Domenica 18 Novembre 2018
   
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Claudio Giorgio: "Occorre pensare a qualcosa di nuovo"

claudio giorgio

  

AcquavivaNet chiede, e ottiene, la cortese attenzione e l’intervista del Consigliere Comunale di opposizione, moderato in quota centro-destra, l’ing. Claudio Giorgio.

Candidato Sindaco nell’ultima tornata elettorale, fra le civiche al fianco del mondo pistilliano.

Siamo in presenza di un’analisi interessante: cui si denota, a tratti, un carattere contro-corrente. Quel carattere comunque capace di ampliare e arricchire l’enigmatica analisi della situazione politico-amministrativa acquavivese.

Può farci un’analisi del modo in cui versano i partiti della Maggioranza? Quanto ritiene longeva l’amministrazione Squicciarini?

“È difficile fare un’analisi politica in casa altrui. Io posso commentare quello che traspare dalle parole e dai comportamenti dei componenti della maggioranza. Il partito più frastornato è, sicuramente, il partito di maggioranza relativa, Il PD: ha 5 consiglieri che, a fronte di una richiesta comune di azzeramento, si sono accontentati di un rimpasto portandosi dietro una montagna di polemiche e veleni che vedremo, probabilmente, acuirsi nelle prossime settimane. L’UDC si è visto “bocciare” il suo assessore precedente senza colpo ferire e accettando, di fatto, una “legnata” politica pur di continuare una esperienza amministrativa disastrosa... Gli altri “partiti”, IDV, FLI, “non sono partiti” ma gruppi di pochi uomini che decidono senza dar conto ai loro elettori: non mi consta che si siano tenute assemblee democratiche per stabilire il prosieguo del percorso...

La longevità dell’amministrazione dipenderà dai rapporti politici e personali che tenteranno di ricomporre nelle prossime settimane. La sensazione che si ha è che la visione delle soluzioni ai problemi della città, all’interno dei partiti e dei componenti la maggioranza, sia diversa, a partire dall’appalto della raccolta dei rifiuti: che non è stata ancora discusso in maggioranza. Alla ex-167, al PRG… E come rassicurare i cittadini, una volta ottenuta la sospensiva della sentenza del TAR: senza certezze concrete edificatorie la sospensiva non significa nulla dal punto di vista pratico. I tecnici, gli artigiani, i cittadini non possono aspettare ancora chissà quanti anni per avere una prospettiva di sviluppo.”

 

Quale alternativa a questa maggioranza? Il futuro è il PdL? Lei può ancora definirsi PdL?

 

“L’alternativa a questa maggioranza non può più riferirsi ad un partito: perché la crisi dei partiti è sotto gli occhi di tutti... Occorre pensare a qualcosa di nuovo, a qualcosa che consenta alla gente di riconquistare la fiducia di chi si occupa dell’amministrazione di una comunità. Penso la fiducia si riconquisti, partendo principalmente dalla scelta degli uomini: uomini e donne che vogliano impegnarsi non ad appuntarsi una medaglia ma, invece, ad alzarsi le maniche e a lavorare con concretezza per risolvere i quotidiani problemi di Acquaviva... Occorrerà, in futuro, fare scelte impopolari, condivise e forti per quanto riguarda tasse comunali, traffico, lavoro, taglio di spese inutili. Per fare questo occorrono persone che conoscono i problemi e abbiano idee chiare per risolverli: onesti, che vogliano dedicare del tempo per il Paese e, principalmente, non abbiano paura di perdere il consenso elettorale... Penso che ci vogliano uomini e donne che non abbiano l’obiettivo della carriera politica, ma che vogliano dare un futuro migliore alla nostra comunità. Ho la tessera del PdL, ma non credo nelle modalità con cui i partiti, oggi, si relazionano ai problemi reali, concreti e quotidiani delle persone.”

 

Quale futuro si prospetta per l’antenna in Piazza Felice della Torre? Ma aveva ragione l’ing. Didonna? Dove potrebbe aver sbagliato Didonna? E quanto alla maggioranza: ha le sue responsabilità?…

 

La percezione è che l’antenna rimarrà lì dov’è: perché la società telefonica ormai ha ottenuto, nei Tribunali, l’autorizzazione a mantenere quella installazione... Penso che l’ing. Didonna abbia fatto, con quelli che erano gli strumenti a sua disposizione, il possibile per scongiurare il posizionamento dell’antenna…

Penso, altresì, che l’Amministrazione Comunale, abbiano sbagliato a non operare sul regolamento e sul piano di installazione quelle modifiche che, forse, avrebbero potuto individuare dei luoghi più idonei all’installazione delle antenne.

Per fare ciò occorre, però, sapere con certezza se queste antenne devono o meno essere necessariamente montate nel centro abitato: sono conoscenze di alta specializzazione e occorre affidarsi ad uno studioso di queste problematiche che possa aiutare a decidere.

Al momento nulla è stato fatto. Il posizionamento dell’antenna Wind su palazzo De Mari ha una sola valenza, per quanto mi riguarda, e sempre se la Sovraintendenza ai Beni Culturali esprima un parere positivo, quello di evitare speculazioni economiche e la corsa a proporre siti di proprietà privata, a vantaggio di singoli cittadini. L’utilizzo di immobili di proprietà comunale annullerebbe l’idea di ottenere profitti sulla salute di altre persone.”

 

BiciViva: come tutelare le bici in caso di furto o di deturpazione? Ma sono stati spesi proprio tutti i fondi previsti? E l’ubicazione delle bici può, oggi, definirsi consona?

“Occorre dire che le postazioni sono munite di telecamere e, quindi, in caso di atti di vandalismo, gli autori dovrebbero pagarne le conseguenze... Inutile dire che, spesso, azioni di vandalismo sono conseguenza di disagio sociale e di ribellione: il futuro non è roseo, sarà complicato e le tensioni aumenteranno... Occorrerà tanto buon senso nell’affrontare le difficoltà e ci vorrà, anche, l’esempio degli amministratori nel dimostrare “attaccamento” alle persone e alle cose della nostra città e della nostra nazione.

L’ubicazione mi pare abbastanza congrua, mi sarebbe piaciuto averne una in piazza Kennedy: nel crocevia di numerosi automezzi pubblici… Avrei visto favorevolmente la possibilità per lavoratori e studenti di utilizzare la bici per recarsi alle fermate dei pullman e, quindi, di lasciare le auto in garage.”

 

Cosa pensa della recente campagna che ha lanciato AcquavivaNet?

http://www.acquavivanet.it/attualita/3005-come-tutelare-la-cassarmonica-e-larte-di-strada.html

Mi pare opportuna e va nel senso di quanto mi sono sforzato di esprimere nelle precedenti domande.

Occorre inculcare nelle prossime generazioni i principi e i valori che nel corso degli ultimi venti-trenta anni sono scemati. Tra questi il rispetto, il rispetto delle persone, del loro lavoro e delle loro idee, il rispetto delle cose altrui ma ancora di più delle cose comuni ad una popolazione, il rispetto delle istituzioni da parte non solo dei cittadini ma, anche, e principalmente, da parte di chi amministra la cosa pubblica. Per cui, tutti gli appelli, tutti i confronti, tutto quanto va nel senso di mettere in luce i problemi che riguardano il Bene comune sono azioni da sostenere.”


Commenti  

 
#3 irritato 2012-05-18 15:07
il problma è capire come mai, sia l'UDC che FLI hanno accettato la bocciatura dei loro assesossori, e il sig. Tisci come riesce a spiegare la sua linea di prostrato ai piedi del sindaco per aver accettato di far entrare in giunta suo cugini Adamo al posto dell'Ex assessore Capozzo si dice non gradita al Sindaco per essergli rivoltatasi contro in una riunione di giunta e quindi fatta fuori? Ma per quanto tempo dobbiamo continuare a vedere Acquaviva agonizzare? Bahh!!!
 
 
#2 il plebeo 2012-05-17 16:41
Perchè l'UDC ha accettato, obtorto collo, la bocciatura dell'assessore Casucci e la nomina di Milella, cui è stato affidato l'assessorato ai "Servizi Sociali? Mi hanno riferito che questa scelta è stata decisa al di fuori del partito UDC. Sorge spontanea a questo punto una domanda: può un partito accettare decisioni non proprie senza alcun interesse politico e per giunta suicidarsi in questa disastrosa esperienza amministrativa? Sarebbero opportuni chiarimenti da parte dei dirigenti del partito UDC.
 
 
#1 antipatico 2012-05-16 00:59
claudio giorgio parla degli altri partiti: ma lui a cosa appartiene? Assemblee democratiche? ha mai partecipato ad una assemblea della sua lista? quando difende l'ing. didonna sulla questione dell'antenna è patetico e in realtà spiega la motivazione per la quale fa ancora politica. spiegasse piuttosto gli abusi che ha commesso come assessore/liber o professionista su via adelfia, zona pip, etc.etc...
 

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