Sabato 25 Novembre 2017
   
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UN COMMISSARIO PER UNA CITTÀ CHE LANGUE

Franco_Pistilli

La situazione sarebbe buffa se non fosse grave. Questa città si prepara ad una lunga ed estenuante campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale. L'Amministrazione comunale, guidata dall'ex sindaco, Franco Pistilli, non è riuscita a fare approvare, il 25 giugno scorso, il bilancio di previsione, il più importante documento di programmazione economico-finanziario per l'anno in corso.

A dire il vero, eravamo abituati a giungere a questo appuntamento in tarda primavera.

A seguito di reiterati richiami del prefetto di Bari, Carlo Schilardi, il Consiglio comunale metteva in evidenza uno sfarinamento della maggioranza politica di centrodestra che aveva eletto, nel 2006, Pistilli allo scranno più alto di palazzo De' Mari. Due consiglieri di maggioranza, Domenico Ferrulli (Insieme per Acquaviva) e Tommaso Montenegro (UDC) votarono contro. Lo stesso presidente del Consiglio comunale, Vito Marino Abrusci (AN-PdL) pronunciò un voto di astensione. A quel punto, lo scioglimento dell'organo consiliare divenne inevitabile.

I primi giorni di luglio giunse il Commissario inviato dal Prefetto, Maria Filomena Dabbicco. Come si legge nelle note ufficiali, si tratta di un “Commissario straordinario per la provvisoria gestione dell'Entecon i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio”. A seguito dell'adozione del bilancio previsionale, gestirà la normale amministrazione fino alla scadenza del marzo 2010, quando si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale oltre che per palazzo De' Mari.

In verità, parlare di ordinaria amministrazione in una città come Acquaviva è quasi blasfemo. I problemi rimasti aperti sono innumerevoli, gravi ed, in alcuni casi, atavici. Vi è l'annoso problema della zona ex 167 che si trascina da un trentennio. Ormai, sono le aule di giustizia a decretare torti e ragioni in una vicenda nella quale una politica priva di idee sembra aver ceduto il passo ad interessi parcellizzati, polverizzati. Anzichè provvedere alla loro bonaria composizione, qualcuno ha, con fare arrogante, instaurato un estenuante braccio di ferro  con proprietari e soci assegnatari di alloggi mai costruiti, se si fa eccezione per una palazzina dello IACP.

Ed è proprio la vicenda legata alla realizzazione di quegli alloggi da parte dell'Istituto Autonomo Case Popolari che ha rappresentato la classica buccia di banana su cui è scivolato l'ex sindaco Pistilli.

La sentenza del GUP presso il tribunale di Bari, Antonio Lovecchio, infatti non lascia adito a dubbi. Pistilli è colpevole di corruzione, insieme con un funzionario dello IACP, Nicola Michetti. Secondo l'accusa, Pistilli avrebbe promesso a Michetti la supervisione per un concorso di idee finalizzato al rifacimento dell’estramurale, in cambio dell’assegnazione dell’incarico di legale dell’istituto ad una giovane avvocatessa.

Ma i guai non finiscono qui. Ricandidato, dopo 3 legislature alla Provincia, Pistilli non è stato rieletto per effetto di una guerra interna al PdL. Acquaviva langue nel mancato sviluppo economico, con un ospedale Miulli che non è ciò che avrebbe desiderato il compianto Santino Ventura, con strade dissestate e con un Contratto di quartiere che non può essere avviato se non si risolve il problema della ex 167.

Intanto, il centrosinistra, sonnecchia.

 

 

 

 

 

 

 


Commenti  

 
#2 Luca 2009-10-31 13:10
Ma cos'è questo? Un nuovo sito? Non ne sapevo nulla...auguri comunque
 
 
#1 giovanni 2009-10-31 13:08
Chissà come andsrà a finire!
 

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