Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Compagnia delle Arti insiste per il cambiamento

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I bari_Caravaggio

                                 I bari (Caravaggio)

 

 È acclarato ancora di più. I partiti politici – invero taluni loro sparuti drappelli dai variopinti vessilli – dopo aver “barato” guidando l’ultima competizione elettorale, senza averne più titolo, giocano ancora una deleteria lunga partita “a fare sistema” che si evolve ciclicamente in danno delle sorti della Città.

Mai consci per scelta, per la sopravvivenza della casta, somministrano senza sosta dosi letali di mediocrità essenzialmente attraverso il mancato varo di significativi atti di programmazione e riuscendo perfino nella “selezione genetica” degli acquavivesi classificandoli di fatto come “utili” (636) quando, giustamente di larghe vedute e coraggiosi, partecipano le primarie e “insignificanti” (663) quando invece (sulla scia del disatteso “Patto per Acquaviva delle Fonti migliore” votato da migliaia di concittadini) si cimentano in iniziative popolari quali la “Proposta al Consiglio Comunale per Acquaviva delle Fonti migliore” e la “Proposta al Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti per l’adozione di provvedimenti in grado di attivare subito politiche sostenibili per l’occupazione e la crescita mobilitando talenti e risorse”.

All’orizzonte le Istituzioni, solo all’apparenza distanti, ne siamo certi, di fatto però “consentono” al Consiglio Comunale una inutile sopravvivenza, improduttiva e per molti tratti dannosa.

E allora, intanto, nella nostra realtà locale e anche in Palazzo De Mari, su quanti altri “Saburai” (*) possono contare gli ultimi, i nostri disoccupati, precari, bambini e anziani?

Per l’oggi, latita nella nostra Città una leadership politica all’altezza del suo compito per tolleranza, talento e propensione all’innovazione. Eppure la società acquavivese (ribadiamo) ha un solo modo per vincere e non restare emarginata: occorre puntare sui talenti, sulle risorse umane capaci di usare le proprie doti creative e d’intrapresa per trovare soluzioni innovative ai problemi, creando valore e ricchezza. Fondando sui Principi di Economia della Cultura.

Non può dunque la “classe creativa” (imprenditori – mecenati, avvocati, docenti, medici, ingegneri, architetti…) sottrarsi nel fare la differenza tra un sistema sociale ed economico avanzato e competitivo e uno destinato a rimanere indietro, relegato ai margini del confronto.

Quello che infonde coraggio ai nostri sogni è la convinzione di poterli realizzare” (Le Corbusier, 1925): anche a costo di occupare a oltranza – a breve – l’Aula Consiliare di Palazzo De Mari constatata la sciocca arroganza che si manifesta con la perdurante assenza di scelte e progetti e visioni di grande respiro capaci di mettere in moto il cambiamento.

 

Acquaviva delle Fonti, 06/12/2012

Compagnia delle Arti

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(*)

Letteralmente “coloro che servono”

 

Commenti  

 
#2 Mary 2012-12-12 09:56
Con tutto il bene che voglio alla Compagnia delle Arti, non si può non essere d'accordo con quello che dice Zantac.... per favore chiediamo alla CdA la puntuale presenza nelle attività istituzionali e politiche, cercando di avere un contatto più immediato e diretto (non solo messaggi scritti) con la città e con il proprio elettorato in particolare. Entrate nel merito delle questioni e spiegate le cose alla gente. Infine non guasta un linguaggio più semplice, il livello culturale non è uguale x tutti
 
 
#1 zantac 2012-12-07 21:53
la prossima volta prima di scendere "in campo" dovete sapere di cosa si tratta. Mi sembrate un po snob anche nel modo in cui esponete le vostre opinioni.
 

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