Domenica 18 Novembre 2018
   
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Intervista all'ex Sindaco Franco Pistilli

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AcquavivaNet ha intervistato in esclusiva Francesco Pistilli ex inquilino di Palazzo De Mari che dice la sua dopo il primo anno di governo del centro sinistra guidato da Francesco Squicciarini.

Il Dott. Petruzzellis ha più volte affermato che l’amministrazione Squicciarini è riuscita a vincere la competizione elettorale dello scorso anno grazie al fondamentale sostegno dei cosiddetti “poteri forti”. E’ in accordo con questo tipo di affermazioni? A suo modo di vedere quali sono precisamente questi “poteri forti”?

A mio avviso ritengo che attorno alla figura dell’attuale Sindaco Francesco Squicciarini si siano organizzate delle vere e proprie “cordate” affinché il centro-sinistra potesse riconquistare Palazzo De Mari. Diciamo che c’è stato da un lato, il sostegno tangibile da parte di alcuni sacerdoti di Acquaviva delle Fonti, attraverso indicazioni ben precise che sono venute dall’alto. Dall’altra parte è di evidenza solare che questa amministrazione sia totalmente sbilanciata verso il partito dell’ IDV.

Mi scusi cosa vuole dire?

C’è uno sbilanciamento chiaro ed evidente: tre consiglieri comunali di cui uno fa il Presidente del Consiglio. In più si pensi che uno degli Assessori è il Vice Sindaco con nutritissime deleghe. Se volessimo dare un occhiata agli uomini che militano in questo partito ci rendiamo conto che questi fanno tutti riferimento al gruppo Laera. E se volessimo fare un tuffo nel passato, addirittura andando indietro oltre 30 anni, questo è il gruppo che all’epoca si inventò la 167. Molti di coloro i quali orbitano attorno a questo satellite hanno acquistato case alla zona 167. Questa zona era destinata all’edilizia economica e popolare e poi invece ci hanno addirittura fatto degli uffici. Ma la cosa peggiore di tutta quella vicenda è che il nostro Comune ha ereditato un debito che si aggira sui 10 milioni di euro. In quel periodo loro militavano nella DC e con la compiacenza di alcuni amministratori dell’epoca pensavano di poter realizzare case di edilizia economica e popolare su zone edificabili (zone C3) , invece notoriamente queste case vengono realizzate su terreni agricoli i quali sono sottoposti ad una variante urbanistica , un cambiamento di destinazione .

Quindi?

Ora è naturale che espropriare terreni edificabili, all’epoca a 500 lire, significava mettere il coltello alla gola ai proprietari degli stessi, i quali hanno attivato un contenzioso con il Comune che si è protratto fino ai giorni nostri. E voglio ricordare a tal proposito, che sia il sindaco Nettis (quando usci la sentenza del Consiglio di Stato nel 1994 che ritenne quella zona sovradimensionata) sia il sindaco D’Ambrosio dopo, si sono dimessi a differenza mia che ho avuto il coraggio di dire no , di rimanere in carica. Voglio ricordare che D’Ambrosio giustificò le sue dimissioni attraverso un manifesto nel quale scrisse che aveva ereditato debiti che pesavano come macigni sulle casse comunali e non era in grado di coniugare “Moralità con Politica”. Se andiamo a vedere l’amministrazione D’Ambrosio, gli uomini che oggi stanno con Squicciarini, stavano ieri con D’Ambrosio e avantieri con Nettis.

Quando è stato eletto Lei invece rappresentava il cambiamento…

Io sono riuscito a mettere in un angolo questi personaggi politici. Sono stato in grado di onorare tutti i debiti della 167 e nonostante questo, realizzare più di 60 milioni di euro di opere pubbliche. Un Comune che ha un debito di   più di 10 milioni di euro e a questo debito bisogna aggiungere quello dei due istituti scolastici superiori che noi realizzammo nel 1990 ( gli istituti scolastici Liceo Linguistico Don Milani e l’ITC Colamonico), per realizzare i quali dovemmo contrarre un mutuo di 1 miliardo di euro ad istituto per 15 anni . Io per 15 anni ho dovuto da una parte sanare il debito di 10 milioni di euro e dall’altra parte pagare gli ultimi 10 anni di mutuo 1 milione di euro all’anno. Quindi ho trovato 10 milioni di euro per la 167 e 10 milioni di euro per gli istituti scolastici . Lascio immaginare cosa significhi ereditare un comune con 20 milioni di euro di debiti e comunque cercare di governare. Questo bisogna far capire agli acquavivesi, che molte volte fanno finta di non capire o non vogliono capire.

A tale proposito, Lei ha creato circa un anno fa sul suo sito internet www.francescopistilli.it un forum interattivo dall’altisonante nome “Operazione Verità”. Può spiegare precisamente in cosa consiste questa iniziativa e cosa intende dimostrare alla cittadinanza acquavivese?

Non ho difficoltà a chiarire in maniera inequivocabile che è facile denigrare l’operato di qualcuno quando si sta dall’altra parte. Purtroppo in un periodo in cui c’è una grave crisi economica internazionale che sta mettendo in ginocchio grandi colossi come gli Usa, è facile da parte delle opposizioni cavalcare l’onda del malcontento popolare. Una cosa però è da chiarire: l’amministrazione Squicciarini parte avvantaggiata rispetto alla mia. Come già spiegato precedentemente, io ho ereditato 20 milioni di euro di debito che sono riuscito a sanare. Ho lasciato al mio successore un avanzo di bilancio di 4 miliardi e 200 mila euro; quindi un Comune sano , in grado di poter camminare sulle priorie gambe. Ho sanato tutti i debiti tranne uno,   quello della Lombardi Ecologia, che non è maturato sotto la mia gestione, bensì è maturato nel 1997 quando è stata bandita la gara d’appalto per giunta dal centro sinistra. Ora la Lombardi Ecologia vanta dei crediti presso il Comune che credo superino 1 milione di euro ed io in via cautelativa ho lasciato questi 4 milioni 200 mila euro di avanzo d’ amministrazione (l’avanzo di amministrazione serve innanzitutto ad onorare i debiti fuori bilancio). Quindi Squicciarni parte in una posizione avvantaggiata tenendo presente che ancora oggi stanno bitumando le strade che sono frutto di un appalto bandito da me, che si interruppe l’anno scorso per un incidente mortale. Sono arrivati, inoltre, i soldi per quanto riguarda il contratto di quartiere ed è stato già pubblicato il bando. Queste, lo ribadisco, sono tutte opere mie! Ecco dunque, perché ho detto ironicamente che questa sarà “ l’amministrazione che inaugurerà le mie opere”. Ora prescindendo dalla crisi che colpirà tutti, un dato è certo: Squicciarini non si trova di fronte i macigni che hanno costretto D’Amborosio e Nettis a dimettersi, perché io ho avuto il coraggio di affrontare e risolvere questi problemi. Attraverso questi piattini della bilancia voglio fare un confronto anno dopo anno , sul mio operato e quello dell’amministrazione di centro-sinistra. Tutto ciò per dimostrare agli acquavivesi che sono stati oggetto di un irretimento strumentale, politicizzato che ha offuscato la loro mente. Ecco perché questa bilancia virtuale ecco perché questa operazione verità, proprio per confrontarci.

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