Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Pistilli conferma: "Scenderò in campo"

franco pistilli

Concludiamo, ora, la nostra intervista all’ex-Primo Cittadino di Acquaviva delle Fonti, il dott. Franco Pistilli.

http://www.acquavivanet.it/politica/3791-tre-domande-e-lopinione-di-franco-pistilli.html

“Scenderà nuovamente in campo”: lo conferma. Ma si denota un’emancipazione dagli schemi del centrodestra. Un richiamo alla “sovranità” e alla critica del governo Monti. La politica deve ripartire dal popolo: superato è l’odierno centralismo.

Spesso si coinvolgono i ragazzi per sensibilizzare direttamente tutti i temi legati al mondo della scuola e della pubblica istruzione in genere. Ma sarebbe, a suo dire, poi opportuno coinvolgere gli stessi ragazzi, le stesse scuole, le stesse istituzioni che hanno partecipato ai flash-mob, a parlare di temi quali lo sviluppo, sociale ed economico, dello stesso territorio in cui ha avuto luogo la manifestazione?

http://www.acquavivanet.it/politica/3693-politica-qunire-il-local-con-il-liberalq.html

 

Risponde Franco Pistilli: “Mi ha molto segnato vedere la partecipazione dell’Amministrazione comunale  alla manifestazione organizzata dai ragazzi. Mi ha stupito l'ipocrisia dei nostri amministratori e l'ingenuità dei professori. I primi, si indignano per gli errori degli altri: però si guardano bene dal confessare i propri… In questo paese, la situazione diventa insostenibile e drammatica ogni giorno di più: a causa di una amministrazione incapace, superficiale, priva di forza, tenacia e determinazione. Il disagio ed il malessere sociale sono evidenti e gli studenti avrebbero dovuto isolare questi governanti: che si trincerano dietro circoli di potere autoreferenziale; togliendo competitività al nostro paese. Dico: “come si può manifestare coi giovani per il loro futuro, quando questa amministrazione non ha neanche un punto di riferimento sociale, culturale e di prospettiva per loro?”… Manifestare per un futuro migliore significa, per una amministrazione, aver dimostrato di essere stati di forte impulso alle politiche giovanili; con l'obiettivo di favorire le condizioni per cui i giovani, pieni di talento, creatività, portino avanti i loro progetti imprenditoriali... Manca, in questa città, un osservatorio che riesca ha creare una cinghia di trasmissione tra la formazione delle giovani generazioni, il carattere asfittico del mercato del lavoro, e il sistema produttivo... Per questo, bisogna incentivare una forma di economia della creatività accanto ad investimenti nella direzione dell’economia della conoscenza. Le politiche giovanili devono rappresentare un tentativo per riagganciare una generazione e tirarla fuori dalla palude della crisi: evitando discorsi retorici o partecipando a manifestazioni per il solo gusto di apparire, far passerella esaltando l'autoreferenzialità…  Ma nei fatti, non facendo nulla nei confronti dei giovani. Non dovevano essere invitati a quella manifestazione i venditori di fumo, i demagoghi: che hanno dimostrato, in questi anni, di non avere una visione generale, progettuale e concreta, per i giovani. Quella presenza ha scolorito l'importanza della manifestazione: e spero che qualcuno non l'abbia voluta per strumentalizzarla. Preferisco non commentare gli atteggiamenti di alcuni studenti che hanno colto quell'occasione solo per marinare le lezioni.”

 

Quale opinione ha maturato, negli ultimi tempi, su temi quali la E-democracy e la Trasparenza internettiana politico-amministrativa?

http://www.acquavivanet.it/politica/3737-nuova-politica-qprima-la-trasparenza-o-la-e-democracyq.html

 

“Questo percorso è iniziato con noi: ma anche se è valido, non è sinonimo di buona amministrazione. In un'epoca come la nostra, costituisce un punto d'incontro, di dialogo, di confronto, per chiunque senta forte la passione politica, civile, e la partecipazione alla vita amministrativa… Questo strumento, però, non deve rimanere una tabula rasa: deve essere un contenitore di intensa attività ed esperienza, portata avanti con passione e trasparenza, ma anche con intelligenza ed attitudine all'incontro ed al dialogo; perché possa essere di stimolo per la critica, la ricerca, la verifica, e l'ulteriore riflessione. Può essere efficace se si dà maggiore forza all’informazione, secondo gli interessi ed il bene della gente: che sollecita e suggerisce... La politica vera deve misurarsi e scontrarsi coi tanti problemi, con le istanze popolari, con le persone: autentici punti di riferimento, vera linfa ispiratrice della buona politica.”

 

Cosa pensa del fenomeno delle primarie? Sappiamo bene che questa domanda non le suona come nuova...

Ma sarebbero utili per definire, ad esempio, il prossimo candidato sindaco del centrodestra o del centrosinistra?

 

“Le primarie sono: una farsa, una limitazione, una bolla mediatica, una passerella, un festival delle vanità. Questo meccanismo è prigioniero di una lotta politici: forse figlio della logica delle tessere che hanno come cordone ombelicale il danaro, oppurre la gerarchia di partito. I partiti pagano la cronica incapacità di gestire le divisioni interne. Il PD, per esempio, è balcanizzato tra ortodossi e rottamatori: quindi, soggetto a scorribande… I partiti non hanno più una visione pedagogica figlia del secolo scorso. Le primarie si fanno passare come strumento di democrazia, ma i gruppi all'interno sono armati l'uno contro l'altro. Non ne parliamo nel PDL. Questo perché: quanto più forte è l'imprimatur centralista, tanto più forte è l'onda contro il quartier generale; perché la gente è stanca di subire imposizioni. Le primarie sono prigioniere dei giochi dei poteri forti e dei pacchetti delle tessere che soffocano la democrazia rappresentativa. Quindi: sono dopate, sono una farsa. In Italia, il PD ha giocato all'americanizzazione della politica: introducendo le primarie, diventate una fiera delle vanità, uno sfoggio di egocentrismo, un progetto contro qualcuno e non per governare. La sinistra le ha volute santificare: ma in realtà, i discorsi sugli organigrammi hanno oscurato il confronto sui programmi… E la discussione sulle alleanze ha surclassato le proposte politico-economiche per la crescita del paese. In questo modo, le primarie sembrano una partita di calcetto o di burraco, più che interessare tutti. Per questo le primarie della sinistra sembrano una confusa competizione interna. Una specie di regolamento di conti. Nessuno sa qual'è il programma. Almeno bisognava scrivere un programma, una unità d'intenti, fra i due contendenti: per far si che i progetti che si presentano siano integrabili e compatibili e non alternativi;  dando un messaggio rassicurante agli elettori, altrimenti si rischia di vincere le primarie e le elezioni e poi andare a casa come è successo per Prodi. Per questo, le ritengo inutili: amenochè vogliamo paragonarle a qualche reality televisivo ed al posto del Grande Fratello.”

 

È possibile, a suo parere, definire il futuro del progetto della consulta giovanile ad Acquaviva delle Fonti? Lei, personalmente, crede ancora nei giovani in politica? O la politica dovrà direttamente ripartire da elementi provenienti dalla società civile?

 

“Ho già parlato dei giovani e delle politiche giovanili. Occorre precisare che se il paese vuole assicurarsi una crescita e salvaguardare la coesione sociale, deve saper dare risposte alle aspettative di tanti giovani che vivono in una condizione di instabilità ed incertezza per il loro futuro. Occorre un deciso ed accresciuto impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del capitale umano del nostro paese e delle sue risorse di creatività e d'innovazione: bisogna mirare ad uno sviluppo sostenibile, e nel rispetto del principio fondamentale di solidarietà. Obiettivi che richiedono rapporti di responsabilità e fiducia fra le generazioni: queste sono le basi essenziali per assicurare elementi necessari alla tenuta sociale e alla crescita. Occorre una effettiva integrazione tra patrimoni di esperienze, valori ed ideali: questa è la risposta che la consulta dovrebbe dare alle esigenze ed alle aspettative di tanti giovani che vivono in una condizione di instabilità e incertezza nel loro futuro… I giovani vanno stimolati ad interrompere indugi e attese: “perché più attendi e più la strada si accorcia”. Ha senso quindi tentare di riprendere il filo di un rapporto sano tra generazioni, quello fondato sul testimone di esperienze del passato, con sollievo e gioia per le persone meritevoli e non caratterizzate da sfrenato, facile e cieco arrivismo. È inutile tenere i giovani in panchina, bisogna incoraggiarli a giocare da protagonisti ogni partita per vincere quelle più difficili… In questi anni è stata troppo lunga l'attesa in cui una intera generazione si è consumata sperando che le cose cambiassero. Detto questo, va anche annoverato che bisogna evitare di andare alla cieca… alla ricerca del giovanilismo puntando su “baby demagoghi capaci di promettere il paradiso in terra”. “Non bisogna scambiare la giovinezza per virtù e l'anzianità per peccato.” “Gli esempi di vecchi in gamba e di giovani in bambola sono innumerevoli.” L'intelligenza, la determinazione, la capacità e la concretezza, sono come il coraggio di don Abbondio: “uno o c'è l'ha o non ce l'ha”. La politica non può fondarsi sul fattore anagrafico, altrimenti andiamo dalla padella alla brace… Volete un esempio? L' amministrazione Squicciarini a voi l'ardua sentenza.” 

 

Lo conferma che tornerà a fare politica?

 

“Scenderò nuovamente in campo: senza se e senza ma. Ho già pronto il mio slogan: “come prima, più di prima”… Piace molto ai miei sostenitori. Lo hanno scelto loro: per la mia candidatura a sindaco… Bello, mi piace. La politica per me è una inesausta voglia di sognare.

La politica per me è arte, linguaggio comune per conoscersi o trovarsi. Quella politica figlia del popolo, che non deve cedere alle lusinghe dei potenti: di chi vuole trasformarla in strumento per produrre denaro, uccidendo la fantasia e l'innocenza. La politica, per me, è stupenda e misteriosa. Un sogno senza fine.”

 

Quanto potrebbe definirsi longevo il Governo Squicciarini?

 

“Questa risposta dovrebbe rivolgerla a Mandrake e credo che anche lui avrebbe difficoltà nell'indovinare… Resta difficile pronosticare la durata di un’Amministrazione che del dogma andreottiano “meglio tirare a campare che tirare le cuoia” ne ha fatto una filosofia di vita… Questa amministrazione è una sommatoria di virtuosi della fune, di naufraghi, pompieri, affetti dalla sindrome del bunker… Poi ci sono i loschi figuri, i falsi moralizzatori, politici a briglia e lingue sciolte, crisaioli ad intermittenza, arrivismo sfrenato di falsi demagoghi di ogni risma. Regna il trasformismo bizantino e camaleontico. Il calcio mercato: pifferai e traditori, complottisti. Su palazzo De Mari si respira un clima da guerretta civile a causa di una casta caratterizzata da logiche spartitorie. Interessi e logiche spartitorie… Il paese è impoverito. Che brutta classe dirigente. Non so come altro definirla. Gli acquavivesi che con me, ingiustamente, si lamentavano ogni giorno, sono colpevoli non di complicità, oggi, ma di silenzio.”


Che opinione ha del Governo Monti?

 

“Il governo Monti è stato un colpo di mano: un calcio alla democrazia e alla volontà popolare. Per la verità, è già successo con Dini: e a lasciar le penne è stato sempre Berlusconi… Sono tecnocrati che hanno dimostrato di essere incapaci di dare all'Italia soluzioni salvifiche. È stata espropriata la “sovranità”: sacrificata sull'altare della crisi internazionale. Monti e i Monti Boys, arrivano da quegli ambienti dove prima è stata covata e poi sfornata la stessa crisi. Loro sono i veri colpevoli del disastro economico. Lì: nei salotti ovattati, nei consigli d’amministrazione delle banche e delle multinazionali… Questi signori hanno lasciato fare. E taciuto sugli abusi della finanza. Questa è una casta che seduce, controlla, ammalia: e il conto delle loro scorrerie lo fanno pagare sempre a noi. La verità è che abbiamo una classe dirigente pavida: magari innanzi alla necessità di riformare la giustizia e i rapporti col mondo della finanza. Bisognava sfiduciarli subito… Andare a votare. Tanto, fino ad adesso, non hanno risolto nulla. Con le loro manovre hanno colpito il reddito fisso e i pensionati. Hanno colpito il ceto medio: vale a dire la parte sana e produttiva del paese, che consente la stabilità sociale. Questo governo è stato presentato come un governo di fenomeni, ma non ha definito alcun meccanismo di interventi sulla spesa, sulla crescita, e per le piccole e medie imprese. Il ceto medio viene considerato una specie di bancomat: un portatore sano di liquidità e che può essere spremuto con facilità. I provvedimenti di rigore riguardano lavoratori dipendenti e pensionati e i proprietari di una casa. Non si vedono provvedimenti per incentivare lo sviluppo. Dunque, mi chiedo: c'era bisogno di professoroni per tassare casa, pensioni e IVA?”

 

Ai lettori, per approfondire l’argomento:

“Scenderò di nuovo in campo per costruire l’alternativa” http://www.acquavivanet.it/politica/3479-pistilli-qscendero-di-nuovo-in-campo-per-costruire-unalternativaq.html

“Il punto sull’area SIC Mesola” http://www.acquavivanet.it/politica/2784-pistilli-il-punto-sullarea-sic-mesola.html

“Franco Pistilli contro i Kakistoi” http://www.acquavivanet.it/politica/3126-franco-pistilli-contro-i-kakistoi.html

Il dott. Pistilli in una dichiarazione dello scorso maggio: “Oggi, su Palazzo De Mari, regna la Kakistocrazia: ovvero il governo dei Kakistoi, i “pessimi” o la peggiocrazia... Il problema dell’antenna si poteva benissimo evitare. Quando si presentò per la prima volta, io ero Sindaco: e proposi di approvare un Regolamento che disciplinasse l’installazione. La “sinistra” gridò allo scandalo, fomentando i residenti della zona e il provvedimento fu ritirato in aula. Senza alcuna regolamentazione, è scontato che il Comune debba soccombere. Le colpe non sono attribuibili all’ingegner Di Donna, ma alla “sinistra” con Squicciarini in testa: ieri all’opposizione, oggi al governo... Conservo ancora la discussione in aula, che posso esibire in qualsiasi momento.”

 

Commenti  

 
#2 simply the best 2012-12-07 12:14
franco mi sei mancato ma dopo tnt anni continui a farmi ridere come la prima volta!nonostant e tutto,ti voglio ancora bene!!!baci e abbracci!!!
 
 
#1 acquavivese vero 2012-12-05 18:56
come prima piu' di prima sempre e solo FRANCO PISTILLI SINDACO
 

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