Sabato 17 Novembre 2018
   
Text Size

Franco Pistilli contro i Kakistoi

franco pistilli

 

Secondo “qualcuno”, il Sindaco Squicciarini continua a farsi bello con le “piume” di un altro: mentre le opere di quest’ultimo continuerebbero ad alimentare l’invidia di una maggioranza poco concreta, che non ha nemmeno il buon gusto di ringraziare il suo predecessore ogni volta che inaugura un’opera. Quel “qualcuno” è l’ex-Sindaco Franco Pistilli: il quale, all’apparenza provato dalla sua attuale situazione politica, resterebbe sempre “pronto” ad arrembare: aldilà del pulpito più dominante dell’Assise di Consiglio. AcquavivaNet chiede, e ottiene, un’interessante intervista.

Quale futuro, a suo modo di vedere, si prospetta per questa maggioranza?

“Questa maggioranza continuerà a governare tra liti ed incomprensioni onorando il vecchio motto andreottiano “meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. È una maggioranza cucita su un accordo di potere e non di programma. Somiglia ad una maionese mal riuscita, perché è un insieme di cocci, di schegge, di cespugli che avevano come comune denominatore la lotta a Pistilli. La fotografia è quella del caos, del paludismo, della superficialità e litigiosità.”

 

A tal punto, quale alternativa, a suo modo di vedere, potrebbe immaginare?

“Le Urne. Il nostro compito è dare un senso di speranza ad un paese sfiduciato, e rappresentare un’alternativa di governo. Sono contrario ad un ammasso informe, compattato solo dall’obiettivo di vincere a tutti i costi: il mio passato è la carta d’identità e durante il mio sindacato il potere non mi ha mai mangiato il cuore. Perché l’ho esercitato non come sostantivo, ma come verbo “potere aiutare il mio paese ad uscire dalle secche del qualunquismo e del populismo”. In otto anni, abbiamo appaltato circa 60 milioni di euro di opere pubbliche. Ho lavorato con passione preoccupandomi delle grandi cose, ma anche di quelle più piccole, circoscritte ed umane.”

 

Abbiamo parlato di maggioranza. Ora, occupiamoci di opposizione: di centrodestra. A parte il suo passato, quale identità futura potrebbe consentire maggiore coesione nel centrodestra?

“Bisogna prima dare un’identità al centrodestra, che non può essere occupato dai virtuosi della fune che con disinvoltura cercano collocazioni di opportunismo, di convenienza, prima di tutto occorre capire cosa si intende per centrodestra: forse una formula magica per catalizzare il consenso, oppure una sommatoria di uomini alla ricerca della notorietà. Che, con preoccupante disinvoltura, passano da una coalizione all’altra senza pudore alcuno?

Se il futuro del centrodestra rappresenterà un amalgama di politicanti senza coerenza e preparazione, il progetto non mi interessa…

Se sarà composto da uomini che hanno fatto cadere l’amministrazione di centrodestra ed oggi conducono un’opposizione fiacca e connivente, anche questo non mi appassiona…

Se sarà guidato da chi non ha il consenso ma ha ricevuto l’investitura dall’alto la cosa non mi emoziona… Se sarà una addizione di personaggi che negli ultimi 20 anni, a seconda delle convenienze, hanno sostenuto amministrazioni di destra e di sinistra, non riesco neppure a sognare… Preferisco un progetto politico che recluti uomini di buona volontà: che sappiano parlare al cuore e alla pancia degli Acquavivesi. E che vuole un futuro migliore per il nostro paese.

Inoltre, oggi, i partiti  rischiano di somigliare a dei totem, se non addirittura a delle anime morte, quando si riducono a due, tre, persone vanificando  il “noi”, la “comunità”. Preferisco la scelta dei cittadini attivi alla seduzione degli uomini investiti dall’alto. In questo caso, i partiti, da essere l’architrave della democrazia, diventano il solco della oligarchia.”

 

Ma dovendo comunque scegliere, di questi tempi, fra un azzeramento o un rimpasto?

“L’azzeramento della Giunta, dopo le dimissioni di Squicciarini, sono l’ennesimo gioco di prestigio: manifestazione di trasformismo ed illusionismo politico degno di  David Copperfield. Ormai la “sinistra” e Squicciarini sono miti nella polvere. Squicciarini, proposto come uomo del fare, si è ridotto al rango del durare. Meglio “resistere” che finire come Sansone.”

 

In merito alla vicenda dell’Antenna Wind: a chi imputare maggiore responsabilità? Ha forse ragione l’ingegner Di Donna?

“Oggi, su Palazzo De Mari, regna la Kakistocrazia: ovvero il governo dei Kakistoi, i “pessimi” o la peggiocrazia... Il problema dell’antenna si poteva benissimo evitare. Quando si presentò per la prima volta, io ero Sindaco: e proposi di approvare un Regolamento che disciplinasse l’installazione.

La “sinistra” gridò allo scandalo, fomentando i residenti della zona e il provvedimento fu ritirato in aula. Senza alcuna regolamentazione, è scontato che il Comune debba soccombere.

Le colpe non sono attribuibili all’ingegner Di Donna, ma alla “sinistra” con Squicciarini in testa: ieri all’opposizione, oggi al governo... Conservo ancora la discussione in aula, che posso esibire in qualsiasi momento.”

 

Commenti  

 
#6 Veritas 2012-05-09 10:54
Sinceramente non riesco a capire come è possibile che sia dia ancora spazio ad una persona che è stata condannata da un tribunale, com'è possibile che un condannato possa ancora avere il coraggio di eprimere opinioni. O siamo tutti delinquenti e quindi è giusto ascoltarci tra noi oppure veramente non capisco. Senza parole
 
 
#5 nico tria 2012-05-08 12:42
...politicament e parlando, naturalmente... ..
 
 
#4 nico tria 2012-05-08 12:41
Ammesso (e non concesso) che ora ci sia il governo dei "kakistoi", ai tempi di Pistilli c'era il governo dei "cacchi suoi"....
 
 
#3 Pistilliano comune 2012-05-06 22:47
Pistilli hai arrecato piu danni tu che tutti i sindaci che si sono avvicendati sul nostro comune. Il cimitero lo ricordi? Ho pagato tanti soldi senza ancora avere il loculo.Ti sembra giusto sotto il tuo feudo.Stai a casa a Gioia è meglio e lascia stare Squicciarini a noi.
 
 
#2 ciccio 2012-05-06 16:49
Io non me la prendo che te..... me la prendo con Squicciarini che ha saputo fare peggio di te ... tanto da farti parlare di nuovo.
 
 
#1 cittadino attento 2012-05-06 10:20
La pistilliade è stato un male ke per 8 anni ha imperato ad Acquaviva, paese nel quale la mediocrità, il qualunquismo, l'arroccamento al potere vanno a braccetto con una ammorbante politica scellerata, logora, con profonde radici nel passato e sopratutto pronta a fare affari.
Chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini che eleggendo Squicciarini abbiamo voluto credere nella persona che nostro malgrado, alla luce di 5 settimane di vuoto amministrativo ha finito per diventare solo una farneticante idea di politica mai vista ad acquaviva. La speranza è che tutti noi prendendo atto di queste figure, una volta per tutte, da destra a sinistra e passando per il centro diamo loro un sonoro calcio nel sedere perchè siamo stufi della mediocrità, dell'affarismo, di questa politica ammazza paese.. A Pistilli vorrei dire no grazie, rimani dove sei, in 8 anni di danni ne hai prodotti tanti, uno per tutti l'ormai icnompiuto "cimitero monumentale" del quale ti riempivi la bocca in proclami, sulle spalle e sopratutto realizzandolo con i nostri soldi, quelli di cittadini che lavorano e non vivono di politica, rimani a casa, lascia stare Acquaviva!!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI