Sabato 17 Novembre 2018
   
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Ottavio Milano: “Per la 167, possibilità tavolo trattative?”

ottavio milano

 

AcquavivaNet chiede e cortesemente ottiene l’intervista e l’analisi del dr. Ottavio Milano. Testimone, pertanto, degli ultimi fatti avvenuti in Consiglio.

Aveva visto giusto: ma lei come giudica oggi questo rimpasto?  

“Dall'insediamento della nuova Giunta, non abbiamo visto nulla di buono e nulla di nuovo: per certi versi sembra, anzi, che il vecchio si sia consolidato e avanza indisturbato. Senza alcuna polemica, ritengo che Squicciarini non sia convinto nemmeno lui della sua Giunta: stando anche alle ultime dichiarazioni di Magistro in Tv. Peraltro, il nuovo esecutivo l'abbiamo visto all'opera questa sera per la delibera di approvazione del debito fuori bilancio della Moviter. Ciò che sconcerta di più è stata l'indifferenza mostrata alle puntuali osservazioni di Petruzzellis da tutto l'apparato: maggioranza, con qualche eccezione, assessori, burocrati presenti in aula e persino il Sindaco sempre più sorridente, specialmente quando ha incassato il voto negativo di Tisci e Borregine. Se questa è la posizione dell'esecutivo su argomenti così gravi, vuol dire che il rimpasto è stata solo una operazione di facciata e noi cittadini stiamo assistendo all'ennesimo teatrino.”

 

Giudica positivamente l'ultimo comizio di Pistilli? 

“Il comizio di Pistilli rappresenta, per così dire, la sintesi della sua opera politico-amministrativa: di Consigliere di opposizione prima, e di Sindaco dopo. E si commenta da solo. Un attacco alla magistratura e una implorazione al Governatore dell'Ospedale rappresentano bene l'esito infausto di una carriera politica iniziata con un’azione trasparente e giusta all'opposizione, portata avanti senza farsi nemmeno un graffio, proseguita poi nella veste di Sindaco dal 2001 al 2009 nella più totale illegittimità; e conclusasi con una serie di condanne giudiziarie, di cui forse egli stesso non comprende la portata. Soprattutto per il danno materiale e all'immagine prodotto in otto anni alla collettività acquavivese, con ulteriori probabili future conseguenze.”  


Necessario oggi un governo allargato?

 

“Questa esperienza fu tentata nel lontano 2000, proprio per contrastare l'astro nascente Pistilli. I più anziani lo ricordano bene: l'Arcobaleno, che vide la luce nella sede di Alleanza Nazionale di Piazza Vittorio Emanuele II – dove ora ci sono gli studi medici – sotto i migliori auspici di due personaggi politici, di cui uno ora un po' in ombra e l'altro ancora nella politica attiva fra i banchi dell'opposizione. Ma l'esperienza durò il tempo di un giorno e una notte, Pistilli allora era imbattibile. E' ovvio, però, che se Squicciarini, per propria debolezza acconsentisse l'avvento di un governissimo, il più danneggiato non sarebbe lui, ma i suoi amici intimi, quelli cioè che ogni giorno aprono la cucina e preparano i piatti che il Sindaco deve digerire. Non sarebbero più da soli a decidere il menù.”

 

Tutt'oggi ha ricevuto risposte dal Sindaco in merito alla vicenda 167? 

“Non mi pare che Squicciarini sia ora in grado di dare risposte in merito a una vicenda che era già complessa all'inizio del suo mandato: tenuto conto che ora, a due anni e mezzo del suo insediamento, è diventata senz'altro più ingestibile. Basta vedere, fra l'altro, come è stata trattata la questione Moviter che risale più o meno alla stessa epoca della 167. Ad ogni buon conto noi, e mi riferisco all'intero Comitato della 167, confidiamo, come sempre nella magistratura: che per quanto lenta, prima o poi, da le risposte. E mi riferisco non solo a quella nazionale, ma anche a quella sovranazionale: come abbiamo avuto modo di vedere in questi giorni con la pronuncia della CEDU per il caso Punta Perotti di Bari. D'altro canto, per non far torto a Squicciarini, nessuna delle Amministrazioni precedenti ha mai voluto intraprendere un discorso transattivo, lasciando la soluzione nelle mani dei Giudici e noi questo stiamo facendo: ci siamo rimessi e attendiamo con la più ampia fiducia il pronunciamento della Magistratura. È ovvio però che ove mai si volesse aprire un serio, e ripeto, serio, tavolo di trattativa, la cosa non ci vedrebbe estranei.”


C'è bisogno di volti nuovi nella politica locale? O è plausibile riproporre alcuni esempi del passato? Lei, ad esempio, tornerebbe a fare politica? E aggiungo altra domanda: cos'é la politica dal basso? Quale consiglio lei, in virtù della sua precedente esperienza, da ai giovani?

“Consentitemi, per brevità di rispondere congiuntamente a queste ultime domande. A braccio, direi subito che non solo i volti nuovi servono, ma sono indispensabili. Direi quasi obbligatori nel sostituire totalmente chi ha già fatto politica per non più di 5 anni. Così ci sarebbe un vero ricambio e una rigenerazione della classe dirigente di una città: obbligando quasi chi pur avendone le capacità si disinteressa della cosa pubblica, della politica attiva. Chi riceve dalla città in termini di ristoro economico e scala sociale non può poi disinteressarsi delle sorti del suo “condominio” e dire semplicemente “non è colpa mia” oppure “io non c'entro”… Ciò non di meno, non si può rinunciare all'apporto di alcuni fulgidi esempi del passato che la nostra Acquaviva annovera fra i suoi figli migliori e pertanto non avrei difficoltà, se fosse possibile, a (ri)vedere in politica, ad esempio, il preside prof. V.A. Petrelli o il compianto prof. Pinuccio Ieva: che, secondo me, i giovani che si affacciano alla politica dovrebbero tenere ad esempio. Per quanto mi riguarda, invece, penso che ci siano tre età: l'età per giocare, quella per combattere e quella per riflettere. Senza rinnegare il passato, credo di essere entrato nella terza e dunque, semmai, potrei essere solo di aiuto a chi vuole e può combattere, anche se spesso nella Pubblica Amministrazione ci si scontra con chi regge la cosa pubblica credendo di stare nella prima età, quella in cui si gioca, e giocando-giocando un Ente può ritrovarsi come si ritrova oggi il Comune di Acquaviva.”

Commenti  

 
#10 ottaviomilano 2012-06-10 11:16
Sante parole quelle di acquavivavostra, ma attenzione cittadini a non commettere lo stesso errore in senso contrario. Siccome al peggio non c'è mai limite, sia a destra che a sinistra, la storia di Acquaviva degli ultimi 30 anni lo dimostra, vuol dire che non è questione di colore politico (rosso,nero o giallo) ma è questione di persone. Se uno è delinquente, o a destra o a sinistra, sempre delinquente rimane.
 
 
#9 acquavivavostra 2012-06-09 12:07
Facciamolo tornare Pistilli così facciamo Karakiri
 
 
#8 ottaviomilano 2012-06-09 10:12
Con buona pace del signor acquaviva nostra, Pistilli ha già governato la città per 8 lunghi anni, con risultati, sul piano personale e collettivo, che definire disastrosi è un eufemismo.
Il fatto poi che Squicciarini, in due anni, sia riuscito a fare di peggio, non autorizza nessuno a fare appello a chi ha disastrato la città dal 2001 al 2009 e di questo si vanta pure, attaccando pubblicamente la Magistratura e chiedendo pietà al Governatore dell'Ospedale. Se poi questo è il modello di Sindaco che piace a lei, mi auguro che non siano in molti ad imitarla.Cordia lità e buona domenica.
 
 
#7 acquaviva nostra 2012-06-08 21:10
Solo Pistilli a mio avviso potra' governare acquaviva x buona pace di Ottavio Milano
 
 
#6 ottaviomilano 2012-06-08 19:01
Non avendo risolto nessuno dei gravi problemi che opprimono Acquaviva, in particolare la 167, il lungo governo di Pistilli non è per lui un merito ma un demerito: 8 anni buttati al vento.. lo dicono i suoi stessi ex alleati. Se poi Squicciarini sta seguendo l'esempio di Pistilli, con gli stessi risultati, la colpa non è ne mia ne del Comitato e d'altra parte il dovere di salvaguardare il bene collettivo spetta agli amministratori comunali, x cui vengono pagati, e non ai privati cittadini. Segnalo che di recente in Tv, Pistilli ha dichiarato che il dottor Milano non ha torto. Ricordo infine al signor Curioso, il quale o è troppo giovane o ha poca memoria, che il dissesto finanziario fu dichiarato da Pistilli +3 consiglieri nel 1998 e se mi da l'indirizzo le invio la relativa delibera n.123/98. Cordialità
 
 
#5 curioso 2012-06-07 20:49
E' giusto che ognuno possa esprimere il prorio punto di vista, anche se una volta per tutte il signor Milano dovrebbe ammettere che il suo comitato è disposto a portare il Comune al dissesto finanziario , quindi l'interesse privato a discapito della collettività.
 
 
#4 ad2011 2012-06-07 13:06
le rispondo caro ottavio milano con la stessa cortesia da lei utilizzata...ha criticato prima pistilli( che e' stato l'unico sindaco che ha governato x 8 anni acquaviva), giudicando il suo comizio e poi critica squicciarini allo stesso modo.....come mai e' stato scaricato da pistilli e non e' entrato nelle grazie di squicciarini .....sa quale sara' la sua risposta che non si vende x il bene di acquaviva...dic eava toto' ma mi faccia il piacere
 
 
#3 ottaviomilano 2012-06-06 21:43
Egregio ad2011, se fosse per me, la accontenterei subito e per questo sarei addirittura disposto a proporla quale nuovo Sindaco di Acquaviva, così con tutta l'autorità del primo cittadino lei potrebbe chiedere (ma forse lei preferirebbe imporre) alla testata giornalistica Acquavivanet di non darmi più spazio. Cordialità
 
 
#2 giovanecritico 2012-06-06 16:27
mi rivolgo a "ad2011": democrazia significa anche questo, dare spazio a personaggi che magari non si digeriscono.
Rispettiamo il diritto di eprimere il proprio pensiero senza fare polemica sterile, magari contestando solo fatti che potrebbero non essere proprio chiari.
 
 
#1 ad2011 2012-06-06 15:39
ma e' possibile dare spazio ancora a questo personaggio in cerca di autore?
 

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