Martedì 20 Novembre 2018
   
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Consiglio Comunale, dieci e dieci: "Maurizio resta"

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E continua così il lungo banco di prova di una maggioranza sempre più incerta nei numeri. E in sede dei lavori consiliari, salterebbe già ogni ipotesi di governo allargato e di nuove intese.

La terza mozione, il progetto internettiano “openmunicipio”, è stata difesa a spada tratta dal Cons. PDL F. Montenegro. Per Colangiulo, espressione maggioranza PD, costa troppo.

Attenzione: il progetto è condivisibile, ma si deve ritirare la mozione: l'attuale orientamento delle leggi regionali inviterebbe a nuove soluzioni low cost ai quali attenersi.

Lombardi, Consigliere Compagnia delle Arti (che ritirerà la sua interrogazione tramite un comunicato via e-mail), invita tutti i membri del Consiglio a saper fare una maggiore sintesi, menzionando anche l'importanza del Patto per Acquaviva Migliore. Accende, attraverso una dialettica diretta e in forma seppur lieve, gli animi dei presenti. E si alzeranno i toni.

La miccia della tensione giunge presto in aula: per il Cons. C. Giorgio, “le mozioni non servono a niente”.

Colangiulo risponde e afferma che con i soldi del progetto internettiano (circa 8.000 euro), al fine della trasparenza della vita amministrativa e altro, si possono fare opere di bene alle famiglie più bisognose. “Openmunicipio” resta, nella sostanza, comunque condivisibile: ma potrà veder luce attraverso una soluzione a costo zero o a costi più contenuti.

Tommaso Montenegro difende e rilancia le posizioni di Franco Montenegro: non si ritira la mozione. A tal punto, “si discuta in aula di atti di indirizzo a costo zero”. E rincara: “Questa amministrazione aveva fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia”...

Irrompe così la Morano, PD: “Questa amministrazione ha sempre fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia. L'interesse alla trasparenza è anche nostro”.

Segue così l'Assessore alle Politiche Sociali, Milella: “Questa piattaforma sarebbe sperimentale. Da dieci anni è attiva a Cassano. A Cassano sarebbe a costo zero per i cittadini e a costi contenuti per l'ente Comune.” L'Assessore però assume un lieve accenno critico nei confronti di Franco Montenegro: attraverso una via low cost, “Cassano non ha mai avuto problemi. La piattaforma di Cassano vanta utenti anche di città limitrofe, molti sono anche acquavivesi.”

Ecco che, metaforicamente, la miccia della tensione conoscerà la sua fiammata: C. Giorgio invita l'Assessore Milella a non assumere un comportamento di parte. E via al ping-pong degli interventi Pro-Milella e contro.

Ma l'Assessore non si lascia coinvolgere. F. Montenegro non ritira la mozione: “Dopo la spending-review, vedremo come Acquaviva dovrà poi uscire 100 mila euro... E non si trovano 8.000 per recare un servizio di trasparenza utile ai nostri cittadini”.

Si passa ai voti: ecco quello che non dovrebbe succedere. C'è confusione nella conta, il Consigliere Caporusso, UDC, chiarisce in due tempi la sua posizione (e in conformità al voto della risicata maggioranza). Il Presidente del Consiglio Maurizio comincerà a osservare strane nubi all'orizzonte: un astenuto e dieci contrari alla mozione. E dieci restanti a favore. Dieci a dieci. Ugualmente vince la maggioranza. E la mozione sarà respinta.

Si consuma la miccia. Per Paradiso e F. Montenegro, entrambi PDL, “non esiste più alcuna maggioranza”.

Sale la tensione. E si procede alla delicata mozione n.4: quella che deciderà il futuro del Consigliere Maurizio come Presidente del Consiglio Comunale.

Maurizio premette, già da subito, le sue controdeduzioni di natura tecnico-giuridica. Invita i dieci firmatari a chiarire alla vista di tutti le proprie motivazioni.

Attollino, opposizione ex-UDC ed esponente firmatario: “Maurizio torni a fare il Consigliere, basta atteggiamenti di parte.” Maurizio ribadisce in forma ancora più estesa, tecnico-giuridica, le proprie controdeduzioni.

Molti consiglieri dell'opposizione lasciano l'aula per radunarsi fuori. Alla vista dell'abbandono, Maurizio sentenzia: “è solo un’accusa strumentale, è evidente”. “È solo una mozione strumentale, di mero interesse politico.”

Ritornano in aula i consiglieri dell'opposizione, dopo che alcuni di essi avevano cercato di tirare l'attenzione di uno o due consiglieri della maggioranza. Emergono sospetti. E così gli stessi consiglieri dapprima avvicinati ad interloquire coi “firmatari” sembrano poi propensi a tranquillizzare il Sindaco. Ma tutto ciò avviene ai bordi dell'assise consiliare.

Non appena tutti tornano a prendere posto, N. Tria, PD, provoca direttamente l'opposizione: la mozione è completamente strumentale.

Lombardi perde la pazienza nei confronti di Maurizio: “Tutti i firmatari non sono tenuti a giustificarsi. Hanno firmato. Piuttosto, a cosa servono le mozioni del mese scorso? Parliamo del modo di agire di questo Presidente.”

Invita Maurizio a farsi da parte. E Maurizio, Presidente del Consiglio, non apprezza in toni sereni. Pondera come può, ma invita Lombardi a sapersi meglio esprimere perché esprime pareri fuori tema.

Bene: seguiranno due ore di dibattito fra le parti Pro-Maurizio e Contro-Maurizio. Dibattito a voce molto alta fra esponenti del PDL, F. Montenegro e Paradiso, e del PD, Morano, Colangiulo e N. Tria.

La Morano è una perfetta negazionista in merito ai contenuti negativi della mozione: l'intervento di Lombardi è stato “incomprensibile”, la mozione è “audace e paradossale, perché il Presidente del Consiglio ha dovuto direttamente respingere le accuse al mittente. Il Presidente ha operato sempre bene.”

Solazzo, come ovvio, non è d'accordo: anche se riconosce la bravura espositiva dell'avv. Maurizio. Prendendo poi, a toni sereni, anche le difese di Lombardi.

Ma la calma è proprio una mosca nel latte. “Nessuna irregolarità, il Presidente del Consiglio ha sempre concesso all'opposizione la libertà di potersi esprimere e dialogare coi consiglieri della maggioranza” secondo Nico Tria: e Maurizio non si tocca. E Paradiso gli risponde a bastoni: “Noi non ci fermeremo e attiveremo tutti i canali previsti dalla legge per fare chiarezza e prescindendo dall'esito di questa votazione.” E si rivolge, con aria di sfida, al Presidente del Consiglio: “Dov'è la copia della sua relazione? La distribuisca a tutti i dieci consiglieri. Verifichiamone i contenuti.”

Colangiulo è stanco dei comportamenti strumentali dell'opposizione, interviene Michele Petruzzellis: “Avrei voluto non intervenire. Ma intervengo. Questa mozione non è strumentale, non è politica. Resta invito ad essere maggiormente tutelati come consiglieri”.

Seguirà un ping-pong continuo di interventi. Poi la parola passerà al Sindaco Squicciarini: esprimendo una posizione mediana a favore di ambo le parti, ma riconoscendola come azione meramente politica e strumentale da parte dei consiglieri ex-maggioranza.

Si passa ai voti: è il momento della verità... Si astiene Maurizio.

“Pareggio”. Dieci a dieci: il Presidente del Consiglio resterà al suo posto.

Mancano venti minuti alla mezzanotte, si assenta il Consigliere SEL Carucci. Si procede celermente alla mozione n.5 all'Ordine del giorno: qui, il miracolo. Il Sindaco condivide appieno il merito dei contenuti e passa all'unanimità.

Si varca la mezzanotte: il miracolo appartiene già al giorno precedente. Si passerà alle interrogazioni in un clima di tradizionale disaccordo fra maggioranza e opposizione. Una maggioranza sempre meno maggioranza. Un'opposizione che fa sempre più blocco, ma che resta troppo “disomogenea” al suo interno. Senza un’univoca anima identitaria. Nessuna risposta sembra soddisfacente, eccetto per il Consigliere Attollino in merito all’interrogazione sulla “mensa scolastica”. Raggiunte così le ore 01:40, vengono esauriti tutti i punti all’Ordine del giorno. E verso la fine della seduta dell’assise era anche in forse il numero legale.


Commenti  

 
#2 Saverio F Iacobellis 2012-08-05 10:04
@giusy: la soluzione resta interagire serenamente con i propri utenti. Ascoltarli. Approfondire. Il nostro slogan non cambia: è preziosa l'opinione di tutti. A dire il vero, la nostra redazione ha dovuto un po' "investigare" per conoscere direttamente gli argomenti delle mozioni e delle interrogazioni. E qui, segnaliamo volentieri un link: http://www.acquavivanet.it/politica/3382-1d-agosto-le-nuove-mozioni-e-interrogazioni-del-consiglio-comunale.html
 
 
#1 giusy 2012-08-03 22:29
il vero miracolo sta nel fatto che la cittadinanza non ha potuto vedere e sentire, nemmeno tramite il commento di Acquavivanet, di che cosa tratta la mozione n.5. Mah!!! chi lo sa !! che sarà!! E' un peccato, questa è stata una serata vittoriosa per Squicciarini sia sul fronte delle mozioni - respinte e approvate - sia su quello delle interrogazioni, con risposte a tono e anche a muso duro. Perché non informate la città ? altro che trasparenza !!
 

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