Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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"Scenderò di nuovo in campo per costruire un'alternativa"

franco pistilli

  

Un’ultima analisi politica con l’ex-sindaco di Acquaviva delle Fonti, il dott. Franco Pistilli. L’ex-Primo cittadino è già pronto a un nuovo cantiere politico.

 

Secondo lei, perché è passata la quinta mozione del Consiglio Comunale del 1° agosto? Quale verità? Quale analisi?

http://www.acquavivanet.it/politica/3403-perche-e-passata-la-quinta-mozione.html

 

“È un atto dovuto e voluto. Prescindendo dal travagliato iter del PRG: questo strumento è indispensabile per il paese, anche se in questo momento di crisi, di vasta portata, nessuno è disposto ad investire e sono poche le famiglie in grado di acquistare il “mattone”. È anche un atto dovuto, perché no: se la magistratura dovesse dare ragione ai ricorrenti, al danno si aggiungerebbe la beffa. Infatti, l’Assise Comunale è in procinto di approvare gli equilibri di bilancio e, di lì a poco, il documento previsionale e programmatico. Entrambi gli appuntamenti contabili devono prevedere ed annoverare l'introito derivante dalle aree fabbricabili. Sarebbe catastrofica una sentenza contro il Comune, per non parlare dell'eventuale richiesta di restituzione delle somme con risarcimento danno, e quant'altro, possa essere richiesto. Questo macigno già grava sull'omero delle casse comunali per quanto riguarda le zone di Collone.

A questo proposito, consentitemi di ricordare a tutti che la mia amministrazione ha adottato il PRG nel lontano 2001. Pervennero più di 160 osservazioni. Il 95% furono approvate all’unanimità e le restanti bocciate all’unanimità. Dopo circa due anni, ci fu l'adozione definitiva. Al momento della votazione finale, la sinistra, per un arcano motivo, abbandonò l'aula. L'arcano e' presto svelato: la sinistra non voleva che il sindaco Pistilli si fregiasse di questo storico risultato. E pur di colpirlo, tentò di arrecare danno al paese. Ciononostante, la Regione Puglia approvò il PRG il giugno 2006; con prescrizioni e modifiche. Il compito dell'Assise Comunale era quello o di resistere oppure di accettarle. La sinistra si inventò una fantomatica commissione interistituzionale che non esiste nemmeno nei parsi del terzo mondo: e stravolse tutto su Collone, creando comparti di serie A e di serie B; sicura che la Regione, per omogeneità politica, avrebbe accolto questa acrobatica ed improponibile soluzione. Le cose, come tutti sappiamo, sono andate diversamente: perché la Regione ha bocciato tutte le proposte della commissione. Il colpo mortale allo strumento urbanistico da parte della sinistra è stato dato dall'amministrazione Squicciarini: quando, nel novembre 2011, approvò in Consiglio Comunale una delibera che riapriva i termini ai potenziali ricorrenti. Difatti, così è stato. Di tutte le eccezioni sollevate, solo quella relativa alla delibera del 2011 è stata accolta. Al tempo, in Consiglio Comunale chiesi il parere di legittimità al Segretario in merito all'adottanda delibera… Che non mi fu dato. Posso fornirvi in merito tutta la documentazione dimostrativa… Questa amministrazione è incompetente: piena di furbizie e demeritocrazia. E finora non ha trovato accelerazioni o inversioni di rotta. Il paese, purtroppo, è assorbito dalla stanca routine fra decadenza e depressione.”

 

A suo modo di vedere, quale analisi sulla gestione dei rifiuti dal 1997 fino a oggi?

http://www.acquavivanet.it/attualita/3455-quale-futuro-per-il-bando-di-gara-dei-rifiuti.html

 

“L'aggiudicazione avvenne nel lontano 1997. Da allora, il Paese si è espanso, e i costi sono lievitati per una ragione oggettiva. Le pretese della ditta sono fondate anche sulla scorta delle evoluzioni che ha subito la gestione dei rifiuti nel  suo complesso. Si tratta di definire il quantum debeatur, ma questo è un terreno minato: perché viviamo in uno stato di polizia e non di garantismo. E la magistratura ha stravolto il concetto di democrazia e libertà, partendo dal presupposto che il politico è colpevole di qualunque cosa faccia, salvo poi dimostrare la sua innocenza. In uno stato di diritto, invece si parte dalla presunzione di innocenza. E bisogna dimostrare la colpevolezza. L'aberrazione è proprio questa. Pertanto, se una sentenza stabilisce il quantum, è insindacabile. E se il magistrato ha sbagliato, paga lo Stato. Cioè i cittadini. Questa pirandelliana logica ha creato la maleodorante cappa degli intoccabili. Se invece un amministratore che ha ricevuto il mandato popolare prende in merito una decisione e la stessa viene contestata dalla magistratura ne risponde in proprio. La legge del taglione. Ma torniamo a noi. Durante la mia gestione non abbiamo bandito la gara, perché fu inventato un altro carrozzone: le ATO, per la gestione integrata dei rifiuti, che esonerarono i comuni da questo obbligo. È inutile dire che dono state un totale fallimento: non solo per la loro elefantica composizione, cui la più piccola annoverava nel suo grembo 20 comuni che avevano per situazioni morfologiche esigenze differenti (per esempio: le esigenze di una città balneare sono diverse da quelle di una murgiana, perché cambiano a seconda delle stagioni…), ma la cosa più raccapricciante è che le ATO, per diversi anni, non hanno avuto legittimazione. Perché non riconosciute. Facevo parte dell'esecutivo e ricordo le logorroiche ed inutili riunioni per parlare di aria fritta. Oggi bisogna bandire la gara al più presto, ma questa amministrazione non riesce a trovare la squadra al proprio interno. Intelligenti pauca.”

 

Lei ci conferma che tornerà a fare politica?

 

“Non credo di aver dato l'impressione di aver appeso le scarpe al chiodo. Anzi. Sono l'unico che continua con comizi, tazebao, volantini, a far sentire forte, serena e concreta la propria voce. È bello in politica raccontarsi il presente, intravedere il futuro, e ricordarsi insieme del passato. Con nostalgia e senza rimpianto. Perché non la nostalgia è la memoria delle cose che abbiamo avuto la fortuna di vivere, il rimpianto è, invece, il dolore per non averle vissute. Acquaviva ha bisogno di amare e non odiare. Se ci mettiamo insieme nello sforzo, e nella fatica di costruire dei ponti nuovi, di cambiare la mentalità, e creare più coesione nella società, le tensioni non si coaguleranno. Perché, in caso contrario, a forza di seminare vento… Si raccoglierà tempesta.

La tempesta della sfiducia, dei “Tutti contro tutti”, dell'avvilimento, della litigiosità esasperata ed inconcludente, della rabbia sorda che prima o poi scoppierebbe. Dobbiamo educarci ad abituarci alla pace: che vuol dire trasmettere il senso della giustizia e della carità. La giustizia è importante, ma non basta senza l'afflato della solidarietà. Perché il mero riconoscimento dei diritti resta freddo senza l'amore. Non possiamo pretendere che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno dalla notte scura. Nelle difficoltà sorgono l'inventiva, le scoperte, e le grandi rivoluzioni. Chi attribuisce alle difficoltà i propri fallimenti e disagi, indebolisce ed inibisce il proprio talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. Chi supera le difficoltà, supera se stesso senza essere superato.

Senza problemi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Scenderò di nuovo in campo, per costruire un’alternativa di governo con le forze di cambiamento che hanno a cuore le sorti della città: che hanno un diverso modo di intendere e praticare la politica. Che vogliono, con me, abbattere le barriere ideologiche e dare vita ad una coalizione laboriosa e responsabile. Dobbiamo scatenare le energie vitali del paese e mettere da parte i piagnoni, i rancorosi. Coloro che pensano che tutto gli sia dovuto con una politica autentica e non telecomandata. Voglio rappresentare questa società, così come ho fatto nel passato. Oggi è in una fase di transizione, perché i riferimenti sono venuti meno.”

 

Lei si dichiara un tradizionalista: tentazioni "storaciane"? O si identifica direttamente nel Popolo della Libertà?

 

“Io, nel bene e nel male, se così si può dire, sono Franco Pistilli. Non mi reputo un azzeccagarbugli o un giullare di corte: e forse per questo sto pagando il mio momento di frizione in politica. La mia è una carriera politica controcorrente, con una generosa vena populista. La politica vera, a mio parere, vuole l'abbattimento degli eccessi: non basta vincere le elezioni, bisogna anche saper governare. Io supplisco al vuoto dei partiti: che sono litigiosi e non propositivi. Quindi non posso essere criminalizzato, perché non ho un ruolo di supplenza, e non di protagonismo, in questo periodo. Il mio movimentismo non è cieco protagonismo finalizzato ad una candidatura: perché non sono come quei dirigenti di partito che vogliono fare il morto al funerale e lo sposo al matrimonio. Sono stato sempre insofferente alla partitocrazia: con i suoi riti e alle lotte tribali, ed intestine, della correntocrazia... Io non sono un'icona da portare in processione, né un leader da leccare o venerare. Sono un gladiatore da battaglia politica: non con spada e corazza, ma con l'abito grigio della rivoluzione quotidiana.”

Commenti  

 
#7 pippo 2012-09-04 17:17
Insieme a Pistilli, dovrebbe tacere anche chi è già stato in amministrazione partecipando ad atti illeciti ed illegittimi ed oggi per giunta pontifica e suggerisce di mettere una corte di giustizia "di fronte al fatto compiuto" (sic!)
 
 
#6 novielli carlo 2012-09-04 14:05
Il vero guaio di Acquaviva è che quelli che ora governano, lo stanno facendo esattamente nello stesso modo in cui lo ha fatto Pistilli e stanno procurando gli stessi danni che ha fatto Pistilli. Fra chi commenta negativamente Pistilli, c'è qualcuno che si adopera per fare danni più gravi di quelli fatti da Pistilli e per giunta cosciente di quello che fa... almeno Pistilli non capiva quello che gli ordinavano di fare. Appoggio cico, lasciateci la speranza di trovare gente onesta e preparata, visto che fino ad ora non ne abbiamo trovata né a destra nè a sinistra.
 
 
#5 acquavivesedi destra 2012-09-03 17:40
franco torna sindaco di tutti noi
 
 
#4 Santino Fraccascia 2012-09-03 14:10
Ognuno pensi alle sue travi nell'occhio, senza guardare quelle degli altri. Pistilli non ha le carte in regola per potersi ricandidare, Deve prima di tutto chiedere scusa alla città per i danni che ha procurato e dopo aver chiesto scusa deve pagare la sua quota di danno procurato ad Acquaviva.
 
 
#3 pensiero libero 2012-09-03 13:42
il nostro sindaco sempre FRANCO PISTILLI
 
 
#2 cico 2012-09-03 11:47
cittadini scontenti dei partiti,aspiran ti grillini, fautori di liste civiche convinciamoci! E' il nuovo Pistilli il nostro gladiatore in pectore!
Uniamoci a lui e diamogli di nuovo fiducia. Ma dr. Pistilli l'hai capito o no che i tuoi concittadini non hanno più l'anello al naso? Ti devo ricordare quanti voti hai presso alle ultime elezioni? Ti devo ricordare le condanne che pesano sulla tua groppa? Ma tu pensi che i cittadini non sappiano dare la giusta valenza a questo? Allora, per cortesia, ti rinnoviamo il nostro sincero consiglio: se proprio vuoi ancora occuparti di politica fallo al tuo Comune di residenza e lascia finalmente in pace Acquaviva. L'alternativa non potrai mai essere tu sia pure riciclato che dimentichi di aver governato per otto lunghi anni e che hai trascinato Acquaviva nello squallore per cui probabilmente serviranno almeno otto anni di buona politica per rimediare a tale sfacelo. Il problema di noi acquavivesi è che non abbiamo ancora, purtroppo, trovato la persona e la squadra che possa fare ciò ma, almeno, non vorrai mica toglierci questa speranza per noi e per i nostri figli.
 
 
#1 achille signorile 2012-09-03 11:23
Faresti meglio a scendere in campo per andare a zappare!
 

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