Martedì 20 Novembre 2018
   
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"Rompere il silenzio" contro il Fascismo

 

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

 

 

Da qualche giorno a questa parte ci siamo trovati a discutere sulla eventualità che nella nostra città si possa tenere un'adunata fascista. Abbiamo saputo che la QUESTURA DI BARI ha garantito una parata di questo tipo, malgrado le pressioni degli ultimi giorni, permettendo di sfilare di fronte alla targa in memoria di Benedetto Petrone, a pochi metri da dove fu ucciso da una squadraccia missina, di sfilare di fronte al Piccinni dove si tenne la prima riunione del Comitato di Liberazione Nazionale e di fare saluti romani a destra e a manca nel centro della città.

Questo per noi è inaccettabile.

Non possiamo accettare campagne d'odio omofobo e razzista.

In tempi di crisi economica, politica e sociale crediamo che non ci sia alcun bisogno di intolleranza, omofobia, odio e disprezzo ma che, al contrario, sia indispensabile convivenza democratica, affermazione dei diritti civili e rispetto delle libertà di tutte e tutti.

Fuori dalla paura, dallo spread e dall'austerity.

Per impedire questo scempio abbiamo deciso di praticare l'antifascismo nel modo più largo e radicale possibile non delegando a nessuno se non a se stessi e ai propri corpi la difesa dei valori democratici e di convivenza civile e sociale.

Non è antifascismo tout court, ma difesa e conquista di nuovi diritti attraverso pratiche di cooperazione e di rete fra soggettività differenti per produrre un comune sociale e politico antifascista.

Per questo abbiamo deciso di costruire quel giorno uno spazio aperto, largo, moltitudinario di resistenza. Abbiamo deciso di scendere in Piazza Garibaldi, sabato 29 settembre, dalle 11.00.

Abbiamo deciso di occupare quella piazza che Forza Nuova ha scelto per il suo raduno con tutte le nostre forme di resistenza, tutte le nostre storie di resistenza, tutte le nostre pratiche di resistenza.

Chiediamo a tutti gli attivisti, i militanti, le forze sociali, civili e politiche di condannare e di respingere il razzismo e l'omofobia delle formazioni neofasciste e di sostenere le campagne democratiche e civili di difesa e affermazione dei diritti di tutte le persone, qualunque sia la loro scelta sessuale o la loro provenienza geografica

Per noi esiste un solo modo di praticare antifascismo ed è togliere spazio e ossigeno ai fascisti, sempre.

Collettivo Kasamatta disobbediente

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