Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Tre domande e l'opinione di Franco Pistilli

franco pistilli

 

Nello scorso mese di settembre, aveva già promesso un ritorno in campo: AcquavivaNet, oggi, sonda con tre domande l’opinione, l’analisi, dell’ex-Primo Cittadino; il dott. Franco Pistilli. 

http://www.acquavivanet.it/politica/3479-pistilli-qscendero-di-nuovo-in-campo-per-costruire-unalternativaq.html

L’intervista è stata piuttosto celere. Non escludiamo, pertanto, la disponibilità del dott. Pistilli nel poter poi successivamente completare, e analizzare, quello che resta del complesso panorama della politica acquavivese. Come analista esterno. Pertanto, considerando anche i suoi impegni privati, non si è del tutto negato.

 

A suo parere, in quali condizioni verte oggi lo stato di salute del centrodestra acquavivese? E a livello nazionale… A suo dire, esisterà ancora un centrodestra?

 

“Mi viene in mente un ultimo tormentone, dal titolo "cos'è la destra, cos'è la sinistra": Prodi per due volte non è riuscito a completare la legislatura e Berlusconi, pur avendo una maggioranza ampia (con cento parlamentari in più), non è riuscito a rimanere in sella… perché viviamo un bipolarismo malato, forzoso, coatto. Ad Acquaviva delle Fonti, le cose vanno molto peggio. La sinistra ha vinto per tre volte, illudendo i nostri concittadini con figure nuove che pensava di plasmare a proprio piacimento: ha provato prima con la figura dell'imprenditore, che è stato costretto dopo due anni a scappare dal palazzo per alcune logiche interne alla sua maggioranza che gli avevano fatto accapponare la pelle; poi ha uscito dal cilindro il professore D’Ambrosio, che dopo tre anni si è dimesso perché non riusciva a coniugare moralità e politica all'interno della sua maggioranza; infine, i falsi demiurghi della sinistra hanno puntato sull'uomo di partito… Cercando così di giustificare i fallimenti precedenti che hanno addossato esclusivamente ai sindaci dimissionari. Invece, questa è la peggiore amministrazione che la sinistra abbia mai potuto partorire: un campo di Agramante dove regna la discordia. Un fulgido esempio di “mancata competenza”, anche nel gestire l'ordinario. Ogni altro commento è superfluo: lo sfascio è sotto gli occhi di tutti. A livello locale, come quello nazionale, deve nascere un nuovo cartello elettorale sulla base delle proposte: concrete, credibili e praticabili… E non di alchimie, tatticismi o sommatorie di partiti, partitini e cespugli che hanno come comune denominatore la sconfitta dell'avversario e non la governabilità... Sull'altare del potere sono stati sacrificati, ad Acquaviva, tutti i sindaci di sinistra. E a livello nazionale, sia il governo Prodi che quello di Berlusconi. A me non interessa picchettare il campo, delineare i confini della coalizione, e tantomeno vincere a tutti i costi: certo serve che si rimetta insieme la parte sana della politica, purché insieme si cerchi un'alleanza con il popolo largo alla gente per bene e non per male. Il 2010 è stata una sconfitta drammatica, perché ha seppellito una grande esperienza del centrodestra e di tante cose buone fatte. Le competizioni elettorali non vanno vissute come una mossa sulla scacchiera del politicismo, ma come l'apertura di un processo virtuoso: penso che oramai sia sbagliato costruire delimitazioni ideologiche. Per me, la priorità assoluta è la costruzione di un cantiere del buongoverno. Se invece il filo con il quale vengono cucite le alleanze è il trasformismo, le stesse ultime vivranno di una precarietà di fondo; così come succede sempre per le amministrazioni di sinistra. “Io scenderò nuovamente in campo”: ma come nel passato, non darò vita ad una coalizione in forma di assemblaggio di grandi e piccoli cespugli; ognuno proteso all'autopromozione.”

 

Dal primo agosto fino ad oggi, cosa, a sua sommessa opinione, sta succedendo nei vari Consigli di Palazzo? Quale sintesi?

 

“Dal nulla, non può che nascere il nulla: è una maggioranza che pilucca e si approvvigiona, una maggioranza lacerata, revisionata e vivisezionata. Dove le buone intenzioni, quando ci sono e sono rare, si sfracellano sulle letali movenze del potere da gestire. Squicciarini è assediato, c'è un frenetico attivismo nel sottobosco, ed un trasformismo così camaleontico che non vi è traccia in nessuna democrazia occidentale… Una maggioranza incapace, inconcludente, debole e frammentata, costantemente alla ricerca del compromesso e del mercimonio. Il quadro politico è sempre più ingarbugliato: il Consiglio comunale, un teatrino dove i complottisti recitano la parte principale di una sceneggiata senza fine. E i voltagabbana ne approfittano, come nel calcio-mercato. E coloro che stanno attaccati alle poltrone, continuano nel sottobosco la girandola degli incontri: per far quadrare i numeri… Questa coalizione è stata un battesimo malriuscito per la terza volta… Il cosiddetto Consiglio comunale, da quando si è insediato, ha dato uno spettacolo indecoroso. Le performance inscenate da molti consiglieri sono molto tristi: perché ci consegnano un’immagine di un Consiglio trasformato in uno stadio; in preda di ultras e capifazione il cui stile, la facondia, il Fair-Play ed il livore, fanno impallidire. Ed infine, ci sono i zerbinevoli lacchè: che pensano solo al proprio tornaconto e non vogliono mollare l'osso.”

 Quanto ritiene importante il recente messaggio dei flash-mob acquavivesi?

 

“La protesta degli studenti continua. Ed hanno ragione da vendere: non si stanno limitando a bloccare le lezioni, ma hanno deciso l'autogestione. Denunciano crepe nei muri, banchi rotti, mancanza di carta igienica, termosifoni spenti, ed ogni tipo di manutenzione ordinaria e straordinaria... Le scuole sono in uno stato di totale abbandono. La mobilitazione studentesca riguarda anche i tagli all'istruzione statale ed in difesa del diritto allo studio. Sono contrari alla destrutturazione della scuola pubblica, che è vittima dei tagli del governo Monti. Finalmente i ragazzi fanno sentire la loro voce forte e concreta: il diritto allo studio è un diritto non negoziabile, perché rappresenta un trampolino di lancio per i giovani che vogliono studiare, che hanno talento, energia e creatività. A mio parere, la scuola è una palestra, una fucina che aiuta i giovani ad affermarsi per poi diventare protagonisti del futuro. Sono convinto che il futuro non si aspetta, il futuro si prepara: per  questo, dobbiamo metterli in condizioni di forgiarsi per sfidare i loro competitors nell'era globale… Chi non ha capito questo vuol far rimanere il nostro Paese vecchio: perché l'economia della conoscenza precede quella della creatività, che è propedeutica a quella della crescita…  che va, a sua volta, nella direzione dell'utilizzo di risorse per i grandi progetti che faranno uscire il nostro paese dal tunnel della crisi. Forza ragazzi: con determinazione, rispetto e senso civico. Altrimenti vanificherete tutto. Sono convinto che bisogna coinvolgere i giovani e dare loro delle risposte. Il paese è in condizione di forte disagio ed incertezza. Quasi due milioni di giovani, fra i 15 ed 29 anni, sono fuori da ogni tipo di occupazione, fuori dal ciclo educativo e non sono neppure coinvolti in attività di formazione. Questi dati indubbiamente allarmano e si sommano a quelli del precariato. Se il Paese vuole assicurarsi un futuro migliore deve saper coinvolgere e valorizzare i giovani che oggi vivono una condizione di incertezza e instabilità. Occorre un deciso ed accresciuto impegno per la salvaguardia e la valorizzazione di questo capitale umano e delle sue risorse di creatività ed innovazione: queste sono le basi essenziali per assicurare precisi elementi necessari alla tenuta sociale ed alla crescita. Occorre una effettiva integrazione tra i patrimoni di esperienze, valori ed ideali ed  l'inventiva, e la voglia di fare dei giovani volenterosi e laboriosi.”

 

Commenti  

 
#2 simply the best 2012-12-07 12:18
franco ma le tue vecchie maggioranze erano composta da gente ke ti volevano un gran bene!!!chiederò ai piconiani, a ferrulli e a tisci!!!! :D
 
 
#1 PENSIERO LIBERO 2012-12-04 16:47
FORZA FRANCO TORNA SINDACO
 

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