Martedì 13 Novembre 2018
   
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Mario Radogna: le analisi della Giovane Italia

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Il futuro sarà quindi trasformare quello che oggi è ancora mediatico in fatti concreti: è l’analisi del Segretario locale Giovane Italia, dott. Mario Radogna. Cui annuncia, pertanto, l’importanza di un nuovo cantiere associativo e culturale: quale l’Associazione Culturale Ausonia.

Rivendica nuovi spazi per i giovani: dalla politica, come in altri ambiti sociali della città. E lancia un messaggio al Centrodestra acquavivese.

Può farci un analisi generale in cui versa il mondo politico acquavivese?

“Non spetta a me fare un'analisi generale in cui versa il mondo politico acquavivese, bensì spetta a me fare un'analisi generale in cui versa il mondo giovanile acquavivese: poiché essendo segretario di un movimento giovanile, credo che le mie considerazioni debbano andare più verso quella direzione. Tuttavia non mi esimo dal rispondere: e ti rispondo. Il mondo politico acquavivese versa in una grigia e nebbiosa situazione. Io sinceramente sono stanco di fare queste analisi, ma visto che me lo chiedi ti dico che serve una pulizia generale nel mondo politico acquavivese: non è giusto, né tantomeno è tollerabile, che chi comanda la città da trent'anni debba continuare a farlo. Per giunta nel dissennato e scellerato modo con cui viene condotta l'azione di governo in questa città. Non ci può essere sviluppo, in questa città, se i segretari dei partiti continuano a rafforzare le loro roccaforti elettorali con i centri di assistenza fiscale: dimenticandosi di dover presentare un programma alla città e di rispettarlo nei tempi prefissati dal programma stesso. Non è giusto, e non è tollerabile, che chi è alla guida e al timone di assessorati strategici, e nevralgici, per lo sviluppo della città, non si interessi di contattare gruppi multinazionali per l'insediamento di nuove aziende per dare lavoro ai giovani e ai bisognosi di questa città. Non è giusto, e non è tollerabile, che a fronte di un trasferimento dal CIPE di 2,5 miliardi di euro di Fondi Europei verso la Regione Puglia, gli assessori competenti non si interessino di intercettare finanziamenti per autorizzare la costruzione ex-novo di un Palazzetto dello Sport, un Centro Fieristico Multi-settoriale, di interessarsi per creare piattaforme produttive per lo sviluppo e l'industrializzazione olearia, per lo sviluppo e l'industrializzazione vitilvinicola, per lo sviluppo delle strategie a chilometro zero. Per me la politica è questa, se mi chiedi invece di parlarti delle squallide e vomitevoli logiche partitiche e partitocratiche, ti rispondo che proprio non ce la faccio a risponderti.”

Quale futuro si prospetta per la Giovane Italia Acquaviva?

“Per la Giovane Italia Acquaviva si prospetta senz'altro un futuro più all'avanguardia di quello che abbiamo creato finora. Abbiamo trasformato un contenitore giovanile di sottofondo culturale del PDL, in uno tra i più grossi e propulsivi movimenti politici della città, che mediaticamente hanno un risalto incredibile. Il nostro futuro è quindi trasformare quello che oggi è ancora mediatico, in fatti concreti, quando dopo una difficilissima competizione elettorale, garantiremo dei nostri esponenti all'interno sia del Consiglio Comunale della città di Acquaviva, che all'interno del Governo, magari con la nomina all'Assessorato allo Sviluppo Economico, al Benchmarking, all'Industrializzazione dei Prodotti Tipici Locali Dop e Igp, e dell'Industria Alberghiera e Agro-Industriale.”

Il Popolo della Libertà, ad Acquaviva, è ben coeso? Quando una sede?

“Il Popolo della Libertà ad Acquaviva è un'organizzazione ben strutturata nel settore dell'informazione permanente attraverso comunicati stampa e partecipazione all'interno del Consiglio Comunale con mozioni e interrogazioni. Per tutto il resto io non mi sento di esprimere altri pensieri, perché non sono la persona alla quale è stato dato questo compito di controllo e di aggregazione permanente delle anime naufraghe e di quelle che ancora tutt'oggi guidano questa grandissima nave verso le nuove strategie da adottare per lo sviluppo della città e per la strutturazione e lo sviluppo del partito più grosso d'Italia a livello locale. Un pensiero mi sento di dire però: due cose possono salvare il Centrodestra ad Acquaviva: le Primarie oppure un miracolo divino... E la prima esclude l'altra. Non c'è altra soluzione... Solo se chi oggi vuole scalfire il PDL a colpi di picconate e di comunicati stampa sarà disposto a scendere in campo e a metterci la faccia, a presentare una mozione e un programma per fare il Sindaco della città, solo dopo l'elezione del più bravo con il mezzo democratico delle Primarie, gli altri per linee guida nazionali del partito, dovranno obbligatoriamente adeguarsi e quindi sostenere il candidato vincente. Per quanto riguarda invece gli incarichi dirigenziali di partito saranno i congressi cittadini a sancire l'elezione di un nuovo Segretario Politico Cittadino del PDL o a riconfermare quello che oggi c'è.

Per quanto concerne la sede, se mi dessero l'incarico di individuarne una, di affittarla e di allestirla, io lo farei anche domani, e sono fermamente convinto che con la forza e l'entusiasmo politico delle centinaia di tesserati del PDL, avremmo i mezzi e le forze necessarie per riorganizzare il partito, seguendo il principio guida che quello che oggi è pesante come un masso di pietra enorme insostenibile, potrebbe diventare un sassolino leggero se portato nella mano di ognuno. Non lo dico perchè voglio sparare frottole, bensì perchè con l'esperienza dell'Associazione Culturale che mi onoro di presiedere, la forza dell'entusiasmo ci ha portato a prendere una sede, e a contribuire attivamente tutti insieme per poterla mantenere nelle sue spese di illuminazione e quant'altro. Questa è la dimostrazione che se si vuole, si può. Ma adesso la mia domanda è: qualcuno la vuole? E se sì, chi è che si deve interessare di concretizzare nel più breve tempo possibile questo bellissimo progetto infrastrutturale del nuovo PDL Acquavivese?”

Lei cosa pensa della recente campagna che ha lanciato AcquavivaNet?

http://www.acquavivanet.it/attualita/3008-giovani-acquavivas-got-a-merchandising.html

“Penso che sia una bellissima campagna promozionale delle buone pratiche tra i giovanissimi writer, penso che sia intollerabile la presenza di questi fenomeni di basso senso civico, e pertanto la possibilità di allestire spazi di Urban Style sia un'ottima idea per far “lavorare” questi ragazzi ai loro progetti di decoro urbano, per far venire fuori la loro creatività e tutelare la bellezza dei nostri monumenti e delle nostre architetture urbane.”

Consulta giovanile e nuovi spazi per i giovani: quale sarà la ricetta della Giovane Italia?

“La ricetta della Giovane Italia per tutto questo sarà quella che abbiamo usato sin dal 2008, e cioè massima presenza sul territorio, importante e perspicace capacità nell'intercettare i bisogni dei giovani, nell'intercettare quello che non va nelle politiche giovanili, cioè nelle politiche che i grandi mettono in campo per aiutare i giovani, per curarne i loro interessi e per traghettarli nel difficile scenario della vita del mondo del lavoro, della cura e della manutenzione degli stessi spazi e laboratori nei quali magari pretendono di crescere. La consulta è l'organo ufficiale di ciò che un giovane già per se dovrebbe sentirsi di voler rappresentare per la società civile, la consulta è quel modo di essere e di fare che dovrebbe sancire il concetto di partecipazione, di responsabilità e responsabilizzazione delle nuove generazioni. Noi siamo pronti a fare tutto questo con degli importanti progetti anche supportati da business plan da far finanziare da Gioventù in Azione con i Fondi Europei e Ministeriali messi a disposizione anche dal Ministro Ex Giorgia Meloni.”

 

Commenti  

 
#1 Francesco Pistili 2012-05-03 00:44
caro Mario, tu che parli di una pulizia generale nella politica acquavivese, tu che parli di sterminare chi da 30 anni fa attività politica in questa città, probabilmente non ricordi chi ti ha fatto entrare in questa grande casa, chi ti ha aperto le porte. Sii piu umile, mio caro: è un consiglio che ti do. Ricorda sempre queste semplici cose. Franco Pistilli
 

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