Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Mario Radogna: “serve una risoluzione bonaria”

mario radogna

 

AcquavivaNet intervista il Coordinatore acquavivese della Giovane Italia, il dott. Mario Radogna.

 

Quanto ritiene longeva l'amministrazione Squicciarini?

“L’amministrazione Squicciarini in questi 24 mesi non ha prodotto risultati tangibili dal punto di vista del programma. Devo sottolineare che alcune delle cose fatte sono, nella maniera più speculare, la prosecuzione delle opere messe in cantiere dal governo Pistilli. Come non dimenticare che sono state oggi asfaltate le strade: quelle che erano già state appaltate da Pistilli. Detto ciò, non vedo ancora i frutti della gestione Squicciarini: è stato davvero spropositato l’entusiasmo con il quale è stato accolto questo Sindaco, dopo comunque 8 anni di lavoro che non stati propulsivi, ma che sono stati comunque di lavoro.

Chi è stato accolto con grande entusiasmo, invece, non ha fatto assolutamente nulla per lo sviluppo economico: si parlava addirittura di tre eliche, ma io non ne ho vista nemmeno una. Solo una promessa è stata onorata e io mi sono riguardato il programma di Squicciarini: i punti che riguardavano il programma della Cultura, che in maniera speculare sono stati portati avanti: come l’apertura dell’ufficio Informa-giovani.

Per tutto il resto, non è stato fatto assolutamente nulla e non ritengo longeva l’amministrazione Squicciarini. Spero che si possa addivenire a una soluzione bonaria: comprendere cosa fare di un patto stipulato nel 2010 fra la nostra città e il suo governo. Puoi anche intitolare così: “serve una risoluzione bonaria”. Nel momento in cui viene tradito un patto tra elettorato e governo. Nel momento cui viene meno questo patto, c’è la risoluzione del contratto. Il contratto dovrebbe risolversi per impossibilità sopravvenuta da parte di uno dei due contraenti. L’impossibilità è l’incapacità di saper governare e mantenere le promesse.”

 

Quale alternativa a questa maggioranza?

“L’alternativa a questa maggioranza è il rimettere immediatamente il mandato e far decidere gli elettori.”

 

Il futuro è il PDL?

“Il futuro è il centrodestra che aggrega tutte le forze propulsive ed energiche di questa città: con all’interno anche il PDL che vuole cambiare squadra, che cambiare la città. Il PDL che vuole presentarsi con un patto programmatico chiaro e sintetico: con quattro, cinque, punti programmatici da portare avanti. Che parli di infrastrutture, sviluppo, posti di lavoro. Che parli di una nuova ventata di freschezza per questa città.”

 

Perché nel centrodestra non si parla spesso di primarie?

“Non è che nel centrodestra non si parla spesso di primarie. Se ne parla, eccome!

Terlizzi è un esempio emblematico della straordinaria forza emotiva, ed emozionante, che le primarie riescono a creare sul territorio e scegliendo un Ninnì Gemmato: che oggi è sindaco di Terlizzi. Probabilmente se non fosse stata operata questa scelta il centrodestra a Terlizzi non avrebbe ottenuto questi risultati.

Io credo che le primarie devono diventare l’anima del PdL, come il Segretario Nazionale Angelino Alfano vuole. Affinchè se ne parli ad Acquaviva, lo devono volere tutte le forze che ora compongono il centrodestra acquavivese: forze che sono eterogenee all’ennesima potenza, e nel loro complesso anche dinamiche. Guardate che è qui la soluzione dei problemi del centrodestra acquavivese: perché, nel momento in cui facessero le primarie e scendessero in campo più candidati, che possono andare dall’ex-sindaco a tutte le anime del centrodestra che vogliono domani misurarsi. Uscito il candidato Sindaco che è stato voluto dal popolo, si risolverebbe, una volta per tutte, il problema del centrodestra acquavivese.”

 

Che messaggio vuole lanciare a Vito Pastore?

“Il messaggio è quello di continuare a collaborare in sinergia, per riconquistare la fiducia degli elettori: fiducia che si riconquista con un atteggiamento semplice e preciso, avendo la capacità e il coraggio di fare delle promesse semplici. Ed altrettanto precise. Avere il coraggio di portarle avanti con perseveranza. In due parole: se vogliamo rifondare il centrodestra ad Acquaviva, io sono pronto, e un mezzo per rifondare il centrodestra ad acquaviva sono le primarie. Ripeto: io sono pronto. E se la voglia di ricominciare parte dal basso e dall’entusiasmo, dal popolo che deve conferire mandato al nuovo candidato sindaco, dobbiamo essere pronti. Dobbiamo solo capire cosa vogliamo fare da grandi. Io ce l’ho bene in mente.”

 

Come analizzare la "questione Parco Sant'Elia"?

 

“Parco Sant’Elia è un altro risultato sfolgorante dell’azione programmatica della Giovane Italia che, con grande diligenza e senso di responsabilità, ha raccolto ben 300 firme in autunno: sotto il freddo e la pioggia. Ha fatto un’opera di sensibilizzazione, dicendo “guardate che qui c’è un parco ed è stato investito più di un milione di euro per costruirlo. E guardate che il parco è ancora chiuso. Capiamone le cause e i motivi per il quale il parco andrebbe riaperto”. Qualcuno si ricorderà un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno che titolava “Ex-discarica ferma al palo: dov’è il progetto del parco? La Giovane Italia raccoglie centinaia di firme”. Lo stesso articolo sviscerava la problematica e parlava di un’inchiesta della Guardia di finanza sulle irregolarità ambientali del parco, quello stesso parco che ha prestato cornice a una lodevole manifestazione del primo maggio. Mi viene di pensare che il problema non è stato risolto alla radice: difatti, dopo dieci giorni è stato chiuso. E quindi, la Giovane Italia, con la sua precisione chirurgica, aveva recepito tempo prima il disagio. Ne aveva già parlato con i massimi organi di stampa. Noi, oggi, siamo ancora al punto di partenza.”

 

Ausonia: dimensione parallela o branca interna alla Giovane Italia Acquaviva?

“Ausonia è un’associazione culturale. Ausonia è un’unione di giovani. Ausonia è un contenitore che si rivolge all’Europa. Ausonia è un sogno. È la possibilità di andare oltre le normali dimensioni quotidiane prosaiche e tentare di dare ai giovani un futuro migliore nella cultura, nell’apprendimento, nel sociale, nella voglia di fare, nella voglia di organizzare, nella voglia di aggregare le anime perse giovanili di questa città. La Giovane Italia resta una dimensione parallela e che non si incrocerà mai con la vita di Ausonia.”

Commenti  

 
#4 Dani 2012-06-07 15:01
preciso di non conoscere il dott. Radogna quindi il mio è un pensiero generale su come vorrei che fosse fatta la politica
 
 
#3 Dani 2012-06-07 14:31
quante belle parole, del resto il politichese è notoriamente un linguaggio con pochi elementi ricorrenti: promettere e sollecitare il sogno di cambiamento, criticare l'avversario (oggetto del cambiamento), esaltare se stessi truccandosi da portatori di cambiamento.... bla bla bla abbiamo bisogno di gente competente non di parlatori o di raccoglitori di firme
 
 
#2 il Comune 2012-06-06 14:55
Dott. Mario Rafogna,
dici delle cose giuste a meta'
Pistilli il disastro del passato. Mai piu'
 
 
#1 A.B. 2012-06-05 14:03
Controversie lessicali : discarica o parco ?

Come fa una discarica a diventare un parco ?
--->>> non è possibile !--->>>
la soluzione non esiste --->>>
la discarica rimane discarica .

oppure

--->>> è possibile --->>>
--->>> la si bonifica --->>>
--->>> il Parco viene costruito sulla Ex- Discarica .

La discarica Sant'Elia è stata bonificata?
--->>> se si , scrivere quali interventi sono stati fatti .

n.b. dall'esterno sembrerebbe sia stata solo ricoperta di terra .

Capitolo Ideologie -

l'Ideologia del Fare mi sembra sia tramontata ... sul finire Anni 90;

o si fa E si fa Bene ,
oppure è meglio non fare niente.
 

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