Martedì 20 Novembre 2018
   
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Borreggine:"DE.CO, progetto accantonato in qualche cassetto"

raffaele borreggine

 

 

Riceviamo e pubblichiamo:

La 15ma edizione della “Festa della cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti”, grazie alla Pro Loco, che di fatto ne è l’organizzatrice, è una manifestazione che riscuote da anni sempre più successo di pubblico e di consenso da parte dei cittadini acquavivesi e dei forestieri. Un evento che rallegra la nostra comunità, specie in queste calde serate estive, dove si possono conoscere, apprezzare e degustare le specialità tipiche a base di cipolla “nostrana”, arricchito quest’anno anche dalla partecipazione di un noto cantante del panorama artistico nazionale.

Queste feste, come pure la Sagra del Calzone, prevista nel periodo autunnale, non possono essere, a mio avviso, per poche volte all’anno gli unici veicoli promozionali in grado di dare lustro al nostro prodotto tipico locale, se si crede realmente in una politica di valorizzazione delle produzioni del territorio.

Alcuni strumenti, già previsti dalla legge possono creare lo sviluppo di una sinergia che coinvolga tutti gli operatori economici interessati: i produttori, i commercianti, i ristoratori, ma anche l’Amministrazione Comunale.

Lo sanno bene alcuni produttori agricoli locali che, oltre un anno fa, hanno espresso esplicita richiesta al Comune di Acquaviva delle Fonti per l’istituzione di un marchio DE.CO.

DE.CO. ossia Denominazione Comunale è un concreto strumento di marketing territoriale, certifica la provenienza del prodotto, è una opportunità per recuperare l’identità locale attraverso la valorizzazione dei prodotti rappresentativi del nostro territorio. Il riconoscimento della DE.CO. avviene attraverso una rigorosa individuazione dei prodotti della terra di appartenenza, e viene istituita con la stesura di una delibera consiliare nella quale è contenuto il disciplinare di produzione. Recependo il regolamento proposto dall’ANCI si attribuisce il legame tra il prodotto agricolo locale e la propria origine geografica.

Proprio perché dalla cipolla rossa di Acquaviva non si ricavano quantitativi di produzione su larga scala, e la raccolta è limitata ad un breve periodo dell’anno, sarebbe opportuno imprimere un marchio visibile a livello nazionale e rafforzativo della NOSTRA identità, non incompatibile con le Denominazioni Europee (IGP, DOP, etc.). Questo consentirebbe di incentivare la nascita di nuove economie per prodotti di nicchia, già realtà in altri territori italiani, e di sviluppare forme di turismo come quello enogastronomico, che tanto stanno prendendo piede, sfruttando il connubio tra il cibo e le attrazioni naturalistiche, monumentali e culturali che circondano il nostro ambiente. Grazie anche all’aiuto dei canali di informazione e tecnologici oggi a disposizione di tutti.

Di queste opportunità tanto se ne è parlato in passato, ma ad oggi nessun riscontro o iniziativa seria è stata intrapresa a livello istituzionale.

Questi “coraggiosi” produttori agricoli non vogliono anteporsi ad altre organizzazioni già presenti, né chiedono contributi comunali. Vogliono solamente dare il loro apporto economico sul territorio, in forza di un riconoscimento specifico del prodotto “cipolla rossa”, un provvedimento a costo zero per l’Amministrazione Comunale.

In verità, la questione è stata presa in considerazione dalle rappresentanze di giunta e dalla Presidenza del Consiglio comunale. Diversi gli incontri formali ed informali tra le parti, tante le promesse, tanti i rimbalzi di responsabilità e di competenza. In sostanza, dopo oltre un anno, tale progetto risulta ingiustificatamente ancora fermo e accantonato in qualche cassetto.

Col dubbio insinuato: ma si vuole puntare veramente alla valorizzazione del nostro prodotto locale più conosciuto attraverso una rete di promozione economica e culturale o si ritiene che una manifestazione spettacolare e ricreativa una volta l’anno sia il mezzo più indicato e adatto a questa funzione?    

Un’amministrazione comunale ha il dovere di fornire risposte ai suoi cittadini chiare, semplici e tempestive. E soprattutto non farsi influenzare nel suo operato da invidie altrui, personalismi e interessi di parte.

La nostra imprenditoria non deve perdere le opportunità di accesso a validi sbocchi di mercato, delle quali l’Amministrazione Comunale può diventarne promotrice diretta, mirando a obbiettivi ben più importanti e prestigiosi di una bella festa di piazza.

 

                                                                                                            Raffaele Borreggine                                                                                                                                                                       Consigliere Comunale FLI

Commenti  

 
#3 Desirè 2012-07-31 09:44
gentile cons.Borregine, non intendevo mettere in discussione alcun ruolo nè il suo nè di qualsiasi altro consigliere comunale che legittimamente fa della critica. solo che di qui a definirla costruttiva o propositiva ce ne sta di differenza..ed io, modestamente, credo che se spronaste i vostri assessori a fare delle delibere che recepiscono le vostre sollecitazioni il risultato sarebbe ben altro, sarebbero dei fatti che dimostrano che si sta lavorando in una buona direzione...inv ece, consigliere, quello che leggo è solo che ognuno pensa al proprio misero orto di vanagloria e che ai produttori agricoli come alle altre categorie di operatori non ci pensa nessuno. Comunque le devo dare merito per aver risposto al mio commento,almeno si distingue da quella signorina arrogante che non risponde neanche alle lettere dei cittadini!( forse deve chiedere il permesso anche per quello) grazie cons. Borreggine..per ò datevi da fare che dal mio paese non me ne vorrei andare!
 
 
#2 Raffaele Borreggine 2012-07-22 18:49
Caro/cara desirè, ritengo che stimolare ed evidenzire pubblicamente un fatto, un progetto, o meglio dar voce a cittadini che ahimè tuttora restano inascoltati da un'amministrazi one forse distratta non sia hahakiri, come scrivi, o addirittura mania di protagonismo, che tra l'altro non mi appartiene e ne mai mi apparterrà. Credo che il ruolo di un consigliere comunale sia anche quello di fare critica propositiva alla propria amministrazione , senza indugi, e senza timore di fraintendimenti o di interpretazioni falsate delle proprie idee.
 
 
#1 Desirè 2012-07-16 17:06
Questa amministrazione sa solo fare harakiri.
caro consigliere ma che cosa ha voluto dire con questo comunicato stampa? ...che in realtà state pensando solo a far bella mostra di voi stessi nelle serate d'estate mentre dite di volere promuovere la cipolla di Acquaviva? che non vi è sono azioni di marketing dellla cipolla?? e a chi lo venite a raccontare..a noi? Ma non avete un'assessora che sta facendo il massimo per promuovere la cipolla?quello che lei lamenta noi già lo sappiamo..che siete solo fanatici di protagonismo, come anche questo stesso comunicato dimostra, ma che a lavorare per tutti nessuno ci sta!! abbiamo imparato a conoscervi tutti e su tutti, nessuno escluso, il giudizio è impietoso. Non sapete proprio fare squadra, ognuno pensa a sè e che la propria immagine venga fuori "pulita"..mentr e la realtà che ne viene fuori è che nessuno si impegna per tutti perchè ciascuno lavora solo per se stesso...ma dove credete di andare, tutti quanti??
 

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