Martedì 13 Novembre 2018
   
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La Provincia di Bari aumenta l'aliquota dell'Rc auto: +3,5%

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La Provincia di Bari ha deciso di aumentare del 3,5% l’aliquota della assicurazione obbligatoria Rca, che passa così dal 12,5% al 16%. L'effetto è retroattivo: dal 1 aprile 2012.

Due Province su tre hanno infatti deciso di gravare sui cittadini facendo pagare di più l’assicurazione per l’auto: nei casi più fortunati questo aumento è stato isolato e non accompagnato dalla crescita dell’Ipt e del tributo ambientale. Ciò non toglie che in tempi di grave crisi, aumenti del genere graveranno ulteriormente sulle casse delle famiglie.

Il direttore generale della Provincia di Bari Onofrio Padovano spiega in una intervista ad un quotidiano nazionale: “Abbiamo portato l’aliquota Rca dal 12,5% al 16%, a partire dal primo aprile 2012. In questo modo otterremo 5 milioni nel 2012 e a regime stimiamo un impatto di 14 milioni in più. Siamo stati costretti a farlo per compensare i tagli previsti dalle ultime manovre, che ci hanno tolto circa 13 milioni”.

“Siamo stati costretti ad aumentare l’aliquota dopo averla lasciata ferma per due anni così come abbiamo continuato a fare con l’imposta di trascrizione, rimasta invariata” - ribadisce il presidente, Francesco Schittulli - Per continuare a offrire servizi ai cittadini non avevamo scelta: scuole, strade, politiche sociali hanno un costo che in seguito ai tagli subiti nei trasferimenti da parte dello Stato, rischiavamo di non essere in grado di coprire”.

Le polemiche non mancheranno su questa scelta. La prima dichiarazione di fuoco è del coordinatore regionale de “La Puglia prima di tutto”, Salvatore Greco, il quale nei giorni scorsi ha annunciato la richiesta di una verifica di maggioranza all'indomani dei ballottaggi.

“È scandaloso anche soltanto ipotizzare di aumentare il gettito proveniente dall'aliquota sulla Rc auto per rimpinguare il bilancio della Provincia di Bari, senza che prima si sia messo mano ad una seria spending review - ha affermato Greco - Gravare di altri 10 milioni la pressione fiscale sui cittadini baresi in un momento come questo non è misura che può essere adottata in maniera superficiale: è bene che il presidente Schittulli sappia che non consentiremo che per far quadrare il bilancio si facciano mere operazioni contabili scaricandone i costi sulle spalle dei cittadini. Schittulli che si definisce il Grillo dei baresi dovrebbe prima tagliare gli sprechi, intervenire sui gangli della amministrazione provinciale che non funzionano (vedi ritardi nei pagamenti alle imprese) e poi eventualmente tassare: fare cassa aumentando l'imposizione fiscale è quanto di peggio possa farsi in tempi di recessione".

"Quattro Province pugliesi su sei non hanno aumentato l'imposizione fiscale sulla Rc auto, e Province come Firenze la hanno addirittura abbassata fino all'11%: è la prova che l'aumento non è ‘obbligato’ dai tagli del governo né è l'unica soluzione per incrementare le poste di bilancio in entrata se proprio non si riesce a tagliare le uscite. Proprio la lettura del ‘Sole-24 Ore’ di ieri, che il presidente cita – spiega infine Greco – potrebbe ispirarlo a ben altre misure che non un quasi generalizzato aggravio sui cittadini baresi (tutti quelli che hanno una autovettura) per oltre 10,5 milioni di euro”.

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