Domenica 18 Novembre 2018
   
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Una finestra su Acquaviva: il punto di SEL

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Siamo alla vigilia del prossimo Consiglio comunale straordinario. Intervista doppia: al Segretario locale Sinistra Ecologia Libertà, Beppe Di Vietri, e al Consigliere comunale SEL Marcello Carucci.

Consigliere Marcello Carucci, qual’ è l’analisi di SEL sulla situazione politica in generale in cui versa la città di Acquaviva delle Fonti?

M.C.: “Il nostro partito esprime forti preoccupazioni: in considerazione del fatto che la nostra comunità è caratterizzata da una stasi economica; come conseguenza dell’inattività di questa amministrazione. Aggiungiamo dunque un giudizio severo: perché noi vediamo l’amministrazione comunale come paralizzata. Paralizzata dai veti e dai ricatti reciproci fra le sue componenti. Una maggioranza con diverse componenti, troppe componenti: tutte in senso centrifugo, tutte volte al mantenimento della paralisi e che porteranno forse all’autodistruzione di questa maggioranza. L’ultimo episodio che ha messo a luce l’incapacità dell’amministrazione – di muoversi secondo una linea coerente degli interessi della nostra collettività – è dato dalla vicenda dell’installazione dell’antenna Wind all’interno del Centro storico: rispetto alla quale il contrasto tra livello politico, l’amministrazione comunale, e livello gestionale, i dirigenti, ha toccato il suo culmine. Un punto di non ritorno. Un dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale ha perseguito una linea opposta rispetto a quella dichiarata dalla amministrazione comunale: che era nell’idea della contrarietà all’installazione dell’antenna. I risultati, però, sono sotto gli occhi di tutti, e adesso mi risulta che stiano cercando di porvi riparo. Ma ho l’impressione che sia davvero troppo tardi.”

 In merito alle attuali vicende legate all’antenna, vogliamo porre un quesito più nello specifico alla persona del Segretario locale SEL, Beppe Di Vietri: Qual’ è in merito la sua analisi?

 B.D.: “In merito alla questione dell’antenna, va detto che la gestione dell’affare è stata pessima: intanto, bisognerebbe far maggiore chiarezza. La nostra posizione, nonostante non vi siano oggi nostri comunicati stampa, era già molto chiara diverso tempo fa: la nostra proposta era stata già rivolta al Sindaco. Perché noi, a differenza di tutti gli altri movimenti o partiti, siamo una realtà presente e che interagisce davvero con la società civile. Ci eravamo mossi con la società civile attraverso un comitato per la difesa degli interessi del Centro storico: comitato portato avanti con perizia, portando avanti le istanze per cercare di risolvere la questione nella maniera migliore e per tutelare la salute pubblica e l’interesse della collettività. In merito, va detto che la soluzione che oggi si apprende come ufficiale, al quindicesimo punto all’ordine del giorno di un Consiglio comunale straordinario, ci sembra una soluzione che è peggio del male: poiché danneggia il paesaggio del Centro storico, l’immagine del palazzo più prestigioso del nostro paese. E poi: viene meno la tutela della salute pubblica. Questo è un appello che faccio direttamente al Sindaco: ci avviciniamo addirittura agli istituti scolastici, non prendendo in considerazione il fatto che noi abbiamo un regolamento comunale che parla chiaro e di mantenere delle distanze dalle scuole o dagli edifici pubblici. La soluzione noi la proporremo all’interno del prossimo Consiglio comunale: volevo ricordare che ci sono dei siti in cui sono già state installate delle antenne di ripetitori di telefonia mobile, cosa che noi abbiamo fatto già presente al Sindaco qualche settimana fa. Bisognerebbe pensare di spostare l’antenna verso quei siti. Non comprendiamo perché l’antenna Wind non venga installata all’altezza di quei siti preesistenti. Non comprendiamo questa mancanza di ascolto da parte del nostro sindaco. Fermo restando gli errori e i ritardi della Pubblica Amministrazione nella gestione di questo affare. Ci sono stati ben 90 giorni di tempo per indicare una sede alternativa: ma che sia un errore più di un apparato burocratico che politico, questo non certo emancipa del tutto le responsabilità dell’apparato politico che ci amministra.”

Interviene il Prof. Carucci: “Noi questa soluzione l’avevamo già discussa un anno fa.”

È vero: come fa anche fede una recente dichiarazione del Consigliere FLI Roberto Tisci, SEL, proprio nella persona del Consigliere Marcello Carucci ha sollevato tempo fa la questione…

Interviene nuovamente il Prof. Carucci: “Più di un anno fa. Era ancora in carica l’Assessore Della Corte, quando ebbi dall’Assessore all’Urbanistica garanzie assolute per la contrarietà della volontà politica dell’amministrazione comunale all’installazione di un’antenna nel Centro storico. Come proprio diceva il compagno Di Vietri, abbiamo a che fare con una soluzione che, in questo momento, è peggiore del male stesso.”

Mi rivolgo ora al Segretario: ma quante possibilità ci sono, ora, di ricompattare il centrosinistra ad Acquaviva? O, come domanda alternativa, come si potrà, da domani, rifondare il centrosinistra ad Acquaviva?

“Il problema del centrosinistra acquavivese è un problema che riguarda in generale i grandi partiti di Acquaviva, ma anche di livello nazionale. Abbiamo un’implosione della maggior parte dei partiti e della forma partito come forma organizzativa. Stiamo vedendo una fuga nell’individualismo: che, di fatto, sta sviscerando i partiti politici da quel ruolo dapprima funzionale che avevano all’interno della nostra società. Italiana e acquavivese. Oggi abbiamo una maggioranza che si pensava di centrosinistra, però vediamo ormai, dalla composizione del Consiglio, che di centrosinistra è rimasto davvero ben poco: con un Sindaco che, poco tempo fa, aveva dichiarato sulla carta stampata di non sentirsi più appartenente ad un partito politico, al suo partito politico e di cui ne era addirittura segretario. Oggi il PD locale è un partito commissariato: bisogna intervenire dall’esterno per porre rimedio ad una situazione di faida interna e che, di per sé, sembra di impossibile soluzione. Per SEL, la soluzione è rifondare il centrosinistra e ripartire dalla sinistra: bisogna ricostituire una forza realmente di sinistra. Cercare di capire qual è l’identità che sta alla base della sinistra, e non si può partire da altri punti di vista. Si è parlato di alternativa con questa amministrazione: c’è totale continuità rispetto al passato. L’ex-sindaco Pistilli se ne esce ogni tanto parlando di sinistra: è un’affermazione che non sta né in cielo e né in terra. È chiaramente un’amministrazione moderata, centrista, e con tratti conservatori. E di sinistra non ci vedo assolutamente nulla. E, di conseguenza, bisognerebbe ripartire proprio da qui: cercando di rifondare una sinistra vera. A quel punto, ci si potrà anche confrontare con alcune forze moderate. Ma bisogna prima costituire uno zoccolo duro. E per sinistra intendiamo i suoi valori: perché di sinistra, oggi, ce né tantissimo bisogno. Parliamo anche dei temi che sono ritornati a livello nazionale, come a livello locale: l’articolo 18, il lavoro, i diritti. La forbice che aumenta sempre più, come aumentano anche i lavoratori precari.”

Il segretario FLI, l’avv. Luca Leoncini, attraverso un comunicato stampa ha proposto, alla prossima adunanza consiliare, un minuto di silenzio istituzionale in ricordo delle vittime delle Foibe. SEL aderirà a questo minuto di silenzio?

Marcello Carucci: “Sì. Se, e con, qualsiasi formazione politica che proporrà in sede di Consiglio il minuto di silenzio. Un minuto su una vicenda fra le più tristi e le più oscure della storia d’Italia. E come tutti ben sanno, esiste una legge che istituisce il Giorno del Ricordo per il 10 Febbraio di ogni anno. E come per il 27 gennaio, i temi promossi dal 10 febbraio andrebbero altrettanto resi come momenti storico-culturali, istruttivi, cui coinvolgere i giovani delle scuole. Contro una brutta pagina di storia, avvenuta nei dintorni dell’attuale provincia di Trieste, e sul Carso: e posta in essere dalle truppe di occupazione jugoslava, nel periodo direttamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale. Noi riteniamo che, al pari della Giornata della Memoria del 27 gennaio, anche la commemorazione del 10 febbraio deve oggi trovare una sua collocazione adeguata.”


Commenti  

 
#2 BeppeDV 2012-03-22 13:16
Ciccio e dammi il tempo... l'intervista è stata effettuata martedì... la notizia del prg è di ieri... comunque oggi c'è il consiglio, hai voglia a parlare di PRG (per i prossimi anni!)!
 
 
#1 ciccio 2012-03-21 22:48
e sul PRG cosa dicono Carucci e DiVietri ?
 

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