Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Pietroforte: “istituiremo l’Albo dei Writers”

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Gli atti vandalici nel nostro paese, come in tutti gli altri Comuni d’Italia, sono all’ordine del giorno. Panchine divelte, cassonetti bruciati, muri imbrattati, monumenti storici completamente deturpati da bontemponi che si dilettano a comporre sonetti d’amore o scritte incomprensibili. Diverso però è il fenomeno dei Writers. Anche se attività prettamente illegale questa è considerata Street Art (Arte da Strada).

Il graffitismo (in inglese graffiti writing), è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il pianeta, basata sull'espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano. Correlata ad essa sono gli atti dello scrivere il proprio nome d'arte (tag) diffondendolo come fosse un logo.

Questo fenomeno diffuso tra i nostri giovani non deve essere soltanto brutalmente represso (con giuste sanzioni per chi deturpa il patrimonio pubblico e privato) ma valorizzato incanalandolo in un percorso virtuoso. Ne abbiamo discusso con l’Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Francesca Pietroforte.

 La scorsa estate a Bari nasceva il progetto “CAP 70100 - City Art Project” per la legalizzazione dei writers della città. Il 14 Luglio scorso quindi la Giunta Comunale ha chiesto alla ripartizione Cultura di costituire un regolamento per l’intero settore e di istituire un Albo dei writers della città di Bari. Perché l’Amministrazione Comunale di Acquaviva non si ispira al modello barese? Perché non istituire anche da noi un Albo pubblico dei tanti giovani writers acquavivesi?

L’iniziativa del Comune di Bari è senza dubbio capace di cogliere gli aspetti problematici derivanti dalla tendenza di deturpare le superfici di edifici privati o di beni pubblici, talvolta anche di notevole interesse storico-artistico, e di non soffocarli con larepressione totale della pratica dei graffiti urbani ma di incanalare la tendenza in una precisa griglia normativa. Il pregio di questa iniziativa risiede nell’aver individuato una problematicità, aver sviscerato il problema e aver stilato un insieme di regole che siano in grado di distinguere l’artisticità insita in queste nuove forme di espressione dagli atti vandalici che vanno invece puniti e stigmatizzati. Ad Acquaviva delle Fonti stiamo lavorando per l’istituzione di una consulta giovanile, numerose infatti sono le
istanze pervenute all’amministrazione in tal senso, e credo che l’istituzione di un albo dei writers debba essere uno dei primi argomenti da porre all’attenzione di questa consulta. Ritengo che questo passaggio sia importantissimo perché una scelta in tema di politiche giovanili deve essere compiuta attraverso la condivisione con i cittadini ai quali è indirizzata, senza questo presupposto né la regolamentazione, né l’istituzione di un albo sarebbero efficaci.

Ad aprile scorso fu approvata all’unanimità una mozione che andava proprio in questa direzione. Che fine ha fatto? È stata presa in considerazione dall’Amministrazione Comunale?

La mozione del consigliere Franco Montenegro non è stata accantonata. Durante il consiglio comunale ho ringraziato il consigliere per l’azione propositiva messa in atto per giungere a una regolamentazione che avrebbe portato un beneficio a tutta la collettività, rinnovo il ringraziamento e gli rivolgo l’invito, che sono certa sarà accolto volentieri, ad accompagnarci in tutte le tappe successive. Grazie al prezioso aiuto del consigliere Nino Colangiulo, presidente della commissione consiliare competente in materia di Patrimonio Comunale, ho esaminato diverse bozze di regolamento, per redigerne uno che potesse disciplinare nel migliore dei modi l’attività dei writers: in questi mesi abbiamo valutato tutti gli aspetti che saranno posti all’attenzione della maggioranza e poi inviati alla commissione competente.

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A breve sarà attiva anche nel nostro paese la Consulta Comunale Giovanile. Sarebbe interessante portare all’attenzione degli stessi giovani di Acquaviva la possibilità di scegliere in maniera diretta e democratica gli spazi pubblici da utilizzare in tal senso. Partendo da questo progetto perché non pensare di “istituzionalizzare” e coltivare il talento dei nostri giovani artisti locali (non solo writers, anche disegnatori, fumettisti ecc..) attraverso magari la creazione di strutture adeguate ad ospitare laboratori artistici come è stato fatto ad esempio con il progetto Officine Culturali nell’ambito della musica con attrezzate e moderne sale di registrazione?

È da poco partito presso la biblioteca comunale lo sportello Informagiovani, che dopo la pausa estiva, sarà nuovamente attivo nel mese di settembre. Una delle prime iniziative che saranno portate avanti dallo sportello sarà l’istituire un albo delle professionalità, una sorta di registro di chi opera nell’ambito della cultura, che sarà una fonte importante da cui attingere per sviluppare importanti progettualità. In quest’albo potranno rientrare di diritto i nostri giovani artisti locali: con alcuni di questi sono state già avviate iniziative che la comunità acquavivese ha avuto modo di apprezzare, altre iniziative sono in cantiere, una di queste, vi preannuncio, sarà dedicata allo storico acquavivese Antonio Lucarelli in occasione del 60 anniversario della sua morte. Al momento gli unici spazi destinati alla creatività giovanile sono proprio quelli delle Officine Culturali che purtroppo sono limitati e dedicati principalmente al settore musicale. Siamo pronti ad intercettare tutti quei finanziamenti che possano permetterci di recuperare strutture degradate, come è avvenuto in passato con Bollenti Spiriti e i Laboratori Urbani,  per metterle a disposizione delle attività culturali. I tagli, sempre più duri, del governo centrale a danno dei Comuni (quest’anno i trasferimenti subiranno una riduzione di circa un milione di euro per il Comune di Acquaviva) ci impediscono di affrontare queste spese facendo leva esclusivamente sul Bilancio Comunale.

 

Commenti  

 
#5 Saverio F Iacobellis 2012-07-05 11:24
Mi permetto, con quest'ultimo commento, di ricordare quanto potrebbe essere importante traghettare le capacità di alcuni giovani in altri canali.

http://www.acquavivanet.it/attualita/3008-giovani-acquavivas-got-a-merchandising.html
 
 
#4 Saverio F Iacobellis 2012-07-04 10:04
@il_muro_di_cas a_mia: ANCHE la sua potrebbe essere una soluzione, MA, umanamente parlando, l'albo potrebbe rivelarsi utile per "rivalutare" le capacità di un giovane; affinché le sue potenzialità possano essere sfruttate in un altro canale...
Sarebbe, ONESTAMENTE, un peccato "abbandonare" un giovane per la strada. Se si scoprono, INVECE, delle potenzialità, si "salva" il giovane.
Talvolta penso che dietro alcuni giovani ci sia solo una grande solitudine. Che da fuori molti non vedono.
Sono ANCHE del parere che i muri NON andrebbero imbrattati: ma la questione NON è solo un parere, bisogna ANCHE vedere come si esprime in merito la legge.
Un saluto a Roberto Petruzzellis.
 
 
#3 il muro di casa mia 2012-07-02 23:37
perché istituire un Albo dei writers? essendo una forma d'arte di protesta non credo che i veri writers apprezzeranno questa forma di schedatura di persone????!!!!!
istituire un elenco di muri dove poter disegnare potrebbe essere una soluzione intelligente.
purtroppo i nostri politici hanno una intelligenza fuori dal comune, spesso fanno cose inutili che servono solo ha pubblicizzare la loro immagine di personaggio politico sensibile alle esigenze dei cittadini.
nella zona dove si tiene il mercato del mercoledì, i propietari dei muri dove sono realizzati moltissimi disegni hanno dato la disponibilita del muro ai writers per realizzare i disegni, per eliminare scritte sconce dai muri (scritte ancora presenti sul muro che costeggia la linea ferroviaria) fatte da persone che non hanno nulla di artistico da realizzare ma che vogliono solo scrivere sui muri e altri posti giusto per il gusto di farlo,
questi che sono quelli che fanno i danni maggiori di sicuro non avranno nessun interesse ad iscriversi ad un albo, quindi fatica sprecata
pensate prima di operare e chiedete ai propietari dei muri cosa ne pensano, forse capirete qualcosa in piu di questo fenomeno
 
 
#2 Sara.P 2012-05-31 13:13
Da giovane cittadina vorrei sapere chi sono le persone che sulla biblioteca comunale hanno il compito di occuparsi dello sportello Informagiovani. Qualcuno mi saprebbe rispondere per favore? E l'assessore Pietroforte ritiene corretto che proprio lo sportello Informagiovani debba chiudere proprio in questi mesi estivi , mesi durante i quali potremmo invece ricevere notizie anche sulle opportunità lavorative allettanti per chi deve sia studiare che lavorare??Mah.. ..è assurdo!!
 
 
#1 BLA BLA BLA 2012-05-31 12:11
i politici parlano sempre al futuro: istituiremo, faremo... BLA, BLA, BLA...
 

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