Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Lotta evasione: Arriva redditometro famiglie -video

Agenzia Entrate_FieraR400

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Il conto alla rovescia è finito. Dopo mesi di attesa e di sperimentazione, l'Agenzia delle Entrate fa cadere il velo sul redditest. Sono passati quasi due anni e mezzo da quando la manovra estiva del 2010 aveva indicato la rotta per arrivare al nuovo redditometro.

Il programma a disposizione dei contribuenti

Si parte, per ora, con il programma a disposizione dei contribuenti, che potranno sperimentare il proprio grado di fedeltà fiscale verificando se il reddito che intendono dichiarare è effettivamente in linea con il tenore di vita. Alla fine apparirà una luce verde se c'è coerenza tra reddito e spese o una luce rossa nel caso in cui ci si è tenuti un po' troppo bassi.

Autodiagnosi e redditest

Tutto rimarrà nelle quattro mura domestiche perché il fisco non conoscerà i valori indicati dal contribuente per l'autodiagnosi. Eppure la logica che sta dietro tutto il meccanismo - ricerca della compliance e quindi soprattutto sulla prevenzione - impone di cambiare rotta sulla certificazione e sulla ricostruzione delle spese effettuate. Così per sopravvivere o superare la prova - dipende dai punti di vista - del redditest bisogna entrare nell'ottica di annotare, archiviare, conservare. Insomma, sei mosse per prepararsi al redditest (riepilogati nell'allegato a fine articolo) per arrivare a una sorta di bilancio familiare. Un po' come avviene per le imprese o i professionisti.

I cento indicatori

Del resto, i cento indicatori (suddivisi in sette macrocategorie) utilizzati dal redditest per "pesare" al meglio la capacità di spesa del contribuente spaziano dall'utile al dilettevole. Spese per la casa, l'istruzione dei figli, investimenti o assicurazioni. Ma anche giochi online, abbonamenti allo stadio o al teatro, viaggi, trattamenti in centri benessere o cene al ristorante. Difficile, o quasi impossibile, ricordarsi a memoria quanto si è speso a cena un anno prima. Ecco perché chiedere lo scontrino o la ricevuta, magari annotarselo da qualche parte e poi archiviare il documento può rivelarsi utilissimo quando si tratterà di chiedere al redditest il responso sull'attendibilità del proprio reddito alla vigilia della compilazione di Unico (guarda a fine articolo, i documenti che può essere utile conservare).

Le future difese

C'è anche un altro aspetto, tutt'altro che secondario. Se è vero che il software in arrivo servirà solo al contribuente, l'operazione nuovo redditometro contempla anche un altro strumento che invece sarà a disposizione dell'amministrazione finanziaria per i controlli successivi alla dichiarazione dei redditi. Giocoforza, il fisco non potrà mai disporre di tutte le informazioni sulle spese effettivamente sostenute dal contribuente. Se, però, negli approfondimenti effettuati, dovesse accendersi la spia rossa (c'è comunque un margine di tolleranza del 20% tra reddito dichiarato e quello ricostruito), il contribuente sarà convocato per un confronto dagli uffici delle Entrate.

E allora aver conservato traccia di pagamenti o di somme ricevuti può essere davvero uno strumento decisivo per la difesa. È il caso degli investimenti, sia mobiliari che immobiliari. Un acquisto di una casa molto spesso può essere finanziato anche con l'aiuto dei familiari: il passaggio di denaro tramite bonifico lascia una traccia sul conto corrente. L'archiviazione dei report inviati dall'istituto di credito può consentire al diretto interessato di spiegare (transazioni e causali alla mano) al fisco che non ha dichiarato meno di quanto doveva perché la ricchezza aggiuntiva è arrivata da una donazione.

(fonte sole24ore)

 

FISCO: COME SCARICARE IL SOFTWARE REDDITEST

 

Scheda informativa

ReddiTest è un software che consente ai contribuenti di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell'anno.

Per utilizzare il programma è necessario scaricare il software e inserire i dati richiesti. Le informazioni, quindi, restano sul proprio computer, senza lasciare alcuna traccia sul web.

Nel ReddiTest devono essere inizialmente indicati la composizione, il reddito e il comune di residenza della famiglia, e, successivamente, le spese sostenute nell'anno, suddivise in 7 categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari.

E' possibile in qualsiasi momento modificare o integrare le informazioni riportate.

Il risultato e i dati inseriti possono essere salvati e stampati.


Versione software: 1.0.0 del 20/11/2012

Sistemi operativi compatibili:

  • Windows 8, Windows 7, Windows Vista e Windows XP
  • Linux (garantito sulle distribuzioni Ubuntu, Fedora e Red-hat 9)
  • Mac OS X 10.5 e superiori

Importante: per eseguire il software è necessario aver installato Java.

Se non è installato, utilizza il link: www.java.com/it/download/

 

Problemi con l’installazione o l'avvio del Redditest? consulta le F.a.q.

Attenzione: se appare la seguente schermata clicca su Esegui per proseguire.

Dopo la prima volta, l'applicazione può essere eseguita:

  • se sei un utente Windows, selezionando Start/Tutti i programmi/Redditest
  • se sei un utente Mac oppure Linux, selezionando il file Redditest.jnlp dalla cartella in cui lo hai precedentemente salvato (ad es. Scrivania)

Il software Redditest sarà sempre aggiornato. L'applicazione, infatti, ad ogni avvio verifica l'esistenza di una versione più recente del software e, in caso positivo, procede all'aggiornamento.

 

 

 

Come prepararsi per superare la prova:

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Quali documenti da conservare? Clicca qui.

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