le nostre decisioni con una lettera che, coerentemente con la nostra politica di innovazione e trasparenza, alleghiamo e rendiamo pubblica con questo comunicato.

Invitiamo perciò tutti i cittadini a diffidare delle voci e delle menzogne diffuse per ingenerare un pesante clima di sospetto nei nostri confronti e per cercare invano di turbare la nostra immagine di partito che ha fatto dell’onestà, della partecipazione e della trasparenza la propria bandiera.

Vogliamo inoltre precisare che durante questo mese di confronto con la maggioranza, così come manifestato al Sindaco sin dal primo momento, SEL è rimasta saldamente all’opposizione, continuando ad esercitare la propria azione consiliare coerentemente con le proprie scelte politiche e con il mandato elettorale di tre anni fa.

 Vogliamo infine concludere annunciando che questo confronto con la maggioranza, nonostante abbia raccolto alcune critiche e perplessità, si è invece rivelato una interessante e costruttiva esperienza per la costituzione di una nuova alleanza perché Acquaviva finalmente esca dalla pesante crisi politica, economica e sociale causata da anni di malgoverno.

 

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