Martedì 20 Novembre 2018
   
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Il "luglio acquavivese": il punto dell'Assessore Milella

milella

Se c’è un periodo dell’anno molto delicato, per la politica acquavivese, è proprio il mese di luglio: un mese turbolento, cui troppo spesso si decidono i destini di un’intera città.

Un’intera città, più una sua maggioranza che la governa. Una maggioranza che, ora, festeggia il “momentaneo” ritorno del PRG ai suoi prossimi (e forse ultimi) banchi di prova.

Facciamo così il punto, sul “luglio acquavivese”, con l’Assessore alle Politiche Sociali Gianni Milella (quota UDC). Il quale cortesemente ha accettato la nostra richiesta di intervista.

A suo modo di vedere, come giudica questo “luglio politico acquavivese”?

“Ad appena due mesi dall'insediamento della nuova giunta, posso soltanto dire di avvertire sensazioni di fermento e determinazione; all'interno di tutta la compagine politica di maggioranza. C'è la condizione perchè si imprimi la giusta accelerazione che porti ad attuare gran parte dei propositi che ci si era prefissi sin dall'inizio.

Pertanto, vedo un “luglio politico” ribollente: a livello di progettazione, di servizi ed attività di cui presto Acquaviva potrà beneficiarne.”

 Ha ancora un significato, per un giovane come lei, fare politica ripartendo dal territorio?

In merito, abbiamo sollevato temi analoghi:

http://www.acquavivanet.it/politica/3231-in-merito-alla-politica-dal-basso.html

“Lo ritengo fondamentale ed essenziale per determinare la migliore ed efficace strategia, ed azione politica, da perseguire, attuare, e dare priorità.

Il mio credo è che tutto deve partire da un'attenta analisi dei bisogni reali e delle problematiche esistenti sul territorio che toccano i cittadini. Un'analisi, quanto più possibile, reale ed efficace. E che pertanto, per essere tale, non deve limitarsi alla valutazione dei soli dati statistici ed ufficiali rinvenienti dagli uffici preposti ai servizi, ma deve anche, e soprattutto, attingere a quei dati altrettanto reali ma non rilevabili statisticamente: in quanto facenti parte del cosiddetto “sommerso”, che esiste e rappresenta una problematica sociale significativa... L'azione politica deve essere concertata con tutti i principali operatori presenti ed impegnati sul territorio: e non chiusa al territorio ed organizzata, erroneamente, sulla scorta delle sole valutazioni interne al “Palazzo”.

Dare al mondo dell'associazionismo e del volontariato maggiore voce, maggiore protagonismo: accoglienza alle loro istanze, considerandoli principali interlocutori sia per l'analisi dei problemi, che per lo studio delle possibili soluzioni. È la strada da percorrere con determinazione. Solo così è possibile dare risposte serie, credibili e concrete.”

Come vede questa estate acquavivese?

“Così come in questi giorni la si avverte climaticamente: molto calda. Anzi: bollente!... Ritengo sia un'estate nel corso della quale si stà pianificando, progettando, molto.

Ciò che ora si sta seminando da parte di questa Amministrazione, in maniera poco visibile, comincerà a dare i primi frutti già a partire da Settembre.”

Può definirsi già attivo l'Informagiovani ad Acquaviva delle Fonti? E come vede la condizione sociale dei giovani acquavivesi?

“L'informagiovani è un servizio che mi risulta essere già attivo dallo scorso anno: so quanto l'Assessore preposto si sia impegnata perchè ad Acquaviva si attivasse nel migliore dei modi e non posso che vedere con favore un servizio del genere: conoscendone le potenzialità e le opportunità che è in grado di dare ai giovani.

Colgo quindi l'occasione per complimentarmi con l'Assessore Pietroforte che lo ha fortemente voluto...

La condizione sociale dei giovani acquavivesi è certamente critica e avvilente.

C'è molto da fare nel campo delle politiche giovanili: è un “campo d'azione” vasto ed interessante.

Le iniziative, le opportunità a livello europeo, nazionale e regionale, complessivamente esistono: occorre, però, fare in modo di intercettarle… Con una più convinta e convincente azione politico-strategica. Ma è anche vero che i giovani non devono, con atteggiamento passivo, aspettare che le opportunità gli cadano sul naso...

Devono attivarsi in modo tale da essere protagonisti attivi e propositivi: pensare a costituire un movimento giovanile organizzato, di partecipazione attiva, è il primo passo che consiglio loro di fare…

Occorre solo spirito di iniziativa e intraprendenza da parte di qualcuno che faccia da “navescuola”. Mi piacerebbe veder nascere ad Acquaviva un fermento giovanile e di questo potrebbero farsi promotori le sezioni e i movimenti giovanili politici locali: che mi risultano esserci.

Finanziamenti Europei che incentivino questo genere di iniziative ce ne sono: occorre solo elaborare idee progettuali, anche con la collaborazione dell'Ente.

Per chi si sente di farlo, io, sin d'ora, mi rendo disponibile a dare il necessario orientamento.”

A livello nazionale, il futuro è davvero nei lidi di Grillo?

“Se i partiti continuano ad adottare la solita logica di far politica e conservare l'attuale struttura partitica senza ringiovanirsi nelle idee e nelle rappresentanze, i lidi di Grillo saranno sempre più affollati.”

 

Commenti  

 
#2 Saverio F Iacobellis 2012-07-12 21:01
...Oggi si parla tanto di politica dal basso: a parte il parlare, non è forse tempo di tirar fuori gli argomenti fra gli stessi cittadini?... O sono per caso gli stessi del cosidetto “vecchio che avanza”? Tra un po' i giovani non ci cascheranno più: neanche ai prossimi Vaffa-day, se il Beppe Nazionale e i suoi non si muovono a salvare le casse di Parma. Perché oggi serviranno i fatti, gli accordi con le banche: quelle stesse oggetto, dapprima, di cotanta severa diffidenza comunicativa... Perché serviranno virtù. Serviranno fatti. Eppure con Grillo, con Tosi a Verona, con Orlando a Palermo, abbiamo già i primi sintomi di un interessante cambiamento: ecco che per magia non si vota più per la struttura partito ma per la persona; non si vota più per logiche vetero-ideologi che ma per finalità sempre più prolocaliste... (NON E' FORSE VERO?)
 
 
#1 M5s 2012-07-12 08:30
I lidi di Grillo sono gia' molto affollati,lo sono i villaggi anche,i resort,i residence e i camping.....i partiti non si ristrutturerann o mai,non si ringiovaniranno mai,perche' questo significherebbe eliminare totalmente una classe politica radicata vecchia ed incapace dal sistema,e questo non succedera' mai....purtropp o aggiungerei.Ma ben venga a questo punto,un nuovo vento da nord che spazzi il caldo opprimente di una politica africana di nostri scalmanati rappresenteanti ....a presto 2013....
 

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