Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Dall'ultimo consiglio comunale straordinario-1° Parte

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Il Consiglio comunale straordinario del 22/03: prima parte

Il Consiglio comunale straordinario è cominciato verso le 17:00. Il Sindaco chiede che venga anticipata la discussione del punto O.d.g. numero 15 – “individuazione del Palazzo Comunale quale sito da proporre agli operatori di telefonia cellulare per la installazione di impianti” – al punto numero 6 – “Approvazione O.d.g. relativo ai “Marò” Massimiliano Latorre e Salvatore Girone”. Si cambia idea: il punto 15 diventa il punto 7.

Fatto salvo il sesto punto, il Consigliere Raffaele Borreggine chiede che venga celebrato un minuto di silenzio istituzionale in ricordo delle Vittime delle Foibe.

Si celebra il minuto nella dovuta forma solenne.

Consumato il momento di raccoglimento, il Consigliere Borreggine dichiara la sua diretta appartenenza al gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia: chiede maggior dialogo tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione.

“Condivisione è un termine in disuso in questa amministrazione” afferma.

Il gruppo del Partito Democratico mostra qualche perplessità, Tria cerca a parole quasi una singolar tenzone col neo-finiano. E Attollino, che con la “maggioranza in maggioranza” è già a non avere più a che fare, parla apertamente di una dichiarazione “futurista” degna di una bomba ad orologeria.

Ma torniamo a parlare di politica: dov’è finito il Piano Regolatore Generale? Chiede senza mezzi termini il Consigliere di centrodestra Eustachio Claudio Solazzo. Chiede di anticipare il punto numero all’ordine del giorno sull’attuazione del P.R.G. – atto di indirizzo. È chiaramente una provocazione: il Consigliere Tria vuole subito dire la sua sulla sentenza del T.A.R., e rispondere a tono nei confronti di Solazzo: ma interviene Maurizio a sedare tutti gli animi, invitando il Consigliere PD Tria a ponderare. Solazzo rincara: “Presidente, lei così agisce in maniera autoritaria.”

Ogni cosa a suo tempo, bisogna andare avanti: risponde il Presidente del Consiglio.

Colangiulo: “Qualcuno sta coprendo dei vuoti lasciati dalla politica. La politica deve tornare a governare questa città. Qualcuno ha voluto scavalcare la politica.”

Interviene Borreggine: “Esiste una crisi politica, non certo provocata da me, ma da altre forze. Urge una verifica politica sugli equilibri della maggioranza.”

Il Sindaco Squicciarini: “Da una prima lettura della sentenza T.A.R., alcuni presupposti non sono del tutti chiari. E ci appelleremo al Consiglio di Stato. Oppure si ricomincia da zero.”

Si solleva ormai una mischia di interventi, diventa quasi una partita di rugby: ecco che il Consigliere Paradiso cerca di attirare l’attenzione dell’altro FLI Roberto Tisci. La palla ovale diventerà molto presto una questione legata a presunte logiche dello stesso Paradiso: il quale avrebbe in serbo un futuro progetto anche per l’Assessore alle Politiche Sociali Carmela Capozzo. Ma la Capozzo ha già scelto FLI e Tisci, che traspare – guarda caso – piena conoscenza dei fatti del Consigliere Paradiso, esorta l’Assessore a mettere addirittura in difficoltà il suo interlocutore, e proprio innanzi alle telecamere di TeleMajg.

Per Tisci, quella di Paradiso è una condotta politica pericolosa: atta a ingrossare, dall’opposizione, le file della “maggioranza in maggioranza”. E non viaggerebbe da solo.

Sembra chiamato in causa anche Petruzzellis.

Il diretto interessato interviene subito e mette le mani avanti: “piuttosto si torni a parlare di PRG in sede amministrativa per il bene della città. Ridiscutere i contenuti della sentenza T.A.R.”

Interviene il “PDL” F. Montenegro: “Se la città è in fase di stallo è colpa del Sindaco. Si dimetta.”

E secondo Attollino riparlare di PRG non basta: la Zona 167, il Tribunale della Città, sono tuttora nella coscienza della Giunta. Lo stesso Attollino, inizialmente preoccupato per la salute della maggioranza, torna poi subito a darle la giusta carica.
Si passa alla “convalida elezione a Consigliere Comunale dell’Arch. Della Corte Alberto N. F. ed eventuale surrogazione con primo dei non eletti”: per il Presidente del Consiglio, Della Corte non ha comunicato la sussistenza di cause d'ineleggibilità o incompatibilità.
La vicenda Compagnia delle Arti (CdA) è stata posta sotto gli attenti riflettori della Prefettura di Bari.


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