Martedì 20 Novembre 2018
   
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Carucci, SEL: "Ex-167: scelte ancora difficili"

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AcquavivaNet intervista il prof. Marcello Carucci, Sinistra Ecologia Libertà, consigliere di opposizione alla Giunta Squicciarini di centrosinistra. Nonostante posizioni politiche locali differenti, la sezione di SEL offre piena collaborazione e completa lealtà al PD per il progetto delle primarie nazionali. Sostenendo Vendola. E in un clima, ancora oggi, di locali incertezze: ove fa nuovamente capolino la questione ex-167. E-democracy? Risponde, personalmente, Carucci: “la vera democrazia partecipata è quella che ho conosciuto negli anni ‘60”.

 

Può fare una sua analisi in merito tutte le attività di Consiglio Comunale dallo scorso 1° agosto fino ad oggi?

http://www.acquavivanet.it/politica/3395-consiglio-comunale-dieci-e-dieci-qmaurizio-restaq.html

http://www.acquavivanet.it/politica/3403-perche-e-passata-la-quinta-mozione.html

“A partire dal mese di agosto, a tutt’oggi, non si è celebrato un numero particolarmente significativo di Consigli Comunali. Nel corso di queste sedute, non sono stati affrontati problemi di particolare rilievo. Si pensi, però, anche al bilancio preventivo per l’anno 2012: è stato approvato solo lo scorso 18 ottobre. E non prima, quando sarebbe stato opportuno. Il Comune ha avuto la bella idea di sopravvivere economicamente, e gestionalmente, per dieci mesi attraverso l’esercizio del bilancio provvisorio. Così: mese per mese, e questo la dice lunga sulle difficoltà attualmente attraversate da questa amministrazione che si fonda su una maggioranza ormai risicatissima; undici a dieci. Si è realizzato ben poco, come è sotto gli occhi di tutti. Una significativa battuta di arresto si è avuta nel corso della seduta comunale del 6 novembre: si discuteva sulla possibilità di pervenire alla risoluzione di un grave problema, come quello della vertenza tra l’amministrazione comunale di Acquaviva e le cooperative concessionarie dei suoli della zona ex-167 e si è purtroppo verificata una nuova battuta d’arresto. Questione angosciosa per le famiglie coinvolte, molto complessa per il nostro Comune, e che si trascina praticamente da trent’anni. Il prossimo Consiglio Comunale si dovrebbe celebrare il giorno 22, in autoconvocazione per una nuova discussione sulla ex-167.”

 Quali conseguenze comporterebbe la fine della vicenda ex-167?

 “La vicenda è molto più delicata di quanto si possa immaginare. Esiste un triangolo: l’amministrazione comunale, i soci concessionari delle cooperative edilizie e i proprietari dei suoli espropriati. Quest’ultimi hanno vinto nel contenzioso contro il Comune e sono in attesa di vedere soddisfatte le proprie esigenze a fronte di sentenze ormai passate in giudicato. Lo scorso 6 novembre, proprio in sede di Consiglio, l’amministrazione comunale aveva avanzato l’ipotesi di uno schema di transazione tra il comune e le cooperative concessionarie dei suoli, al fine di risolvere la questione pendente con le cooperative per porre fine, in via definitiva, a questo contenzioso. Non è cosa facile da riassumere: io non voglio molto entrare nel merito dei dettagli. La faccenda della stessa transazione era già nota circa undici anni fa. Poi, si sono susseguiti i misteri, comprese le responsabilità, le scelte, di coloro che hanno amministrato Acquaviva prima del 2010. Sarebbe stato opportuno almeno chiudere con le cooperative concessionarie dei suoli che materialmente avevano edificato dove i loro soci effettivamente abitano. Ma questo è solo il primo elemento di riflessione. Guardiamo al secondo elemento: arrivati a novembre 2012, questo schema di transazione ricalca accordi già raggiunti nel 2001, e tuttora riformulati. Con un elemento nuovo però, in quanto questa volta è mancato il parere favorevole di un dirigente della struttura amministrativa comunale: il dottor Capurso, dirigente del Settore dell’Economia e delle Finanze ha redatto all’ultimo momento e consegnato nelle mani del sindaco, e consiglieri, un giudizio preoccupante, parentando un danno al Comune, implicante la responsabilità risarcitoria dei consiglieri favorevoli alla transazione. Secondo il Dott. Capurso cioè, la base economica su cui si raggiunge la transazione con le cooperative non copre il costo dei suoli che deve essere totalmente a carico delle cooperative medesime e se esse non lo pagano, lo pagano gli amministratori, assessori o consiglieri o chiunque vada a sigillare questo tipo di chiusura del contenzioso. La differenza? O paga Pietro o paga Paolo. Ma si può sapere il costo complessivo di questi suoli al 2012 e chi deve pagare? Questo è il problema, ma tutto è stato rinviato al 22 novembre prossimo. Non credo, personalmente, che basteranno dieci giorni per formulare una soluzione corretta e condivisa.” 

SEL, localmente, è all’opposizione del PD: come vive l’esperienza delle primarie nazionali? Come potrebbe, poi, pensare anche a quelle locali, per la scelta del prossimo candidato sindaco?

 

“Ci ritagliamo ora uno spazio per la politica a livello più alto, guardando oltre gli schemi della politica acquavivese. Il nostro partito, Sinistra Ecologia Libertà, assieme al Partito Democratico di Bersani, ha deciso di avviare un percorso comune e con un’alleanza politica nella prospettiva delle elezioni politiche del 2013. Noi non ci possiamo decontestualizzare. Non è necessario sbilanciarsi nel futuro politico locale perchè basterebbe già la valutazione del passato recente per delineare un indirizzo utile fondato sulla differenziazione dei ruoli di SEL e PD. In questo momento, si tende a sottolineare una non-condivisione dell’operato della presente amministrazione che trae radici già dal 2010. Ma non siamo contrari alle primarie, in generale, quale indiscusso metodo di partecipazione democratica e non escludiamo evoluzioni anche sul piano locale. Lavorare assieme intanto per le primarie nazionali resta un fatto positivo. E stiamo ricevendo dal Partito Democratico una leale collaborazione, che riconosciamo con onestà.”

E-democracy, Trasparenza internettiana politico-amministrativa, futura gestione dei debiti fuori bilancio: a suo parere, quale futuro conosceranno questi temi ad Acquaviva o come influenzeranno Acquaviva?

http://www.acquavivanet.it/politica/3709-ai-lettori-qserve-e-democracy-ad-acquaviva-e-in-italiaq.html

 

“In fatto di esperienza di democrazia, la mia esperienza personale parte dalla fine degli anni ’60 e quindi si fonda sull’idea di una democrazia partecipata in prima persona, che si realizza fisicamente nelle sedi materiali in cui si crea la volontà politica. Queste sedi materiali sono i partiti e le loro articolazioni territoriali dove le persone si incontrano, si guardano in faccia, polemizzano, fanno una battaglia ideale, e alla fine realizzano una sintesi. Io faccio grande difficoltà con questa nuova forma di partecipazione democratica: non saprei fino a che punto potrei definirla una forma valida in sé e non una pseudoforma di partecipazione democratica… Rispetto alla quale, però, non voglio nemmeno esprimere vere e proprie censure.

Alla base della trasparenza non può che esserci l’onestà politica, a prescindere dalla rete. L’onestà che il cittadino può apprezzare indipendentemente dalla qualità dello strumento elettronico che si vorrebbe utilizzare. Per i futuri debiti fuori bilancio, soltanto un’indagine analitica punto per punto potrebbe essere una soluzione: i debiti di bilancio, prima di essere liquidati, devono essere prima riconosciuti, relativamente alla loro legittimità e nella logica che ne ha ispirato la nascita. Io ritengo che da questo punto di vista un atteggiamento di perplessità sia necessario in quanto molti debiti conoscono una abile procedura di insabbiamento. Insabbiamento di storie non chiare. Come la vicenda Moviter.”

 

Ai lettori: caso ex-167, approfondimento consigliato.

http://www.acquavivanet.it/politica/3695-quna-lettera-rivolta-a-tutti-i-consiglieriq-il-perche-di-nicola-lenoci.html

http://www.acquavivanet.it/politica/3180-zona-167-la-parola-a-ottavio-milano.html

http://www.acquavivanet.it/politica/3249-ottavio-milano-per-la-167-possibilita-tavolo-trattative.html

 

Commenti  

 
#1 gianfranco l. 2012-11-14 12:10
caro professor carucci, ho espresso la mia preferenza elettorale sulla sua persona, sulla sua lealtà e trasparenza al primo turno. al secondo ho mantenuto l'astensione e non per linea di partito ma per coerenza col suo comizio. l augurio del sottoscritto e credo di avere l approvazione della stragrande maggioranza dei suoi elettori è quello di non vedere lei e qualche suo compagno nella compagine amministrativa attuale: lasciamo fuori i partiti e le dinamiche nazionali. salvaguardiamo il nostro territorio. continui nel cammino intrapreso. grazie
 

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