Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

Giovanni Lucarelli parla alla Cassarmonica: “via il leggio!”

Via ogni_leggio_e_il_filo-grillino_Lucarelli_parla_al_popolo

 Ha chiesto, e ottenuto, quindici minuti di spazio, sul palco della Cassarmonica, dopo il comizio dell’ex-candidato sindaco Ferrulli, esponente della lista civica “Insieme per Acquaviva”: lista rimasta fuori dal Palazzo, assieme a molte altre liste che hanno fatto la storia politica di Acquaviva. Ferrulli a parte, l’attenzione cade ora sul nuovo arrivato: a vederlo sul palco i primi istanti, tutto, onestamente, farebbe pensare ad un alleato di Ferrulli. E invece non è così: è un out-sider, senza una bandiera ufficiale. E, a quanto pare, senza essere in linea con Ferrulli. (Almeno per il momento…)

È un oratore semplice e populista, a tratti interessante. Ma è troppo solo su quel palco: il quale rinuncerà anche al leggio; il simbolo più estetico e inequivocabile di ogni comizio. Un leggio che trova però inutile e ingrombrante: e se lo fa portare via.

Qualcuno dirà che si tratterà forse di una strategia politica: questo non è possibile proferirlo per certo, ma (e bisognerà pure ammetterlo) esprime comunque dei sentimenti politici molto interessanti, quanto semplici e con punti di un programma ancora in fase di costruzione. Figli, però, di un percorso ancora tutto da definire: questa resta la giusta chiave di lettura per il breve comizio di Giovanni Lucarelli, pensionato, produttore di vino, acquavivese verace, simpatizzante grillino.

Grillino: perché non fa mistero della sua simpatia per il crescente Movimento 5 Stelle e per il Beppe nazionale. Ma di bandiere a cinque stelle nemmeno l’ombra. E sembra che lo stesso Lucarelli abbia voglia di reinventarsi politicamente dal basso e di voler comunque coinvolgere i giovani della città. (E forse anche D’Antini…)

L’idea di ripensare la politica dal basso, oggi, non è certo cattiva. Ma come diceva il grande Commissario Tecnico Giovanni Trappattoni: “mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. E in questo caso: “prima bisognerebbe cercare di definire il proprio movimento, poi scendere in campo”. Anche le inclinazioni grilliste sono state confermate.

Le parole del comizio: semplici, distensive, ironiche, riflessive, rimasticate. Con sistematici sentimenti di riserva nei confronti di tutto il mondo della politica acquavivese. Citazioni nell’idioma dialettale locale.

G.L.: “Grazie signor Ferrulli: proprio tu che non hai voluto prendere il discorso di Pistilli, ecco, lo prendo io. Sei stato tu a far cadere Pistilli, e oggi ti lamenti di Squicciarini: sei stato sempre tu a dare i voti del tuo movimento a Squicciarini. Su Pistilli: l’ex-sindaco, una settimana fa, ha detto “attenti ai volti nuovi, ai falsi Fini, ai grillini”… Non fidatevi: perché ha detto lui che è l’unico che ha fatto il bene dell’amministrazione in questa città.”

Si infiamma ed esorta Pistilli a non fare il confronto con Squicciarini: “ma con chi verrà in futuro a candidarsi”. A colui che verrà eletto: sarà un volto nuovo e avrà idee nuove. E via una frecciata contro lo storico oratore del centrodestra acquavivese.

Si concede anche il bis: “Servono idee da coltivare. Hai voluto sondare il terreno signor Pistilli, è terra bruciata per te. Hai parlato di strade, oltre a Viale Europa non ne hai fatte più e io ti dissi che hai sciolto il comando dei vigili urbani, ma tu non rispondevi.”

Rincara ancora contro l’ex-sindaco: “Hai interrotto Scappagrano cacciando Chiechi. Hai fatto uno scempio nella gestione del cimitero. Oggi hai citato i grandi della filosofia, cose che non interessano a nessuno proprio perché ci hai fatto commuovere per la tua volontà di incontrarti con la persona del Vescovo… Ma non hai ancora capito che non c’è più spazio per te. Del resto, al pari di Berlusconi, come sei oggi riuscito ad andare in buca? Perché hai pestato i piedi a qualcuno e oggi cerchi inutilmente di mediare? Hai già bleffato parecchio e saremo noi a combatterti!! Perché con i problemi della città si dovrà giocare a carte scoperte. Il pre-consiglio si fa ormai a piazza Kolbe e ci sono i tiratori scelti che boicottano i Consigli. La colpa non è di Squicciarini: ma è di chi gli sta attorno. Ecco perché la gente si lamenta che è tutto fermo: ma io voglio costruire l’alternativa alle piovre della casta, alle discariche a cielo aperto, e ai dividendi da dividere.”

A quanto pare, il suo appeal da grillino si è fatto sentire. Ne ha dette di tutti i colori. Poi conclude: “Stanno tartassando i fruttivendoli con tasse esose, lasceranno invadere i nostri marciapiedi dai gazebo: senza sfruttare il luogo cinema Cosmo come piazza coperta.”

E conclusi i quindici minuti, ammette di avere ancora molte cose da dire.

Commenti  

 
#2 curioso 2012-06-16 20:41
sarebbe interessante aprire un forum con il signor Lucarelli
 
 
#1 Giovanni 2012-06-16 15:43
..ma è iniziata l'estate acquavivese?
non male l'inizio col cabaret!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI