Venerdì 21 Settembre 2018
   
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Sanità pugliese, chiesto processo per l'ex ass. Tedesco

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La procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il senatore Alberto Tedesco, ex assessore alla sanità pugliese, e per un'altra quarantina di persone. Si tratta della prima delle tre inchieste a carico di Tedesco che portò alla richiesta di arresto (respinta dal Senato) per l'ex assessore della giunta guidata da Nichi Vendola.


A Tedesco vengono contestati i reati di associazione per delinquere, illecito finanziamento pubblico ai partiti, concussione (anche tentata), abuso d'ufficio, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio, corruzione e falso.
Nell'inchiesta - che sta per essere trasmessa all'ufficio del gup per la fissazione dell'udienza preliminare - sono coinvolti anche l'ex direttore generale della Asl Bari Lea Cosentino, imprenditori, dirigenti di alcune Asl e di ospedali pubblici pugliesi, tre esponenti locali del Pd e l'ex braccio destro dell'allora assessore alla sanità, Mario Malcangi.


Secondo i pm inquirenti Tedesco, assieme ad altre 19 persone, ha costituito un'associazione per delinquere al fine di «commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione». Dal 2005 al 2009 - secondo l'accusa - ha fatto parte di «una rete che era in grado di controllare forniture e gare di appalto che venivano illecitamente pilotate verso imprese facenti capo ad imprenditori collegati da interessi familiari e economici con i referenti politici e che erano in grado di controllare rilevanti pacchetti di voti elettorali da dirottare verso il Tedesco in occasione delle competizioni elettorali». In particolare, la struttura guidata dall'allora assessore - secondo la procura - era in grado di pilotare le nomine di dirigenti generali di Asl pugliesi fatte dalla giunta regionale verso persone di propria fiducia; attraverso i dg si controllava la nomina dei direttori amministrativi e sanitari in modo da «dirottare» le gare di appalto e le forniture verso imprenditori legati a Tedesco (il genero Elio Rubino e l'imprenditore Paolo Emilio Balestrazzi) o da interessi economici ed elettorali (come gli imprenditori Carlo Dante Columella e Francesco Petronella). Tedesco, inoltre, sarebbe intervenuto «attivamente sui direttori generali e sui dirigenti amministrativi e sanitari per nominare quali primari persone di sua fiducia, nonche' influendo sui vertici amministrativi per destituire dal loro incarico persone che non obbedivano ai suoi ordini».

LE ALTRE INCHIESTE SU TEDESCO- A carico del senatore (che era Pd e ora è nel gruppo misto) sono in piedi altre due inchieste a Bari: una sugli accreditamenti delle strutture sanitarie private presso il Servizio sanitario regionale (nell'ambito della quale ieri è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini a 47 persone) e una relativa alla transazione da 45 milioni di euro tra Regione Puglia e ospedale ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) nella quale è anche indagato anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

*Fonte Corriere del Mezzogiorno

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