Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Nuova politica: "Prima la Trasparenza o la E-democracy?"

Palazzo di_Citt

Prima la Trasparenza o la E-democracy? Sulla Trasparenza, quella “internettiana” e “politico-amministrativa”, già possiamo sciogliere ogni dubbio: non si tratta di un tema di fantapolitica, ma di un argomento “reale” e “già dibattuto” in seduta di Consiglio Comunale. Quella dello scorso 1° agosto. (Una seduta importante e riassunta in due articoli…)

http://www.acquavivanet.it/politica/3395-consiglio-comunale-dieci-e-dieci-qmaurizio-restaq.html

http://www.acquavivanet.it/politica/3403-perche-e-passata-la-quinta-mozione.html

Pertanto, la scorsa estate, l’argomento è stato sostenuto ad Acquaviva da due partiti politici dell’opposizione: PDL e SEL.

Di recente, si è parlato, presso la presente testata, del possibile “nuovo” della politica: la E-democracy. Quest’ultima, come già noto, sarebbe una modalità “costante”, o “frequente”, dell’esercizio della democrazia diretta; volta poi a porre in essere una democrazia “partecipata” o “semi-partecipata”.

I caratteri “costante o frequente”, “partecipata o semi-partecipata”, sono i sintomi naturali di un nuovo pensiero politico ancora coinvolto in una fase di recentismo: dove, al momento, prevale un’interpretazione più teorica che pratica di trasformazione democratica. Trasformazione che, comunque, si sta distribuendo curiosamente in più punti del territorio nazionale. E non ancora ad Acquaviva.

http://www.acquavivanet.it/politica/3709-ai-lettori-qserve-e-democracy-ad-acquaviva-e-in-italiaq.html

“La E-democracy è una parola di facile ricerca etimologica inglese: “democrazia elettronica”. Tale forma di democrazia, più figlia dell’ipotesi che di un contesto storico già consumato, sarebbe una moderna modalità di esercizio della “democrazia diretta”: dove la digitalizzazione di essa, attraverso gli opportuni mezzi della tecnica, potrà garantire una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte nevralgiche della politica. Magari aprendo una fase di maggiore trasparenza (internettiana) politico-amministrativa.”

In un precedente articolo, si è fatto trasparire il futuro della E-democracy: in caso di potere istituzionale, avremo a che fare con una realtà governativa, e parlamentare, forte e monopartitica? Ovvero: l’E-democracy sarà solo monopartitica? E attraverso quale logica porrà i suoi quesiti legislativi agli aventi diritto? E nella formulazione dei quesiti ci sarà un contraddittorio, la possibilità di obiettare?

Per ovviare tali quesiti, oggi ancora di “non primo piano”, nel buon nome della nostra fantapolitica, abbiamo ipotizzato, dal monopartitismo, un sistema bipolare a due cartelli: maggioranza e opposizione; destra e sinistra. (O “libertarian” e “comunitarian”) E, a livello nazionale, o regionale, la presenza di correnti territoriali, in seno a ciascun cartello elettorale… Correnti di natura civica, e che rappresentano il cartello locale o di destra o di sinistra: espressione, dunque, di un laboratorio sociale ed economista, frutto di un networking fra associazioni (compresi i sindacati) e movimenti; inclusi i rappresentanti dell’Istruzione pubblica, gli imprenditori e i commercianti.

http://www.acquavivanet.it/politica/3693-politica-qunire-il-local-con-il-liberalq.html

Lasciamo ora la fantapolitica. Sondiamo le prime opinioni della politica acquavivese: E-democracy, Trasparenza internettiana politico-amministrativa, futura gestione dei debiti fuori bilancio: quale futuro conosceranno questi temi ad Acquaviva o come influenzeranno Acquaviva?”

Lo abbiamo chiesto a due personaggi chiave della politica acquavivese: il consigliere di Sinistra Ecologia Libertà, il prof. Marcello Carucci, e il consigliere del Popolo della Libertà, il rag. Franco Montenegro.

Marcello Carucci, SEL: “In fatto di esperienza di democrazia, la mia esperienza personale parte dalla fine degli anni ’60 e quindi si fonda sull’idea di una democrazia partecipata in prima persona, che si realizza fisicamente nelle sedi materiali in cui si crea la volontà politica. Queste sedi materiali sono i partiti e le loro articolazioni territoriali dove le persone si incontrano, si guardano in faccia, polemizzano, fanno una battaglia ideale, e alla fine realizzano una sintesi. Io faccio grande difficoltà con questa nuova forma di partecipazione democratica: non saprei fino a che punto potrei definirla una forma valida in sé e non una pseudoforma di partecipazione democratica… Rispetto alla quale, però, non voglio nemmeno esprimere vere e proprie censure.

Alla base della trasparenza non può che esserci l’onestà politica, a prescindere dalla rete. L’onestà che il cittadino può apprezzare indipendentemente dalla qualità dello strumento elettronico che si vorrebbe utilizzare. Per i futuri debiti fuori bilancio, soltanto un’indagine analitica punto per punto potrebbe essere una soluzione: i debiti di bilancio, prima di essere liquidati, devono essere prima riconosciuti, relativamente alla loro legittimità e nella logica che ne ha ispirato la nascita. Io ritengo che da questo punto di vista un atteggiamento di perplessità sia necessario in quanto molti debiti conoscono una abile procedura di insabbiamento. Insabbiamento di storie non chiare. Come la vicenda Moviter.”

http://www.acquavivanet.it/politica/3722-carucci-sel-qex-167-scelte-ancora-difficiliq.html

Franco Montenegro, PDL: “In un unico termine “necessaria”. Sia l’una che l’altra: e-democracy e trasparenza. E’ impensabile, oggi, poterne fare a meno o addirittura cercare di impedirne l’evoluzione. Della e-democracy, la trasparenza politico-amministrativa è la sua naturale compagna. Oggi se ne parla tanto, ma ne vedo poca in giro: sia a livello nazionale che locale. Il modello grillino mi appassiona relativamente, in quanto riesce esclusivamente ad ampliare un malcontento generale: che evidentemente esiste, senza però allo stato attuale di dare soluzioni concrete alle problematiche… Vedremo l’evolversi. La vera novità è rendere concretamente fruibile ai cittadini la conoscenza di tutte le attività amministrative che si pongono in essere presso il Palazzo. La concreta trasparenza è la vera novità. Niente più buchi oscuri. E anche su questo tema è da tempo che sto concentrando la mia azione politico-amministrativa: ho presentato interrogazioni, fino ad arrivare ad inoltrare un esposto a S.E. il Prefetto di Bari, affinché il Sindaco dia attuazione a quanto previsto dallo Statuto Comunale circa gli argomenti da sottoporre all’attenzione della Giunta. Ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta... Gli argomenti di Giunta, fino alla pubblicazione, continuano ad essere secretati.

Il sito comunale, utilizzato solo per pubblicizzare alcune attività, non viene sistematicamente aggiornato. L’azione amministrativa è visionabile solo per 15 giorni nella sezione “Albo pretorio” (obbligo normativo): trascorso tale periodo tutte le delibere di Giunta, di Consiglio, le determinazioni dirigenziali, le ordinanze non possono più essere consultate. Il cittadino rimane allo scuro di tutto. E pensare che basterebbe “soltanto” creare una banca dati aggiornabile sistematicamente dalla predetta sezione, come avviene in tutti gli altri comuni italiani. I cittadini acquavivesi, per l’amministrazione Squicciarini, non devono conoscere l’attività amministrativa. Ho presentato una mozione per avvicinare la politica ai cittadini: “Open municipio” una piattaforma che permetterebbe di far conoscere l’azione amministrativa sia del governo cittadino sia di tutti gli eletti. In tal maniera, l’elettore sarebbe costantemente aggiornato sull’azione politica del suo eletto, e l’apatia politica del cittadino si ridurrebbe significativamente. Purtroppo questa mia proposta è stata bocciata… Ma possono esserne certi, io non demordo. Da tutto questo si evince che, perdurando questo governo, il cittadino acquavivese dovrà attendere ancora prima che si cominci seriamente a parlare di e-democracy.”

http://www.acquavivanet.it/politica/3728-f-montenegro-pdl-qex-167-venuta-fuori-senza-assoluzioneq.html

Quindi: “Prima la Trasparenza, poi la democrazia partecipata. Prima il rapporto dal basso fra i cittadini che il rapporto esclusivamente internettiano coi quesiti proposti dall’alto”.

 

Commenti  

 
#1 Saverio F Iacobellis 2012-11-21 11:27
Ultima nota: una finestra sul futuro politico dell'Italia. (Ai nostri lettori, libera interpretazione...)
Durante la seconda metà dei prossimi anni Venti (fantapolitica) , il concetto di destra e di sinistra andrà (ipoteticamente ) ad affievolirsi: tanto che la vera differenza sarà tra Libertarian e Comunitarian; cui, paradossalmente , ognuna forza sarà il risultato di mescolanze originarie destra-sinistra.
Le prerogative dei Libertarian (i "verticali") saranno quelle di garantire assieme: un governo stabile, meno Stato, un libero mercato, i rapporti sovranazionali. E le privatizzazioni , contro i populismi.
La prerogativa dei Comunitarian (gli orizzontali) sarà quella di garantire una realtà complessa: unita (cioè: eternamente frammentata...) nelle diversità culturali e territoriali, eco-ruralista, pacifista e per il welfare... (Cui "ritroverà", più in là, in una religione forte ed estera le sue prossime basi etiche...)
Entrambe le forze assumeranno le caratteristiche di piattaforme civiche in un sistema bipartitico in stile americano.
I Libertarian garantiranno la privacy (per mera propaganda), le libertà e tanti Think Tank in stile social-network, ivi annesse conferenze.
I Comunitarian garantiranno la trasparenza politico-ammini strativa, l'ultimo lembo di settore pubblico e la E-democracy pura (...ma per mera propaganda e con istinti volti allo Stato forte).
Per carità: lo scenario resta fantapolitico (in parte "ironico", con scontate, evidenti, forzature anti-storiche), ma (a pensarci) nemmeno così remoto.

L'E-democracy? Funzionerà già da pochi anni! In maniera frequente ma discontinua, periodicizzata e regolamentata, presso gli enti locali: sarà considerato Municipio l'insieme dei centri abitati con un minimo di 50.000 abitanti... A livello nazionale, sarà conosciuta con molta più parsimonia.
La Trasparenza? Sì, ma a fasi altalenanti. (E assisteremo alla più grande escalation di guasti al server della storia - E pirateria...)
 

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