Martedì 13 Novembre 2018
   
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La maggioranza boccia la mozione sulla riduzione dei "costi della politica"

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L’Opposizione chiede la riduzione al 50% degli stipendi di Sindaco e Giunta, il centro sinistra boccia

 

La Maggioranza di centro sinistra, durante il Consiglio Comunale del 09 Gennaio, ha bocciato con 12 voti contrari la mozione sulla “Razionalizzazione dei costi della Politica” presentata dall’intera Opposizione.

La mozione firmata dagli otto consiglieri di minoranza mirava a “razionalizzare i costi della rappresentanza del Comune attraverso la riduzione del 50% delle indennità di funzione del Sindaco, del vice Sindaco, della Giunta Municipale, del Presidente del Consiglio e dei gettoni di presenza spettanti ai Consiglieri comunali”, revocando cosi la discussa delibera di Giunta n.80 del 20 Aprile 2011, con la quale l’Amministrazione Squicciarini aveva ri-adeguato i propri compensi al livello stabilito dalla precendete amministrazione di centro destra.

Un provvedimento legittimo adottato dall’attuale amministrazione che ha riportato ai vecchi standard gli stipendi di Sindaco e Giunta, che nell’anno 2010 erano bloccati per via del non rispetto del Patto di Stabilità dell’esercizio 2009.

Come ebbe modo di spiegare in un intervista il Presidente del Consiglio Angelo Maurizio (IDV), l’adeguamento del 30% degli stipendi fatto dalla Giunta non ha fatto altro che “riportare gli importi di adeguamento in favore della giunta in maniera uguale e identica alla delibera n.68 del 24 giugno 2008 fatta dall’ex Primo Cittadino Franco Pistilli”.

La proposta degli otto firmatari inoltre prevedeva di devolvere la differenza non percepita a un fondo di tutela per le famiglie in difficoltà economiche.

La cittadinanza- ha dichiarato il consigliere Franco Montenegro (PDL)- è stata chiamata dal Governo locale a dei sacrifici pesanti come l’aumento della Tarsu e della retta della mensa scolastica, mi aspetto che questa amministrazione possa dare il buon esempio alla sua popolazione, e sia da esempio anche a livelli più alti di Governo”.

Roberto Tisci dai banchi della maggioranza pur essendo d’accordo in linea di principio con le idee espresse dalla mozione, ha ritenuto quest’ultima demagogica e populista data anche la ristrettezza delle cifre in ballo percepite da Sindaco Giunta e Consiglieri. Secondo il parere di Tisci sarebbe pretestuoso risparmiare sulle esigue indennità dei consiglieri e degli assessori quando in realtà si dovrebbero arginare altre gravi emorragie dove gli sperperi di soldi pubblici sono esosi.

Dello stesso pensiero è anche il consigliere del PD Colangiulo, il quale si è concentrato nell’evidenziare l’aspetto strumentale della mozione. “L’Amministrazione già opera in ottica di risparmio e contenimento delle spese, preoccupandosi di arginare il disagio economico e sociale delle fasce più deboli”-ha chiosato il democratico.

Alessandro Benevento (capogruppo IDV) ha proposto invece che i gettoni di presenza dei consiglieri comunali siano devoluti in un fondo per costituire un progetto sociale.

Duro è stato invece l’attacco rivolto alla minoranza, da parte del consigliere Giuseppe Luisi (PD): “ la vostra demagogia offende la nostra intelligenza!! La nostra amministrazione ha sempre avuto un occhio di riguardo verso le famiglie più bisognose”.

Con questa mozione- ha spiegato Claudio Giorgio- non vogliamo di certo risollevare le sorti di qualche famiglia, sappiamo bene che queste sono cifre esigue, il nostro è solo un monito a dare un esempio concreto e virtuoso alla nostra cittadinanza”.

La Maggioranza oltre ad offendere la nostra intelligenza di consiglieri sta soprattutto offendendo l’intelligenza di questa città-ha duramente affermato il consigliere Claudio Solazzo- vorrei solo far notare che con determina dirigenziale n.627 del mese di Ottobre sono state elargite altre indennità per un assessore che non è residente nel nostro territorio…in un momento cosi drammatico dovreste dare il buon esempio alla nostra gente…la Politica è una missione, una vocazione e deve essere fatta per passioni ed idee non per vil denaro”.

Secca, lucida e precisa è stata la replica del Sindaco Francesco Squicciarini: “nessuno di noi vive dalle indennità che riceviamo, quei soldi servono a recuperare le spese che sosteniamo quotidianamente nello svolgere la nostra funzione istituzionale…lo spirito della mozione è più che condivisibile ma è il mezzo che non condividiamo…respingere la mozione non significa non voler dare un segnale alla cittadinanza…personalmente lascerei alla sensibilità di ognuno di noi quello di devolvere il proprio compenso amministrativo…un freddo atto pubblico andrebbe a mortificare l’autentico senso di questo gesto nei confronti delle famiglie che in questi mesi stanno vivendo momenti difficili”.

 

Roberto Petruzzellis

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