Martedì 13 Novembre 2018
   
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Carucci (SEL): “Non mi aspetto grandi risultati” (Prima Parte)

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AcquavivaNet intervista il Prof. Marcello Carucci, Consigliere comunale di opposizione ed espressione politica locale di Sinistra Ecologia Libertà.

Insieme con il “Professore”: per entrare nuovamente nelle ultime novità sulla scena politica acquavivese. E non solo. Proponiamo la prima parte dell’intervista.

 Quale analisi prima del prossimo Consiglio del 9 luglio: cosa lei si aspetta?

 

“Personalmente, non mi aspetto grandi risultati per il Consiglio comunale convocato per lunedì 9 luglio prossimo: prima di tutto, per la votazione e per l’approvazione del conto consultivo del 2011, ovviamente Sinistra Ecologia Libertà, come forza di opposizione, esprimerà voto contrario al cospetto del documento contabile predisposto da una maggioranza politico-programmatica alla quale non ci riconosciamo e rispetto alla quale noi ribadiamo la nostra funzione assolutamente alternativa. Per il resto, ritengo che malgrado le fibrillazioni, malgrado gli scollamenti, malgrado i disastri determinati dall’inesperienza del Sindaco in carica e della gestione politica della sua maggioranza – che si è ridotta in due anni da tredici su ventuno a undici consiglieri comunali – credo che malgrado questa struttura a undici si riuscirà a resistere alla prova del 9 luglio: e quindi sarà nei tempi successivi che sarà legittimo aspettarsi l’implosione o l’esplosione dell’attuale quadro politico.

Io ritengo che molti consiglieri comunali in maggioranza, a fronte della loro insoddisfazione rispetto alla gestione amministrativa del Sindaco e della Giunta, siano ancora troppo timidi e timorosi per andare subito alla possibilità in tempi rapidi ad uno scioglimento del Consiglio: ci sono consiglieri di maggioranza che sanno molto bene che non si salveranno dal disastro elettorale che li attende: o alla scadenza fisiologica dei cinque anni o in caso di fine anticipata di questa cosiddetta sindacatura. Sanno già e perfettamente che non saranno rieletti. Penso che alcuni ritengano più opportuno tirare a campare. A mio parere, il Consiglio ormai deve andare al più presto allo scioglimento.”

Per quanto concerne la situazione nazionale e suoi effetti politici sugli enti locali? Come la vede, quale analisi?

 

“Credo che la politica di autentica “macelleria sociale” che sta portando avanti il governo Monti, nella nota prospettiva chimerica del raggiungimento del pareggio di bilancio del 2013, sia obiettivo assolutamente astratto e inutile, oltre che impopolare, gravissimo e gravidissimo di conseguenze spietate sui ceti più poveri e più disagiati che stanno soffrendo in maniera tremenda gli effetti di questa crisi economica e di una situazione nazionale assolutamente intollerabile. Dall’altra parte il nostro presidente, il nostro presidente e compagno Nichi Vendola, è stato come sempre molto chiaro, molto limpido, nella analisi: dichiarando, nella giornata di ieri, come ormai esista sul fatto che il governo Monti sia peggiore del governo Berlusconi. Quindi, rispetto a tale quadro politico nazionale, noi siamo all’opposizione senza se e senza ma, e siamo del parere che ormai l’opposizione debba essere portata dal piano politico a quello economico sociale, senza mezzi termini e con lo sciopero generale, con la mobilitazione di tutti i lavoratori, di tutti disoccupati, di tutti i precari del nostro paese.

È chiaro indicare che il taglio destinato alle risorse locali naturalmente ha dei riflessi drammatici anche sulla politica degli enti locali e bensì alla Regione Puglia e alle scelte drammatiche e impopolari che la Regione Puglia, come tutte le altre, sta assumendo in termini di ridimensionamento del sistema sanitario e di tutto il sistema dei servizi sociali.

Se a questo si aggiunge, sul piano strettamente locale, come l’amministrazione comunale acquavivese sia assolutamente inidonea a far funzionare gli strumenti di cui essa dispone, almeno per alleviare per quanto possibile le difficoltà e le ristrettezze sociali.

Servirebbe, indubbiamente, una politica locale a favore dei servizi sociali e una politica della gestione del territorio idonea quanto possibile all’economia: a partire da un risveglio dell’edilizia e di tutto l’indotto. Parliamo ancora di un piano regolatore generale approvato a più di un anno fa che va ancora un altro anno e mezzo perso: si ricorderanno poi i lettori di come tutta la campagna elettorale del 2010 sia stata spesa all’insegna di questa idea propagandistica sull’approvazione del PRG. Cento giorni per renderlo operativo…

È chiaro che l’amministrazione che non è stata in grado di far decollare lo strumento urbanistico, a cui dipendevano le capacità progettuali, le capacità operative, le capacità contrattuali, e dietro le forze della sua speculazione edilizia vi sono, molto probabilmente, poteri forti che agiscono alle spalle della nostra amministrazione comunale.

Questi poteri forti ostacolano il varo: allora dobbiamo dire che se il governo Monti fa la parte del leone per penalizzare le fasce deboli e periferiche, anche l’amministrazione comunale di Acquaviva reca, assieme all’iniziativa nazionale di Monti, un degno danno collaterale.”

Commenti  

 
#1 Saverio F Iacobellis 2012-07-10 07:41
In merito ad un'occasione mancata, quella dello scorso lunedì: la realtà può anche superare la fantasia. E nessuno poteva immaginarlo. Non poteva immaginarlo l'acquavivese medio.
 

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