Sabato 17 Novembre 2018
   
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F. Montenegro, PDL: "Ex-167: venuta fuori senza assoluzione"

franco montenegro

AcquavivaNet intervista il rag. Franco Montenegro, Popolo della Libertà, consigliere di opposizione. C’è un grande vuoto: quello della maggioranza. Questione ex-167 affrontata in assenza di programmazione. Il centrodestra? Uniti si vince. Primarie: se necessarie. Un’occhio analitico al nuovo che avanza sulla scena nazionale. E-democracy? Prima la Trasparenza, senza di essa nessuna democrazia partecipata.

 

Può fare un’analisi in merito gli accadimenti in Consiglio Comunale dallo scorso primo agosto fino ad oggi? E quale futuro per la questione ex-167?

http://www.acquavivanet.it/politica/3395-consiglio-comunale-dieci-e-dieci-qmaurizio-restaq.html

http://www.acquavivanet.it/politica/3403-perche-e-passata-la-quinta-mozione.html

 

“Da un punto di vista squisitamente amministrativo c’è stato un totale vuoto da parte della maggioranza. Anche il bilancio di previsione 2012 è stato sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale con estremo ritardo, fine ottobre, e questo la dice lunga sulla totale assenza di progettualità che contraddistingue questa maggioranza da quasi 2 anni e mezzo di pseudo-governo. Solo grazie a noi, della minoranza, si è riusciti a discutere di argomenti seri, attraverso varie interrogazioni e mozioni: quali la trasparenza amministrativa, la mensa scolastica, il Piano Regolatore Generale ed i relativi risvolti di natura socio-economica. Del resto, la maggioranza non può programmare né affrontare seri argomenti: poiché intenta a spendere le proprie energie, e la propria fantasia, alla ricerca sistematica di un equilibrio politico; in sfregio a qualsiasi norma comportamentale nei confronti della collettività amministrata. E sulla questione attinente la zona ex 167: è venuta fuori tutta questa assoluta assenza di programmazione e seria volontà di risoluzione della problematica. Argomento sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale senza i relativi pareri previsti dalla norma, e relativa proposta che, cosa ancora più grave, non risolve affatto l’intera questione: in quanto non affronta altri aspetti di natura contabile ed urbanistica. Solo una fumosa soluzione: passaggio diritto di superfice a diritto di proprietà per gli assegnatari che comunque non sapranno se i maggiori oneri di esproprio saranno a loro carico oppure a carico della cittadinanza. Come sempre.”

A suo parere, il centrodestra acquavivese è unito? E nei suoi rapporti politici personali come valuterebbe la situazione con personaggi quali Piconio, Paradiso, Pastore, Radogna, Petruzzellis e Solazzo? Magari brevemente, senza sindacare troppo sul personale…

“Il centrodestra acquavivese, come a livello nazionale, deve essere necessariamente unito per ritornare ad essere credibile ed ambire nuovamente alla guida del paese. E’ storia: ad Acquaviva le amministrazioni di centro-sinistra sono sempre state fallimentari, solo con governi forti di centrodestra si è riusciti a dare una serenità amministrativa. E solo una serenità amministrativa garantisce, evidentemente, anche una seria programmazione ed un’azione di governo forte che porta alla soluzione di problematiche; che diversamente resterebbero irrisolte. E in questo periodo di crisi economica che ci attanaglia, dobbiamo lasciare da parte qualsiasi velleità, rancore, astio personale, e dedicare tutte le nostre energie alle esigenze e speranze della nostra amata collettività. E’ evidente che in un discorso di unità e di confronto politico non bisogna dimenticare altri interlocutori di altissimo livello quali l’amico Claudio Giorgio, le varie personalità che si riconoscono nell’area moderata di centrodestra ed il gruppo che fa riferimento a Franco Pistilli.”

A suo parere, è giusto che il prossimo candidato sindaco del centrodestra sia scelto attraverso le primarie?

“Le primarie sono indispensabili nel momento in cui non c’è una condivisione verso un progetto comune e, conseguentemente, verso colui che è individuato dalla coalizione alla realizzazione. E in questo periodo, ritengo doveroso un serio coinvolgimento dei cittadini sia per redigere un programma elettorale, che racchiuda concretamente le esigenze ed i problemi della collettività ed il modo di risolverli, nonché l’individuazione dal basso di tutta la classe politica che debba rendersi responsabile della gestione della cosa pubblica. Dico “serio coinvolgimento” perché non credo che ad oggi, prendendo ad esempio le primarie che si stanno realizzando nel centro-sinistra, si sia mai posto in essere un meccanismo che veda concretamente l’elettore protagonista della vita politica del paese. Se così sarà anche nel centrodestra, è evidente che sarà un totale fallimento: e l’antipolitica, con tutti gli aspetti negativi, continuerà a dilagare.”

Quanto potrebbe definire longevo il Governo cittadino di Squicciarini?

 

“Questo governo Squicciarini ritengo che non sia nato affatto e pertanto non intravedo alcuna longevità.”

 

Cosa pensa della E-democracy, della trasparenza internettiana politico-amministrativa, della gestione dei debiti fuori bilancio? Il futuro del centrodestra deve tenersi lontano da modelli troppo grillini o addirittura pensare ad una possibile evoluzione post-grillista, partendo da nuove iniziative locali e dalla base?

http://www.acquavivanet.it/politica/3709-ai-lettori-qserve-e-democracy-ad-acquaviva-e-in-italiaq.html

 

“In un unico termine “necessaria”. Sia l’una che l’altra: e-democracy e trasparenza. E’ impensabile, oggi, poterne fare a meno o addirittura cercare di impedirne l’evoluzione. Della e-democracy, la trasparenza politico-amministrativa è la sua naturale compagna. Oggi se ne parla tanto, ma ne vedo poca in giro: sia a livello nazionale che locale. Il modello grillino mi appassiona relativamente, in quanto riesce esclusivamente ad ampliare un malcontento generale: che evidentemente esiste, senza però allo stato attuale di dare soluzioni concrete alle problematiche… Vedremo l’evolversi. La vera novità è rendere concretamente fruibile ai cittadini la conoscenza di tutte le attività amministrative che si pongono in essere presso il Palazzo. La concreta trasparenza è la vera novità. Niente più buchi oscuri. E anche su questo tema è da tempo che sto concentrando la mia azione politico-amministrativa: ho presentato interrogazioni, fino ad arrivare ad inoltrare un esposto a S.E. il Prefetto di Bari, affinché il Sindaco dia attuazione a quanto previsto dallo Statuto Comunale circa gli argomenti da sottoporre all’attenzione della Giunta. Ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta... Gli argomenti di Giunta, fino alla pubblicazione, continuano ad essere secretati.

Il sito comunale, utilizzato solo per pubblicizzare alcune attività, non viene sistematicamente aggiornato. L’azione amministrativa è visionabile solo per 15 giorni nella sezione “Albo pretorio” (obbligo normativo): trascorso tale periodo tutte le delibere di Giunta, di Consiglio, le determinazioni dirigenziali, le ordinanze non possono più essere consultate. Il cittadino rimane allo scuro di tutto. E pensare che basterebbe “soltanto” creare una banca dati aggiornabile sistematicamente dalla predetta sezione, come avviene in tutti gli altri comuni italiani. I cittadini acquavivesi, per l’amministrazione Squicciarini, non devono conoscere l’attività amministrativa. Ho presentato una mozione per avvicinare la politica ai cittadini: “Open municipio” una piattaforma che permetterebbe di far conoscere l’azione amministrativa sia del governo cittadino sia di tutti gli eletti. In tal maniera, l’elettore sarebbe costantemente aggiornato sull’azione politica del suo eletto, e l’apatia politica del cittadino si ridurrebbe significativamente. Purtroppo questa mia proposta è stata bocciata… Ma possono esserne certi, io non demordo. Da tutto questo si evince che, perdurando questo governo, il cittadino acquavivese dovrà attendere ancora prima che si cominci seriamente a parlare di e-democracy.”

 

Ai lettori: caso ex-167, approfondimento consigliato.

http://www.acquavivanet.it/politica/3695-quna-lettera-rivolta-a-tutti-i-consiglieriq-il-perche-di-nicola-lenoci.html

http://www.acquavivanet.it/politica/3180-zona-167-la-parola-a-ottavio-milano.html

http://www.acquavivanet.it/politica/3249-ottavio-milano-per-la-167-possibilita-tavolo-trattative.html

 

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