Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Cons. Comunale: Antenna Wind, problemi seri non ancora affrontati

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 Seconda parte Consiglio Comunale 30 marzo

Si conclude così una settimana di politica acquavivese: una settimana, come già noto, di polemiche sterili. E di veri problemi non ancora affrontati, dietro l’angolo.

Polemiche sterili: perché erano volte a dimostrare, o meno, la discutibilità contenutistica di un dato regolamento, comunque già corretto per tempo e perfettamente approvato; fatto salvo un unico voto contrario. E nel buon nome della corretta informazione fondata sull’etica della democrazia, AcquavivaNet, in presenza di un recente commento “democraticamente” qui pubblicato, non si era certo accontentata di un semplice resoconto di Consiglio: ma ha saputo, come poteva, accontentare ben due parti; voce di maggioranza e di opposizione. Il risultato è stato solo di ricavarne una preziosa lezione: ovvero, che bisogna imparare a non cavalcare troppo le sterili polemiche altrui. E guardiamo, ora, ad una breve ricostruzione della seconda parte di resoconto di Consiglio del 30 marzo.

Si parla della famosa Antenna. Il Consigliere minoranza Paradiso chiede al Sindaco una “scaletta” per meglio argomentare la questione Antenna.

Gli fa eco il Consigliere Giorgio, il quale aggiunge che già verso l’anno 2006 l’Ente Comune faceva fronte alle questioni delle antenne ripetitori insite all’interno del centro abitato acquavivese: e vuole oggi sapere come il Comune gestisce il problema delle triangolazioni, tema già inserito nel regolamento comunale preesistente.

E che fine avrà fatto questo regolamento? È vigente? Giorgio vorrebbe votare a favore del punto all’ordine del giorno, ma si chiede se c’è davvero una soluzione allo spostamento dell’antenna ripetitore dal Centro storico: pare ormai che non ci siano tante alternative. Magari, solo attraverso l’opinione di attenti periti, il Comune potrà trovare la soluzione meno dolorosa.

Resta fieramente contrario all’installazione dei ripetitori presso le abitazioni private: ma salvo se ci sia oggi un regolamento che esplicitamente vieti.

F. Montenegro, PDL, rischiara ai presenti la memoria sulla vecchia delibera n.54: ricca di tanti suoi interventi. Un po’ botta e risposta con l’ex-Consigliere Rifondazione Comunista Romanelli.

È stata una parentesi storica interessante. Oggi, come ieri, malsopporta la demagogia: e vorrebbe sapere dall’ing. Di Donna se l’antenna presente in Via Saverio Altamura funziona.

Il Presidente del Consiglio Comunale già propone una sospensione di dieci minuti: per un momento di confronto coi cittadini presenti in sala, intenzionati a chiedere alcune delucizioni sul futuro dell’antenna montata a Piazza Felice Della Torre.

Interviene l’ing. Di Donna rispondendo al Consigliere Giorgio, come a più consiglieri: Di Donna si concede un’ampio volo di carattere tecnico e cronologico. Con passaggi anche molto curati. Ma ciò che potrebbe rivelarsi realmente interessante è l’ambito legislativo e giuridico: la questione antenna la si può ricollocare ai tempi dell’iniziativa promossa dalla H3G, a cavallo fra il 2004 e il 2005. Quando, su iniziativa di cittadini e del Consiglio, la vecchia giunta rispose con un regolamento in linea con i contenuti della legge regionale n.5 del 2002: cui si esprimeva per l’individuazione del sito sensibile; il divieto di installazione se minimo da 150 metri dal perimetro del sito sensibile.

Ecco che, secondo l’ing. Di Donna, la Corte Costituzionale aveva poi dichiarato incostituzionale la legge regionale n.5 del 2002. E nel 2006, sempre secondo Di Donna, la Regione Puglia non aveva più introdotto una norma di peso legislativo ma un mero criterio di valutazione: ovvero una norma di cautela. Quest’ultimo passaggio poi si rivela la risposta centrale al Consigliere De Marinis. Rispondendo invece a Tisci: è solo l’ARPA che controlla la funzionalità dell’antenna in fase di costruzione e non spetta all’Ente Comune fare delle indagini se, o meno, è già in funzione l’antenna. Le particelle catastali andrebbero studiate e si riscontrerebbe da subito che nessuno dell’Ufficio Tecnico Comunale gode nel proprio ambito economico privato della presenza di queste antenne. Al Consigliere Carucci, risponde che l’Ufficio Tecnico non è stato sonnolento nelle sue scelte. Di Donna fa emergere l’assenza di un provvidemento locale e rincara: “se questa amministrazione comunale non adotta una programmazione, non adotta uno strumento normativo, l’ufficio deve fare esclusivamente riferimento alle norme regionali e queste non prevedono un divieto nelle zone A (come il Centro Storico).” Eppure aggiunge l’assenza di una mappa di copertura Wind.

Maurizio propone la sospensione dei lavori in Consiglio per gli interventi dal pubblico di tre minuti ciascuno. Il pubblico non mostra entusiasmo per la presenza dell’antenna Wind. L’Assessore all’Urbanistica Vendola interviene sostenendo che la presenza dell’antenna in pieno Centro storico forse non dovrebbe essere oggetto di tante fobie, perché le nostre case, oggi, sono anche circondate da onde Wi-fi o antenne dell’Enel: sono tutte forme di radiazioni di cui nessuno ha mai sollevato problema. Sta di fatto che la questione antenna meriterebbe comunque l’intervento di un perito o di un soggetto autorevole. Tale perito e soggetto terzo autorevole magari “proviene da” o “è” l’Università di Bari, il Politecnico. La proposta di Vendola si rivela una ventata di freschezza.

Ma gli interventi dal pubblico non finiscono qui: c’è un’ex-Consigliere che, nella dialettica, sembra armato fino ai denti e cerca la singolar tenzone direttamente con l’ing. Di Donna. È Lino Romanelli: un tempo in quota Rifondazione Comunista. Secondo Romanelli, il primo comma articolo 10 della legge regionale n.5 del 2002 non ha mai invalidato il regolamento comunale preesistente. E senza mappa di copertura, la Wind non va da nessuna parte. Non è vero che nessuno aveva partecipato alla Conferenza dei Servizi: lui era presente. Ben determinato, recita così il primo comma dell’articolo 10: “E' vietata l'installazione di sistemi radianti relativi agli impianti di emittenza radio televisiva e di stazioni radio base per telefonia mobile sulle aree, sulle strutture e sugli edifici destinati all'infanzia e a utenti in età pediatrica e sulle attrezzature sanitarie e assistenziali come ospedali, case di cura e di riposo, scuole e asili nido, istituti per l'infanzia e parrocchie.”

A parte questo, afferma l’autonomia dei singoli Comuni nel redigere dei propri regolamenti.

L’ing. Di Donna ascolta senza interrompere, ma non resta proprio convinto.

Non lo sarà appieno nemmeno il Consigliere PDL F. Montenegro.

A dire il vero, quella di Acquaviva è una situazione giuridica ancora tutta da chiarire: come più tardi emergerà.

Ripresi i lavori consiliari, il Sindaco afferma: “davanti al vuoto, l’amministrazione doveva uscire con una proposta per bloccare i lavori dell’antenna.” Approva la soluzione dell’Assessore Vendola e si adotteranno i provvedimenti possibili. E bisognerà prendere del tempo: senza chiare alternative, l’antenna rimarrà a Piazza Della Torre.

Il Sindaco propone così un deliberato che dovrà prevedere l’impossibilità di montare antenne nel Centro abitato. Se non farà effetto sull’antenna Wind, sarà valido comunque per le prossime. Anche se il Sindaco intende attraverso il medesimo deliberato coinvolgere nei suoi effetti anche l’antenna a Piazza Della Torre.

E interviene Tisci su Di Donna: non è soddisfatto. Pare che nessuno sia tenuto a sapere se l’antenna Wind già funzioni. E provoca: dovrò, per caso, indagare a spese mie?

Interviene il Sindaco a ponderare gli animi e non cambia idea sul progetto di deliberato. Gli fa direttamente eco il Consigliere Tria: esiste la necessità di un atto di indirizzo. Il Sindaco Squicciarini concorda e formula la necessità di un atto di indirizzo basato su tre punti: il primo, la formulazione di un O.d.G. Tria dove si invita l’Ufficio Tecnico ad adottare l’istituto dell’autotutela; il secondo, il progetto di deliberato atto a porre in essere il divieto di installare antenne telefonia nel centro abitato; il terzo, in linea con la proposta dell’Assessore Vendola: l’Ente Comune potrà avvalersi dell’operato peritale di un soggetto terzo autorevole, quale l’Università di Bari o il Politecnico.

Il Consigliere Giorgio ha qualche dubbio. Il Sindaco sospende i lavori in Consiglio per almeno dieci minuti.

Riprendono: Squicciarini è motivato a portare avanti il discorso sull’atto di indirizzo, ma riscontra la necessità di nuove comprensioni di applicabilità del medesimo: il problema è l’esercizio dell’istituto dell’autotutela, il quale richiederebbe un serio approfondimento giuridico. E si rimanda ogni approfondimento per il prossimo 12 aprile, mentre l’ordine del giorno corrente viene così ritirato all’unanimità.

Si procede con le interrogazioni: ritirata quella del Consigliere Solazzo per via della sua assenza. Carucci chiede se il Comune possa evitare la decadenza dell’immobile “Ricovero mendicità Umberto I”. Risposta del Sindaco: l’immobile non è del Comune. Interrogazione di F. Montenegro sulla raccolta firme Giovane Italia sul rifacimento del manto stradale. F. Montenegro: questa interrogazione merita adeguata risposta, perché risale dal 22 novembre 2011. Mastrocco replica: io, a dire il vero, avrei già risposto il 29 novembre: rifacimento manto stradale resta una priorità di questa amministrazione. Ma, come è stato già detto da tempo, la vicenda è anche legata all’annosa questione del Contratto di Quartiere.

Ritirata la mozione n.24: era stata un tempo presentata da Filippo Cassano…

Corte dei Conti – Sezione Regionale di controllo per la Puglia – deliberazione n. 120/PRSP/2011 – Valutazioni ai sensi dell’art. 1, c. 168 della Legge 266/2005.

A chi è addebitabile la responsabilità del ritardo sul Rendiconto 2009? Pistilli non ha rispettato il Patto di Stabilità. Apre il Direttore di Ragioneria il dibattito. Poi, Attollino: ritardo Rendiconto 2009 non è additabile alla nostra giunta. F. Montenegro fa un’analisi a difesa delle scelte del passato. Discussione in generale su come contabilizzare le spese legali e altri temi contabili comunali. Votazione: presente la maggioranza, assente buona parte dell’opposizione.

Ritirato il punto sull’attuazione del PRG. Si va in aggiornamento per il prossimo 12 aprile, alle ore 16:30. I lavori in Consiglio terminano alle ore 23:45.


Commenti  

 
#1 Tonino Santamaria 2012-04-02 18:29
In attesa....... l'antenna funziona a meraviglia: dovrò cambiare gestore,perchè finalmente a casa ed in ufficio, con la wind è possibile usare il cellulare.
 

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