Lunedì 19 Novembre 2018
   
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La quinta mozione: “Le segnalazioni dei nostri lettori”

consiglio comunale

 

 

La quinta mozione, quella presentata in Consiglio Comunale lo scorso 1° agosto, è tema tuttora attuale. Parla di PRG. Ringraziamo i nostri lettori per le loro segnalazioni. Ormai numerose. Riproponiamo ora i commenti e i passaggi. E l’invito a proseguire il dibattito.

Ciccio (20-08-2012 ore 21:58): “Ringrazio la redazione di Acquavivanet per aver accolto il mio invito a riportare in prima pagina questo attualissimo problema. A questo punto, chiedo alla redazione di valutare anche l'opportunità di riportare in prima pagina, sotto il nuovo articolo delle "tre domande", tutti i commenti dei lettori che già ci sono stati al primo articolo sulla quinta mozione. Sia perché sono giunti da persone più o meno autorevoli come Achille Signorile, Giacomo Pietroforte, Vincenzo Abrusci, Peppino Maselli, ecc. Sia perché, dato il periodo estivo, a molti potrebbero essere sfuggiti e magari non riescono a cogliere esattamente il senso di queste ulteriori tre domande poste da Saverio F. Iacobellis all'attenzione del vasto pubblico del web. Comunque, di nuovo grazie alla redazione, l'argomento è troppo importante per Acquaviva.”

http://www.acquavivanet.it/politica/3444-la-quinta-mozione-qci-poniamo-tre-domandeq.html

Di recente, abbiamo pubblicamente formulato delle domande:

Il Sindaco e la sua Giunta hanno già conferito tale incarico legale?

Cosa si intende, oggi, per pericolo di disordinata gestione urbanistica?

Perché la sospensiva potrebbe allungare i tempi della controversia?

Queste domande le avevamo formulate direttamente all’attenzione del Sindaco Squicciarini, anche se le risposte restavano serenamente, e comunque, facoltative. L’invito, per sua natura, restava tale e non comporterebbe, in ogni caso, l’obbligo a pronte e pubbliche risposte. Nella maniera più assoluta. Ma l’invito resterebbe ancora valido.

La mozione, come già noto, è passata celermente ai voti: coi favori dell’unanimità dei presenti all’assise; fatta eccezione solo per un consigliere. Aveva per oggetto: il Piano Regolatore rivivificato e le ordinanze del Consiglio di Stato n.2677/2012, n.2678/2012 Reg. Prov. Cau., e n.4419/2012, n.4578/2012 Reg. Ric. Era una mozione per la “formulazione” dell’istanza di prelievo per la fissazione dell’udienza di merito.

http://www.acquavivanet.it/politica/3403-perche-e-passata-la-quinta-mozione.html

Più di un nostro lettore ci ha segnalato la necessità di favorire un forum di discussione in merito al presente tema. Ripercorriamo, ora, i passaggi finora postati dai nostri lettori.

(1) Ciccio (06-08-2012 ore 14:16): “Già questa è una prima spiegazione che era mancata in Consiglio. Per cui, se ho capito bene, significa che il Sindaco e tutti i consiglieri (maggioranza e minoranza), meno uno fortuitamente assente, hanno approvato la mozione che impone al Sindaco e alla Giunta di incaricare l'avvocato affinché formuli immediatamente istanza di prelievo per discutere nel merito la controversia sul PRG. Precisando inoltre, sempre se ho capito bene, che ciò lo si chiede anche, e soprattutto, per impedire che si attui localmente “medio tempore” una disordinata gestione urbanistica, edilizia e amministrativa. Se la finalità è questa, non si può non riservare una nota di plauso sia ai presentatori della mozione che anche all'Amministrazione Comunale che l'ha accolta.”

(2) Achille Signorile (08-08-2012 ore 11:45): “Francamente, io non avrei optato per una simile richiesta: con la sospensiva accordata dal Consiglio di Stato, il PRG è formalmente operante. Per cui, attuarlo non comporta alcun rischio di "gestione disordinata urbanistica, edilizia ed amministrativa". Lasciare, invece, che corra del tempo tra la sospensiva e l'esame nel merito da parte del C.d.S., significa mettere lo stesso C.d.S. di fronte "al fatto compiuto": cioè di fronte ad un PRG già parzialmente attuato. Circostanza che renderebbe obiettivamente più difficile tornare indietro, rigettando l'appello del Comune e perciò confermando la sentenza del TAR. Io, perciò, non ho capito la fretta del Consiglio Comunale di accelerare i tempi del C.d.S.: c'è qualcuno che non è capace di dare attuazione al PRG o ha paura di assumersi le proprie responsabilità?”

(3) Peppino Maselli (08-08-2012 ore 14:42): “Concordo perfettamente con quello che scrive Achille Signorile e non vedo la ragione per cui sia stata approvata quella mozione dell'arch. Lombardi e non so di chi altro. Con la sospensiva, il PRG è formalmente operante e chiunque chiede un permesso di costruire, se in regola, deve ottenerlo. Altrimenti, il Sindaco che cosa l'ha chiesta a fare la sospensiva? Perché dare fretta al C. di Stato per accelerare i tempi del merito? Ormai ci ha dato la sospensiva, teniamoci quella e andiamo avanti alla grande. Come dice Achille Signorile, non credo che sul Comune abbiano paura di assumersi le proprie responsabilità.”

(4) Francesco Carnevale (09-08-2012 ore 06:49): “Sono interessato ma non esperto della materia PRG. I commenti letti ci aiutano, ma francamente in quello di A. Signorile, che mi sembra il più tecnico, mi sfugge qualcosa. Si dice che non serviva la mozione perché con la sospensiva si va avanti tranquillamente , poi però intravedo una contraddizione nel ragionamento: in quanto, da una parte dice che non bisogna "lasciar correre il tempo" fra sospensiva e merito che farebbe trovare il CDS davanti al fatto compiuto di un PRG già attuato, e dall'altra, non capisce la fretta data al CDS, con la mozione, per accelerare i tempi per definire la controversia. E richiama il coraggio o la paura degli amministratori. Mi sembra una contraddizione in termini. Mi sembra che proprio l'attuazione del PRG con la sospensiva allungherebbe i termini per il merito e metterebbe il CDS di fronte al fatto compiuto con le difficoltà evidenziate dallo stesso Signorile. Pertanto gli amministratori, che non devono aver bisogno di coraggio, ma di onestà, non sarebbero tutelati, e dovrebbero avere paura, di operare con strumenti provvisori ed insicuri come la sospensiva: che tante sorprese possono riservare in futuro, come Signorile stesso ammette... Però, può darsi che non abbia capito bene. Forse ci vorrebbe un intervento chiarificatore del Sindaco o dell'Assessore al ramo.”

(5) Achille Signorile (09-08-2012 ore 12:21): “Temo di non essere stato chiaro. Quando viene concessa una sospensiva, significa che, a parere dell'organo giurisdizionale che l'ha accordata, il ricorso di chi l'ha chiesta ha due validi elementi: il cosiddetto fumus boni juris (cioè la considerazione che, a lume di naso, le ragioni del ricorrente sono valide) e il pericolo di un danno grave ed imminente a svantaggio del ricorrente. Ora, il Consiglio di Stato ha valutato la sussistenza di questi due elementi a favore del Comune di Acquaviva ed ha accordato la sospensiva: cioè, ha sospeso l'annullamento sentenziato dal TAR Puglia. A questo punto, il PRG è valido e operante. Se lo si attua (se, cioè, si approvano i progetti, i comparti e le lottizzazioni presentati nel rispetto delle norme tecniche di attuazione del piano), diventerà obiettivamente più difficile per il Consiglio di Stato tornare indietro e confermare l'annullamento di un PRG già parzialmente attuato. Ecco perchè sarebbe meglio che l'esame nel merito, da parte del Consiglio di Stato, sia affrontato più tardi possibile: in modo da "metterlo di fronte al fatto compiuto". Come dicevo, legittimamente compiuto. Però - e qui voglio mettere l'accento - a meno che l'Ufficio Tecnico e il competente assessorato all'urbanistica abbiano (ingiustificato) timore ad attuare il PRG solo sospensivamente in vigore... Ma timore di che cosa? Se allo stato delle cose il PRG è vigente, che paura c'è? Coraggio, lasciamo tempo al tempo e facciamo lavorare la gente! Questo è il senso del mio intervento. Spero, questa volta, di essere stato più chiaro.”

(6) Vincenzo Abbrusci (come da nick-name, 10-08-2012 ore 19:03): “Sono uno studente di materie giuridiche, anche se non brillante, e ringrazio Acquavivanet dell'occasione per approfondire con chi ne sa di più su questi temi. Questa è vera scuola politica. Io l’ho capita così: il “fumus boni juris” e il “periculum in mora” sono i requisiti per ottenere la sentenza di sospensiva degli effetti della sentenza del Tar (fino alla sentenza di merito). Però la sentenza di annullamento del Tar sta sempre là. Non solo, ma spesso succede che chi vince la sospensiva poi perde nel merito. La sospensiva, perciò, consente di congelare gli effetti dell'annullamento del PRG in attesa del merito, ma non autorizza l'attuazione di un PRG, che fino a prova contraria (del merito) risulta sempre annullato. Anzi, gli atti emanati “medio tempore” sono a rischio e pericolo di dirigenti e funzionari che li firmano: a cui non possiamo chiedere gesti di “coraggio”. D’altronde, se è vero che “a lume di naso” le ragioni del ricorrente (il Comune) risultano valide, perché non andare subito al merito ed avere la certezza definitiva, e non solo provvisoria, delle ragioni del Comune? Comportarsi diversamente, vorrebbe dire tentare di forzare la mano al C. di Stato “in modo da metterlo di fronte al fatto compiuto”, ma questo è un gioco pericoloso. Se sbaglio correggetemi.”

(7) Alfredo (11-08-2012 ore 17:49): “Achille Signorile, mi scusi: ma mi pare di capire che con la sospensiva il PRG è operante a tutti gli effetti e non quindi solo sospeso fino a giudizio di merito… A questo punto vorrei capire una cosa: se io domani chiedo il permesso a costruire e costruisco, e poi fra cinque, dieci, anni il Consiglio di Stato dice che il PRG è nullo, cosa succede? Ho per caso costruito abusivamente? Se ho costruito abusivamente devo demolire? E poi devo chiedere i danni al Comune che mi ha fatto costruire?”

(8) Giacomo Pietroforte (14-08-2012 ore 22:54): “In queste sere d'estate, chi ha già fatto le ferie, vorrebbe approfittarne per documentarsi meglio sulle cose della città. Visto che questa mozione ha avuto un notevole riscontro, sarebbe possibile per la redazione di Acquavivanet pubblicare il testo integrale della mozione, così vediamo esattamente cosa dice e quindi possiamo dire la nostra???”

(9) Pippuccio (15-08-2012 ore 13:52): “Scusate se mi intrometto fra i vostri raffinati discorsi accademici, ma ho un quesito semplice da porre. La mozione è stata adottata anche ai sensi del co.4, art.134 dlgv 267/00 che recita: "Nel caso di urgenza le deliberazioni del consiglio o della giunta, possono essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti"? se la risposta è Sì, perchè al 15.8.2012 non si è fatto ancora nulla? Se la risposta me la dà il Sindaco è meglio, evitiamo, se possibile, i palafrenieri.”

(10) Ciccio (15-08-2012 ore 22:41): “Il giorno 6 agosto ho scritto il mio commento, che è risultato il primo in ordine cronologico a questo articolo che sembrava innocuo: invece, solo oggi ho notato che ha dato origine ad una discussione abbastanza articolata e vivace. A questo punto, dato il grande interesse che l'argomento ha suscitato nei lettori, se mi si consente, suggerirei alla redazione di riportare questo articolo in primo piano, nella prima pagina di Acquavivanet. Dato il periodo festivo, a molti potrebbe essere sfuggito.”

(11) Giusy (16-08-2012 ore 07:22): “Su questo articolo e questi commenti apriamo un forum sulla vicenda PRG, perché interessa tutta la città.”

(12) Achille Signorile (16-08-2012 ore 11:44): “Rispondo brevemente ad Alfredo: se Lei adesso presenta un progetto CONFORME ALLE NORME di attuazione ed ai parametri del PRG attualmente in vigore (in vigore, perchè l'annullamento imposto dal TAR Puglia è sospeso), Lei è perfettamente in regola e lo è anche chi La autorizza a costruire. Se fra cinque o dieci anni, come Lei dice, il C. di S. dovesse confermare l'annullamento, NON LE SUCCEDE ASSOLUTAMENTE NIENTE, perchè quando Lei ha costruito il PRG era vivo e Lei era perfettamente in regola. Un po’ quello che succede con i decreti-legge del Governo: se il Parlamento in sede di conversione boccia un decreto-legge emanato dal Governo, sono salvi tutti gli esiti cui quel decreto-legge ha dato luogo fino al momento della bocciatura da parte del Parlamento. Salvo che fossero non conformi alle norme dettate dallo stesso decreto-legge: ma in questo caso chi ha agito in modo non conforme al DL se ne assume le responsabilità e le conseguenze, così come accadrà a chi avrà costruito in modo difforme dalle norme del PRG vigente.”

(13) Francesco Morgese (17-08-2012 ore 14:28): “Se è tutto semplice come dice Signorile, si proceda senza indugio sulla base della sospensiva. Però mi assale un dubbio: il fatto che lo stesso Signorile chieda "coraggio" agli operatori comunali. Perché ci deve volere "coraggio" se la cosa è così semplice? Anzi potremmo fare in modo che ciò che è capitato per puro caso ad Acquaviva, si potrebbe invece preparare scientificamente. Se tutti i componenti di un Consiglio Comunale fossero incompatibili, si approvino ugualmente il PRG: poi questo viene annullato dal Tar, quindi basta chiedere la sospensiva e il gioco è fatto, tutti i consiglieri possono avere il permesso di costruire. E chi se ne frega se poi il C. di Stato annullerà nel merito il PRG, intanto loro avranno (legittimamente) costruito prima del giudizio di merito. Bisogna avvisare subito tutti i consiglieri comunali della ghiotta occasione e in particolare il consigliere... Chiarulli.”

(14) Pasquale Bruno (19-08-2012 ore 01:33): “Sorvolando per un attimo su tutte le tesi finora esposte, una domanda nasce spontanea. Premesso che, il verbale della delibera n.39 del 2012 riporta fra l'altro che il Sindaco ha dichiarato, in aula, che lui era perfettamente a conoscenza di quello che stava accadendo e che era opportuno essere riservati perché l'obiettivo era quello della sospensiva e quello l'Ente ha ottenuto, in modo da poter operare... Ci sono molte istanze da soddisfare e lo faremo col PRG (annullato). Più chiaro di così si muore. A questo punto, la domanda nasce spontanea: ma se il Sindaco voleva ottenere (ed ha ottenuto) la sospensiva per usarla come un PRG "valido ed efficace", allora mi deve spiegare, o meglio, deve spiegare alla città per quale arcano motivo ha votato (e ha fatto votare) la quinta mozione? Che, se non sbaglio, va nella direzione esattamente opposta?”

(15) Achille Signorile (19-08-2012 ore 11:03): “Una breve risposta a Francesco Morgese: mi rendo conto che la sua è una provocazione. Tuttavia non si rende un buon servizio a chi vuol capire sparare assurdità che pescano nella dietrologia. Il TAR e il Consiglio di Stato sono cose serie: lei non può trattare queste cose come se si trattasse del gioco dell'oca!”

(16) Francesco Morgese (22-08-2012 ore 14:44): “No no, la mia non è una provocazione, è una presa d'atto. Il giocoliere lo fa lei quando mette il Tar e, soprattutto, il Consiglio di Stato alla berlina, incitando l'Amministrazione a comportarsi in maniera tale da mettere il C. di Stato "…di fronte al fatto compiuto": ne è proprio convinto, lo ha detto due volte, ribadendo il concetto. Mettere di fronte al fatto compiuto un Tribunale significa farsi beffe della giustizia con gravi rischi in capo a chi adotta tali comportamenti, che in questo caso sarebbe il Comune di Acquaviva. Tanto è vero che lei parla di "coraggio" che i funzionari comunali devono usare nell'adottare i provvedimenti. Le ripeto per l'ennesima volta la domanda: perché devono avere coraggio? E se qualcuno non è coraggioso che succede? Lo licenziamo? E se poi ci saranno dei danni, li facciamo pagare ai coraggiosi... Ai cittadini... Ai consiglieri... A Chiarulli??”

 

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