Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Zona 167: la parola a Ottavio Milano

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 AcquavivaNet si avvale dell’analisi del dott. Ottavio Milano, che nel periodo fra il 1996 e l’anno 2000 ha ricoperto la carica di Segretario Sezionale di Alleanza Nazionale, nella sede in Piazza Vittorio Emanuele. Oggi parliamo della Zona 167: “ex-167”, “post-167”, “vetero-167”…

 Da dove nasce la questione Zona 167?

 

La questione 167 nasce nel lontano 1975, a cavallo fra il 1975 e il 1976: per soddisfare l'esigenza di case a basso prezzo per i cittadini meno abbienti – e si sottolinea “meno abbienti”, e dunque bisognosi di un alloggio... Per tale beneficio si sarebbero costituite delle apposite graduatorie dei cittadini le cui finanze non consentivano l'acquisto sul libero mercato. E' evidente però che la edificazione degli alloggi era affidata alla libera contrattazione con le imprese di costruzione: e dunque il risparmio economico poggiava unicamente sul costo del suolo, che per effetto della legge n. 167/1962 poteva essere espropriato dal Comune ed assegnato ai cittadini delle fasce deboli – si ripete: "fasce deboli" – associati in cooperativa… Questo avvenne alla fine degli anni ’70: con la occupazione d'urgenza di quelle aree, che furono definitivamente espropriate nei primi anni ’80 ed assegnate all'IACP e a tre cooperative di cittadini. A parte le graduatorie formate dall'IACP, non è dato sapere se lo stesso avvenne per le Cooperative: cioè mai nessuno ha visto quelle graduatorie e la loro attendibilità. Si precisa che il ruolo del Comune fungeva da intermediario, nel senso che l'Ente doveva espropriare al prezzo agricolo le aree all'uopo individuate e assegnarle allo stesso prezzo alle Cooperative e all'IACP maggiorate degli oneri finanziari e di urbanizzazione. Il piano di zona PEEP ex-167 fu annullato dal TAR nel 1984, annullamento confermato dal CdS dieci anni dopo, nel 1994.”

 

Ai tempi della sua esperienza in AN, cosa ha poi fatto per la 167? O cosa, in generale, si fece al tempo di Pistilli?

 

“Durante la mia militanza in Alleanza Nazionale, come Presidente sezionale, costituimmo con l'allora Consigliere Antonio Cataldo e l'appoggio di Forza Italia allora capeggiata da Franco Pistilli un gruppo coeso di opposizione che addirittura si avvalse anche dell'incondizionato appoggio di una forza politica pulita di centro sinistra: la "Rete Verdi" retta dai consiglieri come il Preside Vito Antonio Petrelli, sostituito poi dal validissimo Vito Lucarelli. Di tanto furono testimoni le amministrazioni Nettis e D'Ambrosio. AN si era battuta in quegli anni nell'interesse della collettività ed in particolare nell'interesse dei soci assegnatari delle Cooperative i quali, col passare del tempo vedevano sempre più compromessi i loro diritti a causa di comportamenti illegittimi della P.A.. La cosa peraltro appariva strana se si teneva conto che i responsabili rappresentanti legali di quelle cooperative altro non erano che gli stessi amministratori del Comune di Acquaviva. In parole povere: gli assegnatari delle Cooperative hanno visto aumentare gli oneri finanziari a loro carico senza, forse, mai essere informati della evoluzione normativa e giurisprudenziale sulla materia che li riguardava direttamente. Tanto ha comportato il fatto che quelle aree assegnate alle Coop. sono passate dal valore agricolo (in lire) degli anni ’80 al valore di mercato (in euro) dell'attualità. Ecco dunque giustificata la strenua azione condotta da AN in favore delle Cooperative per trovare, all'epoca, una soluzione transattiva insieme ai proprietari ablati: ma purtroppo l'Ente comunale si è sempre opposto invitando le parti a rivolgersi dal giudice per dirimere la questione… E questo è stato fatto. Col senno di poi, però, qualche dubbio sorge sulla posizione assunta dai legali rappresentanti delle Cooperative che, probabilmente, avevano qualche piccolo conflitto di interessi, ripeto: probabilmente. Resta comunque il fatto che dal 1994, epoca delle sentenze definitive del CdS, fino al 2001, il Comune rimase immobile sulla questione: senza adottare alcun provvedimento... La cittadinanza sperò che l'avvento della Giunta Pistilli, strenuo difensore delle Cooperative quando era all'opposizione, potesse dirimere la controversia. Invece, il sindaco di centrodestra si abbandonò ad una azione ancor più illecita ed illegittima di chi lo aveva preceduto… Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti sia per gli aspetti politici che per quelli personali.”

Qual’ è il presente della 167 e come opera, influenza, Squicciarini?

 

“È di questi giorni la cronaca che parla di una questione a noi speculare, nel comune di Ruvo di Puglia: dove una sessantina di famiglie assegnatarie, proprio come Acquaviva, sono state chiamate a pagare maggiori oneri di esproprio a seguito di pronunce della magistratura... In quel comune, risulta, che con grande responsabilità si è provveduto quanto meno ad indire una seduta consiliare monotematica: data la estrema gravità del problema. Qui, nel nostro comune, invece con l'avvento del neo-sindaco Squicciarini “nulla è cambiato”: ci sono stati due anni di ulteriore “inerzia” e la cosa ci meraviglia oltremodo, sia perché sono in ballo le sorti di cittadini che credevano di aver risolto il problema di un alloggio, pagandolo a basso prezzo, sia perché da ultimo una autorevole voce della sua maggioranza, il consigliere dell'Italia dei Valori Benevento, da oltre quattro mesi ha lanciato il suo grido di allarme da un sito web, nell'interesse della collettività, dove oltre a sollecitare con forza la nomina dell'assessore alla Polizia Urbana“oggi assente”poneva energicamente la questione 167 anche per risollevare le sorti economico-finanziarie del Comune… Purtroppo è rimasto inascoltato per ambedue le questioni.”

 Ma qual’ è la soluzione da raggiungere, a suo avviso?

 

“È evidente, per dirla in gergo sanitario, che il medico pietoso fa la piaga verminosa e dunque per così dire la “pietà” usata dagli amministratori: in questi trent’anni, nel non voler affrontare il problema – anzi, di volerlo deliberatamente demandare alle aule di Giustizia, contrariamente a quanto suggerito da AN – non ha fatto altro che aggravare la posizione del “malato”. I medici che i cittadini hanno chiamato al capezzale del Comune per curare questa malattia erano evidentemente impreparati. Però molti speravano nella forza “nuova” di Squicciarini che durante la campagna elettorale aveva mostrato intendimenti diametralmente opposti alla vecchia sinistra – Nettis e D'Ambrosio – e alla destra kakistocratica – Pistilli – ma così non è stato, “almeno fino ad oggi”: egli sembra essersi allineato al vecchio modo di agire... A ben vedere, però, in questi giorni si è verificato un fatto nuovo: Squicciarini ha nominato nella sua giunta un rappresentante che conosce benissimo il problema, per averlo già affrontato nel lontano 1995 in qualità di Presidente della III Commissione Consiliare; in varie sedute ed con una lunga e articolata relazione finale che l'allora sindaco Nettis aveva voluto. Purtroppo quelle repentine dimissioni di Nettis non consentirono alla città di conoscere l'esito di quei lavori e di quella relazione: che oggi potrebbero essere portate all'attenzione di tutti quale substrato di una soluzione del problema 167 – auspicato con fermezza anche dal Consigliere Benevento, ma soprattutto dalla collettività acquavivese.”

 

Commenti  

 
#4 ciccio 2012-05-18 15:38
l'osservazione de il plebeo mi sembra assai pertinente, anche se io penso che gli Amministratori responsabili dello scempio 167 sono già stati condannati dalla storia. Adesso, tocca a noi cittadini condannarli politicamente. Uno schiaffo politico va dato ad ognuno dei responsabili con fermezza, come è stato fatto di recente per Pistilli, (ultimo fra i responsabili della 167, xchè nei suoi 8 anni di sindaco ha saputo fare peggio del peggiore centro sinistra sulla 167).
 
 
#3 il plebeo 2012-05-17 16:11
La annosa questione "ex 167", palla al piede delle tante Amministrazioni Comunali di centrosinistra e di centrodestra, che in oltre 30 anni si sono avvicendate al governo del nostro paese, è frutto della responsabilità di tanti Amministratori che per conflitti d'interesse, negligenza e pressapochismo hanno rimandato alle calende greche la soluzione di questo gravoso problema. Ora esiste la quasi certezza di un danno erariale. La Corte dei Conti sicuramente indagherà nell'eventualit à di un danno erariale, ma i tanti Amministratori del nostro Comune saranno condannati a pagare per le loro responsabilità? ??
 
 
#2 prisci 2012-05-16 19:28
benevento chi? quello che sta con mastrorocco e laera? aaaaahmbè..sicu ramente ci difende lui!
 
 
#1 dino 2012-05-16 19:26
è giunto il momento di chiedere il risarcimento dei danni a tutti quelli amministratori che con la loro inerzia hanno soltanto causato un danno al comune e quindi alle nostre tasche. perchè gli acquavivesi devono PAGARE PROFUMATAMENTE i consulenti legali per questa bega che non ha avuto ancora fine? da chi sono composte queste cooperative? esistono ancora oggi conflitti di interessi tra chi deve decidere e chi è parte in causa? basta!! invochiamo noi acquavivesi un risarcimento danni!!! negli anni abbiamo speso centinaia di migliaia di euro per questo contenzioso!
 

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