Martedì 20 Novembre 2018
   
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Alessandro Longo: “No alla politica dei partiti, si riparta dal locale”

alessandro longo

La Voce del Paese intervista una sua vecchia conoscenza, il giovane Alessandro Longo: il quale ci spiega il suo riconfermato appoggio, personale e politico, al binomio civico di centrodestra Giorgio e Pistilli.

L’ultima volta cui abbiamo visto dal vivo Alessandro Longo è stata all’ultimo comizio del dott. Franco Pistilli e al fianco del Consigliere ing. Claudio Giorgio: volevamo chiedere a lei, ex-Alleanza Nazionale cui l’ultima tornata elettorale è comparso da front-man per la lista Azzurri per Acquaviva sostenendo l’ing. Claudio Giorgio, in che stato di salute versa il mondo politico acquavivese?…

“Io ringrazio tutti quanti voi di AcquavivaNet, de La Voce del Paese, per avermi dato questa opportunità: dato che in passato abbiamo avuto la possibilità, e il piacere da parte mia, di collaborare anche grazie al mio tempo e alla mia penna. Io, come ogni cittadino che sia votato per piacere o per passione alla politica, vorrei sicuramente dare uno sguardo a quella che è la situazione politica acquavivese. Mi è stato chiesto e ho dunque il piacere di rispondere.

Dopo le fatiche dell’ultima campagna elettorale, devo constatare con rammarico che questa amministrazione, dopo quasi due anni, si è rivelata la più ferma di tutte le legislature degli ultimi 15 anni. Non dimentico il caso dell’anatra zoppa che diversi anni fa penalizzò lo stesso Franco Pistilli. Ma oggi abbiamo uno scenario ancora più complicato: con il Partito Democratico al fianco dell’Italia dei Valori, che fino a oggi non ha prodotto nessun provvedimento sia di carattere sociale che di carattere economico. Restano anonime le altre forze politiche.

Nessuno osi rispolverare ora il trend negativo dell’Italia perché c’è la crisi: questa amministrazione si è fatta sfuggire diverse occasioni e c’è ancora una quantità innumerevole di denaro che giace nelle casse del Comune senza essere adaguatamente utilizzato. E in questi giorni ci saranno provvedimenti in Consiglio che se non verrano presi in considerazione andranno persi alle loro opportunità di rimettere a posto il quadro della nostra situazione. Io non voglio ora tracciare l’immagine di un’amministrazione allo sbando: perché questa situazione è già sotto gli occhi di tutti. Come resta sotto gli occhi di tutti la disaffezione di tutti i personaggi politici che avevano promesso il cambiamento e che oggi non mantengono semplicemente guardando ai propri interessi personali.

Abbiamo speso parola sulla maggioranza. Per quanto riguarda, invece, le forze di opposizione: continuano a litigare fra loro. E il centrodestra, anche se oggi non possiamo parlare più né di centrodestra né di centrosinistra, ad Acquaviva aveva fatto capire, tempo fa, che le necessità di una nazione erano ben diverse dalle necessità locali. Tale concetto oggi andrebbe ancor più ribadito: perché mi fa pensare che quasi ogni anno un candidato al Parlamento, o alla Regione, venga fino alla nostra Cassarmonica in cerca di voti e solo per i propri scopi personali.

Io credo che sia finita, l’Italia lo sta dimostrando. È finito il momento dei partiti e stiamo tornando un po’ la ricerca di una vera politica fatta sul territorio. Fatta da persone che hanno la voglia di cambiare il paese, il mondo, e magari questa crisi. E magari ci sarà un’opportunità in più per trovare in noi stessi le soluzioni.”

Cosa ne pensa del messaggio che abbiamo recentemente lanciato su AcquavivaNet “In merito alla politica dal basso”?

http://www.acquavivanet.it/politica/3231-in-merito-alla-politica-dal-basso.html

“Ho dato uno sguardo all’articolo e penso che la politica non debba essere più interpretata da un punto di vista verticistico, ma deve considerare quelle che sono le risorse, la cellula fondamentale della società e dello Stato che è la famiglia. Le risorse, i fattori economico-sociali, la famiglia: non di per sé il partito politico e le necessità di qualche onorevole. Purtroppo devo constatare che un gruppo, che continua a tediare gli acquavivesi e il Palazzo De Mari, non ha ancora capito che deve lasciare i politici dei palazzi delle province, delle regioni. O dei palazzi romani. Ma devono guardare esclusivamente al bene del paese, indipendentemente dalla loro posizione ideologica che, ormai, è solo un sogno ideale. Perché c’è stato un grosso fallimento della politica, e confidiamo di far fallire anche questi politici: anche perché il nostro fine non dev’essere far fallire una città o una nazione. Il grosso problema dell’Italia è quello di non far risaltare il tema economico che permette a queste persone di godere dei vitalizi, di avere stipendi altissimi e macchine blu, di avere questi privilegi a noi conosciuti e non conosciuti: ma è lì che vanno già ricercate le cause della nostra crisi e non nelle carte esattoriali di Equitalia, con nuove tasse che renderebbero difficile la vita a molti acquavivesi come a molti italiani.

Detto ciò, io dovrei necessariamente a trovare una soluzione per il mio paese, cioè Acquaviva delle Fonti, e sono purtroppo costernato. Sono costernato, ma devo continuare a dire che nell’ambito dell’attuale centrodestra allargato, c’è gente scontenta che non ha accettato l’idea che si potesse appoggiare l’amministrazione attuale: dove, purtroppo, non c’è nessunissimo tipo di dialogo. Io credo che i vari gruppi dell’opposizione non riescano nemmeno a dialogare tra di loro: perché hanno come al solito sempre le loro condizioni personali da gestire e che muovono il loro operato politico. E siccome noi siamo un branco di prime donne, non riusciamo a trovare la quadratura del cerchio politico. Ecco che superare l’ambizione dei singoli è il grosso ostacolo, nonché l’identificazione della droga dei nostri politici nostrani. Ma così non riusciamo a trovare le risposte alle necessità di questo paese; sia per il profilo sociale che a quello economico. Se non abbiamo un piano regolatore da 30 anni e abbiamo grossi problemi a livello di gestione sul versante economico e amministrativo, debiti fuori bilancio, mi chiedo: perché dare adito alle ambizione dei vecchi e dei nuovi giovani che oggi sono più vecchi dei vecchi stessi?

 Mi scusi, ma lei non può definirsi un collaboratore di Franco Pistilli?

“Non sono il collaboratore di nessuno, ma sono un amico di Franco Pistilli e di Claudio Giorgio. Sono una persona che ha sposato in tutto il progetto di queste persone. E quando parlo di sposare in toto il progetto, parlo di un accordo che mi lega a loro sulla base di alcuni programmi da perseguire. Non si tratta di una struttura partitica, dove un giovane per esprimersi deve necessariamente sottostare alla volontà di alcuni e imparare la vecchia politica da essi. Io sono e resto libero, ma collaboro con chi ritengo un amico e sa considerare la politica come un qualcosa che parte necessariamente dalle esigenze del proprio territorio.”

 

Commenti  

 
#7 Alessandro Longo 2012-06-19 17:47
Esimio Peppino, mi deve scusare per il ritardo ma i punti salienti del programma sono quelli elencati nella campagna elettorale: Contratti di quartiere, piano regolatore, derimere la questione dei vecchi plessi dell'ospedale miulli, e migliorare la nostra zona industriale.... dai peppino non provocare che sei un volpino...
 
 
#6 peppino 2012-06-18 16:24
Longo sono in attesa di una risposta. O hai bisogno di tempo per confrontarti con Pistilli & C. Grazie.
 
 
#5 Alessandro Longo 2012-06-15 14:30
Caro Ruben, se non fossi tesserato ad un partito di quale cambiamento dovremmo parlare? La tessera di partito comunque, ne toglie ne da l'intelligenza. Lei dovrebbe comunque sapere bene che le tessere decadono allo scadere dell'anno solare.... quindi stia tranquillo. La abbraccio
 
 
#4 cittadinolibero 2012-06-13 21:37
Informarsi.... documentarsi .... studiare..... per essere liberi !!!
 
 
#3 peppino 2012-06-13 16:58
Longo ci puoi indicare, in maniera molto sintetica, i programmi da perseguire che sono alla base dell'accordo con Pistilli & C.
 
 
#2 ruben 2012-06-13 15:13
sig. longo ....ma mi faccia il piacere....ci può spiegare allora perchè è ancora tesserato del PDL se come dice lei "è finito il momento dei partiti"?????
 
 
#1 Dear A.L. 2012-06-13 14:40
Ho letto la sua analisi , sulla situazione politica ed economica dell'Italia e di Acquaviva : parole apprezzabili che riconoscono il cambiamento in atto ;

tuttavia ,proprio per questa sua consapevolezza (del nuovo che Avanza e che spinge ) servirebbero i fatti (scelte più nette ! ) ;

ed i fatti sono che Pistilli è un politico di partito che appartiene a quel sistema che oggi viene messo in discussione .

Credo che il sistema o cambia tutto ,

oppure non cambierà affatto !

conclusione : o lei in quanto giovane politico abbraccia il cambiamento , oppure il compromesso con il vecchio sistema non può essere considerato cambiamento !
 

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