Sabato 17 Novembre 2018
   
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Perché è passata la quinta mozione?

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La quinta mozione, presentata in Consiglio Comunale lo scorso 1° agosto, è stata passata celermente ai voti. È pertanto “passata” (non respinta) anche coi favori dell’unanimità dei presenti all’assise: fatta eccezione solo per un consigliere che, pochi minuti prima dei lavori dedicati a tale punto all’ordine del giorno (erano circa le ore 23:40), aveva lasciato Palazzo De Mari (Carucci, SEL, opposizione).

La quinta mozione aveva per oggetto: il Piano Regolatore rivivificato e le ordinanze del Consiglio di Stato n.2677/2012, n.2678/2012 Reg. Prov. Cau., e n.4419/2012, n.4578/2012 Reg. Ric.

Una mozione per la formulazione dell’istanza di prelievo per la fissazione dell’udienza di merito, su richiesta di convocazione del Consiglio Comunale entro 20 giorni dal 25 luglio 2012.

Lo scorso 15 giugno, il Consiglio di Stato, su ricorso n.4419 e n.4578, corrente anno, del Comune di Acquaviva delle Fonti e della Regione Puglia per la riforma della sentenza TAR Puglia n.580/2012, accoglie l’istanza di misure cautelari provvisorie e fissa la discussione dell’istanza cautelare per la Camera di Consiglio del successivo 10 luglio.

Il 10 luglio, la Sezione Quarta del Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare dei ricorsi sospendendo l’esecutività della sentenza TAR Puglia n.580/2012: rinviando al merito la decisione sulla controversia.

Nell’udienza cautelare del medesimo giorno, il Collegio giudicante si è poi pronunciato a favore della “sospensiva” e non nel merito “in forma semplicata”. Tale responso del Collegio giudicante ha trovato come primo responsabile, secondo le forze di opposizione, l’Amministrazione Comunale: e pertanto, bisognerà scongiurare il pericolo che la “sospensiva” miri ad allungare i tempi della controversia per anni.

Il Consiglio Comunale, nell’intento di giungere quanto prima ad una pronuncia definitiva nel merito (onde evitare altre future situazioni ancora più complicate) e di impedire che si attui localmente “medio tempore” una disordinata gestione urbanistica, edilizia e amministrativa, con atto provvendimentale ha così poi chiesto all’attenzione diretta del governo cittadino di impegnare il Sindaco e la sua Giunta per conferire assieme immediato incarico legale dell’Ente per la formulazione dell’istanza di prelievo per la fissazione dell’udienza di merito di ricorso n.4419/2012 al Consiglio di Stato.

Pertanto, di dichiarare l’atto, presentato dalla mozione, come eseguibile ai sensi del 4° comma dell’articolo 134 Decreto Legislativo n.267/2000.

 

 

Commenti  

 
#16 francesco morgese 2012-08-22 15:44
No no, la mia non è una provocazione, è una presa d'atto. Il giocoliere lo fa lei quando mette il Tar e, soprattutto, il Consiglio di Stato alla berlina incitando l'Amministrazio ne a comportarsi in maniera tale da mettere il C. di Stato "..di fronte al fatto compiuto", ne è proprio convinto, lo ha detto due volte, ribadendo il concetto. Mettere di fronte al fatto compiuto un Tribunale significa farsi beffe della giustizia con gravi rischi in capo a chi adotta tali comportamenti, che in questo caso sarebbe il Comune di Acquaviva. Tanto è vero che lei parla di "coraggio" che i funzionari comunali devono usare nell'adottare i provvedimenti. Le ripeto per l'ennesima volta la domanda: perché devono avere coraggio ? e se qualcuno non è coraggioso che succede? lo licenziamo ? e se poi ci saranno dei danni li facciamo pagare ai coraggiosi... ai cittadini... ai consiglieri.... . a Chiarulli ???
 
 
#15 achille signorile 2012-08-19 12:03
Una breve risposta a Francesco Morgese: mi rendo conto che la sua è una provocazione . Tuttavia non si rende un buon servizio a chi vuol capire sparare assurdità che pescano nella dietrologia. Il TAR e il Consiglio di Stato sono cose serie: lei non può trattare queste cose come se si trattasse del gioco dell'oca!
 
 
#14 pasqualebruno 2012-08-19 02:33
Sorvolando per un attimo su tutte le tesi finora esposte, una domanda nasce spontanea. Premesso che, il verbale della delibera n.39 del 2012 riporta fra l'altro che il Sindaco ha dichiarato,in aula, che lui era perfettamente a conoscenza di quello che stava accadendo e che era opportuno essere riservati perché l'obiettivo era quello della sospensiva e quello l'Ente ha ottenuto, in modo da poter operare ... ci sono molte istanze da soddisfare e lo faremo col PRG (annullato). Più chiaro di così si muore. A questo punto la domanda nasce spontanea: ma se il Sindaco voleva ottenere (ed ha ottenuto) la sospensiva per usarla come un PRG "valido ed efficace", allora mi deve spiegare, o meglio, deve spiegare alla città per quale arcano motivo ha votato (e ha fatto votare) la quinta mozione? che, se non sbaglio, va nella direzione esattamente opposta?
 
 
#13 francesco morgese 2012-08-17 15:28
Se è tutto semplice come dice Signorile, si proceda senza indugio sulla base della sospensiva. Però mi assale un dubbio, il fatto che lo stesso Signorile chieda "coraggio" agli operatori comunali. Perché ci deve volere "coraggio" se la cosa è così semplice? Anzi potremmo fare in modo che ciò che è capitato per puro caso ad Acquaviva, si potrebbe invece preparare scientificament e. Se tutti i componenti di un consiglio comunale fossero incompatibili, si approvino ugualmente il PRG, poi questo viene annullato dal Tar, quindi basta chiedere la sospensiva e il gioco è fatto, tutti i consiglieri possono avere il permesso di costruire. e chi se ne frega se poi il C. di Stato annullerà nel merito il PRG, intanto loro avranno (legittimamente ) costruito prima del giudizio di merito. Bisogna avvisare subito tutti i consiglieri comunali della ghiotta occasione e in particolare il consigliere.... Chiarulli.
 
 
#12 achille signorile 2012-08-16 12:44
Rispondo brevemente ad Alfredo: se Lei adesso presenta un progetto CONFORME ALLE NORME di attuazione ed ai parametri del PRG attualmente in vigore (in vigore, perchè l'annullamento imposto dal TAR Puglia è sospeso), Lei è perfettamente in regola e lo è anche chi La autorizza a costruire. Se fra cinque o dieci anni, come Lei dice, il C.di S. dovesse confermare l'annullamento, NON LE SUCCEDE ASSOLUTAMENTE NIENTE, perchè quando Lei ha costruito il PRG era vivo e Lei era perfettamente in regola. Un po' quello che succede con i decreti-legge del Governo: se il Parlamento in sede di conversione boccia un decreto-legge emanato dal Governo, sono salvi tutti gli esiti cui quel decreto-legge ha dato luogo fino al momento della bocciatura da parte del Parlamento, salvo che fossero non conformi alle norme dettate dallo stesso decreto-legge: ma in questo caso chi ha agito in modo non conforme al DL se ne assume le responsabilità e le conseguenze, così come accadrà a chi avrà costruito in modo difforme dalle norme del PRG vigente.
 
 
#11 giusy 2012-08-16 08:22
su questo articolo e questi commenti apriamo un forum sulla vicenda PRG, perché interessa tutta la città.
 
 
#10 ciccio 2012-08-15 23:41
il giorno 6 agosto ho scritto il mio commento, che è risultato il primo in ordine cronologico a questo articolo che sembrava innocuo, invece solo oggi ho notato che ha dato origine ad una discussione abbastanza articolata e vivace. A questo punto dato il grande interesse che l'argomento ha suscitato nei lettori, se mi si consente, suggerirei alla redazione di riportare questo articolo in primo piano nella prima pagina di Acquavivanet. Dato il periodo festivo, a molti potrebbe essere sfuggito.
 
 
#9 pippuccio 2012-08-15 14:52
Scusate se mi intrometto fra i vostri raffinati discorsi accademici, ma ho un quesito semplice da porre. La mozione è stata adottata anche ai sensi del co.4,art.134 dlgv 267/00 che recita:" Nel caso di urgenza le deliberazioni del consiglio o della giunta possono essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti"? se la risposta è SI, perchè al 15.8.2012 non si è fatto ancora nulla? se la risposta me la da il Sindaco è meglio, evitiamo se possibile i palafrenieri.
 
 
#8 giacomo pietroforte 2012-08-14 23:54
In queste sere d'estate, chi ha già fatto le ferie, vorrebbe approfittarne per documentarsi meglio sulle cose della città. Visto che questa mozione ha avuto un notevole riscontro, sarebbe possibile per la redazione di Acquavivanet pubblicare il testo integrale della mozione, così vediamo esattamente cosa dice e quindi possiamo dire la nostra???
 
 
#7 alfredo 2012-08-11 18:49
Achille Signorile mi scusi ma mi pare di capire che con la sospensiva il prg è operante a tutti gli effetti e non quindi solo sospeso fino a giudizio di merito..a questo punto vorrei capire una cosa...se io domani chiedo il permesso a costruire e costruisco e poi fra cinque dieci anni il consiglio di stato dice che il prg è nullo..cosa succede? Ho per caso costruito abusivamente? Se ho costruito abusivamente devo demolire? E poi devo chiedere i danni al comune che mi ha fatto costruire?
 
 
#6 vincenzo abbrusci 2012-08-10 20:03
Sono uno studente di materie giuridiche, anche se non brillante e ringrazio Acquavivanet dell'occasione per approfondire, con chi ne sa di più su questi temi. Questa è vera scuola politica. Io l’ho capita così: il “fumus boni juris” e il “periculum in mora” sono i requisiti per ottenere la sentenza di sospensiva degli effetti della sentenza del Tar (fino alla sentenza di merito), però la sentenza di annullamento del Tar sta sempre la, non solo, ma spesso succede che chi vince la sospensiva, poi perde nel merito. La sospensiva, perciò, consente di congelare gli effetti dell'annullamen to del PRG in attesa del merito, ma non autorizza l'attuazione di un PRG, che fino a prova contraria (del merito) risulta sempre annullato. Anzi gli atti emanati “medio tempore” sono a rischio e pericolo di dirigenti e funzionari che li firmano, a cui non possiamo chiedere gesti di “coraggio”. D’altronde se è vero che “a lume di naso” le ragioni del ricorrente (il Comune) risultano valide, perché non andare subito al merito ed avere la certezza definitiva, e non solo provvisoria, delle ragioni del Comune? Comportarsi diversamente, vorrebbe dire tentare di forzare la mano al C. di Stato “in modo da metterlo di fronte al fatto compiuto”, ma questo è un gioco pericoloso. Se sbaglio correggetemi.
 
 
#5 achille signorile 2012-08-09 13:21
Temo di non essere stato chiaro.Quando viene concessa una sospensiva, significa che, a parere dell'organo giurisdizionale che l'ha accordata, il ricorso di chi l'ha chiesta ha due validi elementi: il cosiddetto fumus boni juris (cioè la considerazione che, a lume di naso, le ragioni del ricorrente sono valide) e il pericolo di un danno grave ed imminente a svantaggio del ricorrente. Ora, il Consiglio di Stato ha valutato la sussistenza di questi due elementi a favore del Comune di ACquaviva ed ha accordato la sospensiva, cioè ha sospeso l'annullamento sentenziato dal TAR Puglia. A questo punto, il PRG è valido e operante. Se lo si attua (se, cioè, si approvano i progetti, i comparti e le lottizzazioni presentati nel rispetto delle norme tecniche di attuazione del piano), diventerà obiettivamente più difficile, per il Consiglio di Stato, tornare indietro e confermare l'annullamento di un PRG già parzialmente attuato. Ecco perchè sarebbe meglio che l'esame nel merito da parte del Consiglio di Stato sia affrontato più tardi possibile, in modo da "metterlo di fronte al fatto compiuto", come dicevo, legittimamente compiuto. Però - e qui voglio mettere l'accento - a meno che l'Ufficio Tecnico e il competente assessorato all'urbanistica abbiano (ingiustificato ) timore ad attuare il PRG solo sospensivamente in vigore... Ma timore di che cosa? se allo stato delle cose il PRG è vigente, che paura c'è? Coraggio, lasciamo tempo al tempo e facciamo lavorare la gente! questo è il senso del mio intervento, Spero, questa volta, di essere stato più chiaro
 
 
#4 francesco carnevale 2012-08-09 07:49
Sono interessato ma non esperto della materia PRG. i commenti letti ci aiutano, ma francamente in quello di A.Signorile, che mi sembra il più tecnico,mi sfugge qualcosa. Si dice che non serviva la mozione perché con la sospensiva si va avanti tranquillamente , poi però intravedo una contraddizione nel ragionamento, in quanto da una parte dice che non bisogna "lasciar correre il tempo" fra sospensiva e merito che farebbe trovare il CDS davanti al fatto compiuto di un PRG già attuato e dall'altra non capisce la fretta data al CDS, con la mozione, per accelerare i tempi per definire la controversia e richiama il coraggio o la paura degli amministratori. Mi sembra una contraddizione in termini. Mi sembra che proprio l'attuazione del PRG con la sospensiva allungherebbe i termini per il merito e metterebbe il CDS di fronte al fatto compiuto con le difficoltà evidenziate dallo stesso Signorile. Pertanto gli amministratori, che non devono aver bisogno di coraggio, ma di onestà, non sarebbero tutelati, e dovrebbero avere paura, di operare con strumenti provvisori ed insicuri come la sospensiva, che tante sorprese possono riservare in futuro, come Signorile stesso ammette.. Però può darsi che non abbia capito bene, forse ci vorrebbe un intervento chiarificatore del Sindaco o dell'Assessore al ramo.
 
 
#3 peppino maselli 2012-08-08 15:42
Concordo perfettamente con quello che scrive achille signorile e non vedo la ragione per cui sia stata approvata quella mozione dell'arch. Lombardi e non so di chi altro. Con la sospensiva il PRG è formalmente operante e chiunque chiede un permesso di costruire, se in regola, deve ottenerlo, altrimenti il sindaco che cosa l'ha chiesta a fare la sospensiva? Perché dare fretta al C. di Stato per accelerare i tempi del merito? ormai ci ha dato la sospensiva, teniamoci quella e andiamo avanti alla grande. Come dice Achille Signorile, non credo che sul Comune abbiano paura di assumersi le proprie responsabilità.
 
 
#2 achille signorile 2012-08-08 12:45
Francamente, io non avrei optato per una simile richiesta: con la sospensiva accordata dal consiglio di Stato, il PGR è formalmente operante, per cui attuarlo non comporta alcun rischio di "gestione disordinata urbanistica, edilizia ed amministrativa" . Lasciare, invece, che corra del tempo tra la sospensiva e l'esame nel merito da parte del C.d.S. significa mettere lo stesso C.d.S. di fronte "al fatto compiuto", cioè di fronte ad un PRG già parzialmente attuato, circostanza che renderebbe obiettivamente più difficile tornare indietro, rigettando l'appello del Comune e perciò confermando la sentenza del TAR. Io, perciò, non ho capito la fretta del Consiglio Comunale di accelerare i tempi del C.d.S.: c'è qualcuno che non è capace di dare attuazione al PRG o ha paura di assumersi le proprie responsabilità?
 
 
#1 ciccio 2012-08-06 15:16
Già questa è una prima spiegazione che era mancata in consiglio. Per cui se ho capito bene, significa che il Sindaco e tutti i consiglieri (maggioranza e minoranza), meno uno fortuitamente assente, hanno approvato la mozione che impone al Sindaco e alla Giunta di incaricare l'avvocato affinché formuli immediatamente istanza di prelievo per discutere nel merito la controversia sul PRG. Precisando inoltre, sempre se ho capito bene, che ciò lo si chiede anche, e soprattutto, per impedire che si attui localmente “medio tempore” una disordinata gestione urbanistica, edilizia e amministrativa. Se la finalità è questa non si può non riservare una nota di plauso sia ai presentatori della mozione che anche all'Amministraz ione Comunale che l'ha accolta.
 

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