Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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IL PD SI RICOMPATTA? PARLA IMMA MORANO

 

In occasione del Bilancio di Previsione 2011 (approvato il 16 Luglio dopo le dimissioni del Primo Cittadino) il consigliere Immacolata Morano, allora “indipendente” dal gruppo consiliare del PD, formalizzò una richiesta ben precisa al proprio Sindaco: “ un cambio di rotta del Governo cittadino”. Questa richiesta è stata poi formalizzata nel Documento Programmatico approvato all’unanimità del coordinamento del partito (nel quale vi era la richiesta di un nuovo Assessore targato PD non ancora nominato), condiviso dalle altre forze di maggioranza e fatto proprio dal Sindaco durante il consiglio Comunale del 30 Settembre.

Imma Morano, il 19 Ottobre (il giorno in cui il PD si riuniva per raddrizzare le sorti del partito alla presenza del Segretario Provinciale Vito Antonacci) ha pertanto ritirato le proprie dimissioni da Capogruppo PD riprendendo cosi “le redini del proficuo lavoro svolto dall’intero gruppo consiliare”.

Cosa ha deciso il Segretario Provinciale del Partito Democratico?

Il segretario provinciale ci ha dato un tempo entro il quale l’Assemblea deve essere chiamata a stabilire se opterà per una guida commissariale fino al Congresso oppure se, il Partito dovrà essere guidato da una reggenza provvisoria. Attendiamo l’Assemblea per poterne discutere.

Ma cosa succede nel Partito Democratico? È solo una questione di diverse correnti , oppure come dice il Sindaco “è assente la volontà dei singoli consiglieri di impegnarsi per un obbiettivo comune”?

Questa dichiarazione del Primo Cittadino non la trovo condivisibile alla luce del ruolo propulsivo del gruppo consiliare del PD. Il gruppo consiliare non ha fatto mai venir meno l’obbiettivo comune per rispondere alle esigenze di un intera comunità. Il partito democratico ha una grande voglia di essere un organo a guida collettiva. C’è la discussione, c’è il confronto animato come in tutti i partiti ma allo stesso tempo c’è una chiara volontà di lavorare insieme per la nostra comunità e di continuare a sostenere questa coalizione e questo Sindaco, anche e soprattutto all’indomani della condivisione del documento programmatico.

Pare che alcuni consiglieri del PD non abbiano gradito il fatto che lei abbia ritirato le dimissioni proprio il giorno del coordinamento.

Il gruppo consiliare all’indomani delle mie dimissioni ha preferito rinviare la discussione di questo argomento perché era in discussione all’interno del partito il documento programmatico. Dopo aver ricevuto le risposte auspicate attraverso detto documento condiviso, venuti meno i motivi che mi indussero a rassegnare le dimissioni, ho ritenuto poter continuare a rivestire quel ruolo che mi fu assegnato.  

Quindi nessuna “drastica frattura” all’interno del partito?

C’è stata certo una discussione molto aspra che ormai è superata con la sottoscrizione del documento programmatico approvato all’unanimità.

Potremmo dunque concludere questa intervista affermando che il Partito Democratico si è ricompattato ed è pronto per guidare la maggioranza di Governo?

Il Partito Democratico non ha mai smesso di essere forza propulsiva e propositiva nella maggioranza di governo cittadino, pur annoverando diversità di opinioni al proprio interno che di fatto si traducono in risorsa.

 

 

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