Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Milella: “Impegno per arginare la disoccupazione giovanile”

milella

Barese di nascita ma residente ad Acquaviva, 45enne, da sempre nel campo del volontariato parrocchiale, Gianni Milella è stato candidato consigliere comunale in quota Udc alle ultime amministrative acquavivesi, due anni fa, non risultando eletto. Impiegato al Comune di Cassano delle Murge arriva con l'Amministrazione Gentile e viene assegnato dall'Assessore Vito Lionetti al settore delle politiche giovanili e del lavoro dove - su mandato dello stesso Assessore - fonda, , l'Ufficio Informagiovani che diventa in breve un fiore all'occhiello del Comune, frequentato da numerosi giovani, disoccupati, inoccupati in cerca di notizie su formazione, lavoro e opportunità. Negli anni l'Ufficio apre anche una pagina internet sul sito del Comune cassanese e crea un diretto contatto con chi cerca lavoro tramite newsletter, sia con gli utenti cassanesi che con giovani dei paesi del circondario. Riesce, poi, a varare, con l'ex amministrazione ma anche con l'attuale, diverse iniziative di formazione-lavoro con società del Nord Italia che cercano giovani per soggiorni-studio, colonie, ecc.: una piccola opportunità di lavoro che diviene importante per l'esperienza acquisita. Milella è ora Assessore alle politiche sociali del Comune di Acquaviva delle Fonti. La Voce del Paese lo ha intervistato.

Assessore in queste prime settimane di lavoro si è fatto un idea più o meno parziale della situazione in cui versa il delicato mondo del sociale ad Acquaviva?

Rispetto alle esigenze che ci sono nel nostro territorio ho potuto riscontare che c’è un certo gap. I servizi che oggi il settore sociale è in grado di poter erogare sono a mio avviso da integrare e perfezionare. Bisogna ottimizzare e mirare i servizi di questo settore. Molte risorse che il comune mette a disposizione sono in gran parte sprecate. Sarebbe più opportuno legare queste attività a delle progettazioni sul territorio. Su questo ho già iniziato a lavorare. Ho intenzione di avviare dei servizi che sul territorio potranno essere molto utili. Tutto questo ovviamente in Rete con le associazioni locali.

Vuole farci un piccolo esempio di questi servizi?

Possiamo pensare ad esempio ad uno dei cancri del nostro tempo: la disoccupazione e la precarietà che determinano l’impossibilità di poter trovare occupazione. Questo è un problema serio.

Quali interventi dunque state programmando per arginare tale fenomeno?

Innanzitutto occorre attivare delle Convenzioni tra Ente e Aziende presenti sul territorio. Attivare degli Stage- Tirocini sfruttando quella che è la normativa nazionale. Questa serie di convenzioni metterebbe nelle condizioni l’utenza di potersi affacciare nel mondo del lavoro. E questa soprattutto affidata ad una formazione professionale che è la cosa fondamentale per il lavoro.

Insomma affrontare il problema della disoccupazione giovanile andando a qualificare il lavoro stesso.

Si il problema della dequalificazione del lavoro in questo periodo è molto sentita. Se un ragazzo non ha nessuna qualifica nel mondo del lavoro è tagliato completamente fuori. Andando invece a qualificare il ruolo professionale di questi giovani, si possono creare nuove opportunità.

Quindi l’idea è quella della formazione professionale dei giovani per inserirli nel mondo del lavoro.

Formazione, stage, tirocini che possano mettere in contatto i giovani con le aziende creando la prospettiva di una assunzione all’interno delle aziende stesse.

Insomma vuole replicare il modello che ha creato al Comune di Cassano delle Murge (grazie alla creazione di un virtuoso ufficio Informa Giovani da Lei coordinato) anche ad Acquaviva?

Bè… si quella è l’idea progettuale. Ci sono tutti i presupposti per far partire queste idee.

Recentemente il Governo italiano a conferito a vari Comuni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Ad Acquaviva sono state consegnati due immobili. Quali sono le progettualità che volete portare alla luce con queste strutture nella piena disponibilità comunale?

Attualmente ci sono due immobili confiscati che sono nella piena disponibilità del comune. L’idea è quella di intercettare fondi europei attraverso la Regione Puglia con l’aiuto anche dei finanziamenti privati, in modo tale da poter recuperare questi immobili e metterli al servizio della collettività. Stiamo pensando in tal senso ad un housing sociale (la cosiddetta casa sociale), un centro di prima accoglienza, una mensa sociale, una comunità per minori. Ovviamente tutto questo sarà co-progettato dalle associazioni locali che operano da anni nel campo dei servizi sociali.

Commenti  

 
#3 incoronata 2012-06-14 12:45
Bravo Milella .....come sempre tutto fumo e niente arrosto!!!!!
 
 
#2 acquavivavostra 2012-06-11 22:14
Meno male. Finalmente qualcuno che ha preso a cuore i disoccupati e gli inoccupati di Acquaviva delle Fonti. A proposito: tutti i corsi di formazione riconosciuti dalla Regione Puglia si svolgeranno presso Masseria Ruotolo e verteranno principalmente a impararare i criteri, le metodologie e le dinamiche di raccolta degli escrementi di cavalli, pecore, galline, maiali e altre tipologie di animali da cortile. Alla fine l'assessore rilascerà attestato di alta qualificazione professionale con infinite possibilità di inserimento del mondo lavorativo.
 
 
#1 Celestinov 2012-06-11 17:18
certo che ne dicono di fesserie i politici!!!
 

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