Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Sannicandro dice no all’ “Inceneritore”

pirolisi

  

In data 18 Maggio 2012 la società Altra Tensione S.r.l con sede in Via Giovanni XXIII, n. 38 alla località Acquaviva delle Fonti (BA) ha depositato presso la Provincia di Bari - Servizio Ambiente tutta la documentazione tecnica e amministrativa inerente il sistema impiantistico per realizzare nella zona industriale di Sannicandro di Bari un Impianto di recupero e smaltimento rifiuti mediante piro-scissione.

La stessa ha avviato pertanto la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale atta al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale relativa allo stesso impianto. Coinvolti sono il territorio di Sannicandro, di Grumo Appula e di Acquaviva delle Fonti.

Il progetto trattasi di un impianto in grado di chiudere il ciclo di trattamento dei rifiuti ad alto potere calorifico mediante processo di gassificazione (dissociatore pirolitico) con recupero di energia elettrica e termica. La struttura è dimensionata per trattare circa 40.000 t/anno.

La pirolisi dei rifiuti, utilizzando temperature comprese tra 400 e 800 °C, converte il materiale dallo stato solido in prodotti liquidi (cosiddetto tar o olio di pirolisi) e/o gassosi (syngas), utilizzabili quali combustibili o quali materie prime destinate a successivi processi chimici.

Un pirolizzatore si differenzia da un gassificatore in quanto lavorando in assenza di ossigeno (spesso si sfrutta un flusso caldo di un gas inerte quale l'azoto) attua la pirolisi propriamente detta, mentre un gassificatore in realtà lavorando in presenza di piccole quantità di ossigeno realizza anche una parziale ossidazione e come tecnologia rappresenta una via di mezzo tra l'inceneritore e il pirolizzatore.

La combustione di prodotti e residui agricoli si attua con buoni rendimenti, se si utilizzano come combustibili sostanze ricche di glucidi strutturati (cellulosa e lignina) e con contenuti di acqua inferiori al 35%. I prodotti utilizzabili a tale scopo sono i seguenti: legname in tutte le sue forme; paglie di cereali; residui di raccolta di legumi secchi;residui di piante oleaginose (ricino, cartamo, ecc.);residui di piante da fibra tessile (cotone, canapa, ecc.);residui legnosi di potatura di piante da frutto e di piante forestali;residui dell’industria agro-alimentare.

Non si è fatta attendere la risposta del Comune di Sannicandro di Bari guidata dal neo Sindaco Vito Novielli ( lista civica di centro sinistra Sannicandro Libera), la quale in data 2 Luglio ha “rigettato” la richiesta della società acquavivese Altra Tensione s.r.l.

I lotti richiesti- è possibile leggere sul atto pubblico di diniego a firma del Capo sezione Urbanistica del Comune di Sannicandro di Bari Domenico Statalino- non sono disponibili in quanto già assegnati ad altra società che aveva presentato istanza nei termini del bando pubblicato a fine Marzo 2011 (ovvero un anno prima che la società Altra Tensione presentasse la sua domanda)”.

L’amministrazione comunale- prosegue- ha ritenuto che un intervento del genere non sia compatibile con il territorio sannicandrese per via dei carichi inquinanti e delle elevate temperature che pregiudicherebbero le coltivazioni di pregio poste nel territorio comunale e dei paesi limitrofi”.

L’ente comunale invita inoltre la Provincia di Bari ad “annullare e ad archiviare la procedura di Via”.

Spetterà dunque alla Provincia di Bari emettere la decisione se approvare o rigettare la richiesta per installare questo gigantesco “forno” per lo smaltimento dei rifiuti.

Intanto a Sannicandro si è già creato un movimento di protesta cittadino (Comitato di Sannicandro senza “Inceneritore”), il quale si sta già muovendo per una raccolta firme per bloccare la realizzazione dell’impianto. Si prospetta per il nostro territorio provinciale un estate ‘rovente’.

Commenti  

 
#5 franco 2012-07-05 12:19
Sono noti e stranoti gli effetti mortali di questi inceneritori.
Mai nessuno li ha accettati,ci sono sempre state battaglie contro.
Anche noi alzeremo la voce, se la provincia per "sbaglio" approva questo scellerato progetto.
 
 
#4 denis 2012-07-04 21:45
inceneritore = tumori
 
 
#3 dino 2012-07-04 15:43
e sempre la solita storia, no dentro casa mia..., da qualche altra parte va benissimo.
 
 
#2 denis 2012-07-03 23:44
L'aumento di Leucemie e Tumori in presenza di inceneritori e` ampiamente dimostrato e da molto tempo ormai.
Nei pressi di alcuni inceneritori e` vietato sedersi nelle aiuole o pascolare bestiame.
Inceneritore = Morte
 
 
#1 franco 2012-07-03 18:47
Bravi! Un applauso al comune di Sannicandro.
Ora attendiamo fiduciosi il parere negativo della Provincia.
 

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