Perché è passata la quinta mozione?

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La quinta mozione, presentata in Consiglio Comunale lo scorso 1° agosto, è stata passata celermente ai voti. È pertanto “passata” (non respinta) anche coi favori dell’unanimità dei presenti all’assise: fatta eccezione solo per un consigliere che, pochi minuti prima dei lavori dedicati a tale punto all’ordine del giorno (erano circa le ore 23:40), aveva lasciato Palazzo De Mari (Carucci, SEL, opposizione).

La quinta mozione aveva per oggetto: il Piano Regolatore rivivificato e le ordinanze del Consiglio di Stato n.2677/2012, n.2678/2012 Reg. Prov. Cau., e n.4419/2012, n.4578/2012 Reg. Ric.

Una mozione per la formulazione dell’istanza di prelievo per la fissazione dell’udienza di merito, su richiesta di convocazione del Consiglio Comunale entro 20 giorni dal 25 luglio 2012.

Lo scorso 15 giugno, il Consiglio di Stato, su ricorso n.4419 e n.4578, corrente anno, del Comune di Acquaviva delle Fonti e della Regione Puglia per la riforma della sentenza TAR Puglia n.580/2012, accoglie l’istanza di misure cautelari provvisorie e fissa la discussione dell’istanza cautelare per la Camera di Consiglio del successivo 10 luglio.

Il 10 luglio, la Sezione Quarta del Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare dei ricorsi sospendendo l’esecutività della sentenza TAR Puglia n.580/2012: rinviando al merito la decisione sulla controversia.

Nell’udienza cautelare del medesimo giorno, il Collegio giudicante si è poi pronunciato a favore della “sospensiva” e non nel merito “in forma semplicata”. Tale responso del Collegio giudicante ha trovato come primo responsabile, secondo le forze di opposizione, l’Amministrazione Comunale: e pertanto, bisognerà scongiurare il pericolo che la “sospensiva” miri ad allungare i tempi della controversia per anni.

Il Consiglio Comunale, nell’intento di giungere quanto prima ad una pronuncia definitiva nel merito (onde evitare altre future situazioni ancora più complicate) e di impedire che si attui localmente “medio tempore” una disordinata gestione urbanistica, edilizia e amministrativa, con atto provvendimentale ha così poi chiesto all’attenzione diretta del governo cittadino di impegnare il Sindaco e la sua Giunta per conferire assieme immediato incarico legale dell’Ente per la formulazione dell’istanza di prelievo per la fissazione dell’udienza di merito di ricorso n.4419/2012 al Consiglio di Stato.

Pertanto, di dichiarare l’atto, presentato dalla mozione, come eseguibile ai sensi del 4° comma dell’articolo 134 Decreto Legislativo n.267/2000.