Martedì 13 Novembre 2018
   
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Demarinis: "NESSUNO MI HA COMPRATO"

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Traditore? Incoerente? Assolutamente, no! Semplicemente un “Responsabile” di Acquaviva. “Sono passato in maggioranza per il senso di responsabilità verso il mio paese. Nessuno mi ha comprato”-ha dichiarato ai microfoni della Voce del Paese il Consigliere Comunale Vito Antonio De Marinis.

Cinquantaquattro anni, di professione ingegnere, una moglie e due figli. Sul volgere della fine della Prima Repubblica è stato, assieme all’amico Giacinto Claudio Giorgio vicesegretario della Democrazia Cristiana. Nel 1994 si è candidato per la prima volta come consigliere comunale nella lista civica Acquaviva 94, risultando il primo dei non eletti. Oggi siede tra i banchi del Consiglio Comunale in sostituzione del Consigliere Franco Pistilli.

Il 30 Novembre scorso durante i lavori dell’assise comunale ha comunicato la sua volontà di aderire al Gruppo consiliare dell’IDV e quindi passare alla Maggioranza di Governo.

L’ex Primo Cittadino in un suo comunicato stampa, lo ha definito lo “Scilipoti di Acquaviva” (un esplicito riferimento all’On. Domenico Scilipoti, eletto nel gruppo parlamentare dell’IDV, che il 14 Dicembre 2010 diede la fiducia al Governo Berlusconi).

 

De Marinis, però, non ci sta a passare per traditore o incoerente. “Chi mi ha votato , ha votato la mia persona perché aveva fiducia in me e non in un partito politico. Non mi ha votato perché ero nelle fila del centro destra ma mi ha votato per fare gli interessi dei cittadini”.

E poi attacca l’ex inquilino di Palazzo De Mari. “La nostra lista ha fatto una campagna elettorale fuori dal PDL. Ho accettato di candidarmi perché condividevo la scelta di candidare come Sindaco il mio amico Claudio Giorgio. Ho accettato di candidarmi convinto che ci fossero le condizioni di poter riunire il partito. Qualcuno non ha voluto. Ho sempre cercato di stimolare un dialogo costruttivo affinché ci si potesse riunire e si potesse tornare tutti nella casa comune del centro destra. Franco Pistilli si è sempre opposto. Oggi però, coerente con se stesso, Pistilli ha fatto le tessere per il PDL. Sarei io l’incoerente?

Incalza sempre più: “L’opposizione di centro destra è frammentata, divisa, lacerata. Tutti contro tutti. I due consiglieri del PDL sono ormai in rotta di collisione. Quale alternativa di governo può dare un centro destra cosi ridotto? E Pistilli pretende, tra l’altro, che tutti si prostrino ai suoi piedi”.

La Voce del Paese ha rivolto alcune domande al Consigliere Vito De Marinis.

Ingegner De Marinis secondo lei, in cosa ha fallito la precedente amministrazione? In otto anni si poteva cambiare radicalmente il volto a questo paese, come mai l’ex primo cittadino non è riuscito a concretizzare il suo Libro dei Sogni (Acquaviva Domani)?

 

Il motivo va ricercato in una causa ben precisa. Ed è lo stesso motivo che ha tenuto ingessata questa amministrazione per un anno e mezzo. Mentre però l’amministrazione Squicciarini ha l’alibi di essere una coalizione politica eterogenea, quella di Pistilli invece era una coalizione omogenea di forze politiche che aveva la forza e il dovere di governare questo paese. È in questo che sta il maggiore fallimento dell’amministrazione Pistilli. L’ex sindaco ha avuto le condizioni ideali per risolvere i problemi atavici di questo paese. In otto anni si poteva davvero rivoluzionare Acquaviva. Cosi non è stato. Per questo il popolo sovrano ha deciso di non rinnovare la fiducia all’ex primo cittadino. Per fare un piccolo esempio, perché l’ex Sindaco non ha provveduto in otto anni a bandire una nuova gara di appalto per il servizio di igiene urbana rendendolo più efficiente e moderno? I risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti, Acquaviva è un paese sporco.

 

Ma quale è questa causa comune che tiene paralizzata le amministrazioni comunali di Acquaviva?

 

Tutte le amministrazioni comunali nascono condizionate. Condizionate dai compromessi tra partiti. L’amministrazione nasce ricattata. Tutti coloro che poi non hanno soddisfazione, cominciano a remare contro l’amministrazione stessa. Questo è un gioco al massacro. L’opposizione dal suo ruolo cerca di sedurre qualcuno ad abbandonare la maggioranza. La maggioranza dal canto suo cerca di conservare i propri numeri, e il paese è allo sbando.

 

Un amministrazione deve essere lasciata in grado di governare un paese, dato che ha ricevuto un mandato dal proprio elettorato. Acquaviva ha scelto Squicciarini come proprio Sindaco e quindi questo sindaco deve governare per tutto il suo mandato naturale.

L’arrivo di un commissario è sempre una iattura per un paese, ed è soprattutto il fallimento di tutta la classe politica locale.

 

 

Sta dicendo che il problema trentennale di Acquaviva sta nel sistema politico e nei suoi meccanismi?

Gli interessi di partito e gli interessi personali hanno preso il sopravvento nei confronti dell’interesse della Res Publica acquavivese.

 

Qual è il suo giudizio su questo primo anno e mezzo di amministrazione Squicciarini?

Che questo governo abbia fatto poco è sotto gli occhi di tutti. C’è tanto da fare e tanti sono i problemi da risolvere per questo paese.

 

A suo parere qual'è la misura più urgente che questo Governo cittadino dovrebbe intraprendere per migliorare Acquaviva?

 

Ampliamento della zona industriale. Esecuzione definitiva del Piano regolatore generale. Nuovo servizio di igiene urbana. Per quanto riguarda il servizio di igiene urbana noi siamo in regime di proroga dal 2006.

Il primo problema è quello di portare la raccolta differenziata ai livelli prescritti dalla Regione (60%). Noi siamo al 12%. L’idea che il comune ha intrapreso mi spaventa un po’. È un porta a porta limitato. Non è esteso a tutto il paese purtroppo. E nella peggiore delle ipotesi potrebbe portare ad alti costi per il cittadino. Un'altra strada da poter percorrere potrebbe essere l’isola ecologica, con il sistema di premialità per il cittadino che fa la raccolta differenziata e con sanzioni per chi non la fa. La proposta di Michele Petruzzellis (centrale a Biomasse) è antieconomica per Acquaviva.

 

Lei si è dichiarato Indipendente del Gruppo Consiliare dell’IDV. Seguirà la linea politica del suo gruppo oppure ha una sua ben precisa linea da seguire?

La mia linea politica è svincolata da ogni dettame partitocratico, ma è volta solo all’esclusivo interesse di Acquaviva.

 

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