Sabato 17 Novembre 2018
   
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"Esiste un solo movimento giovanile del PdL, la GI"

PAC Mario_Radogna


I ragazzi della Giovane Italia hanno confermato per l’ennesima volta di essere antesignani della Politica europea ad Acquaviva. Esattamente quasi un anno fa, presso la Sala Conferenze Montazzì nella Zona Industriale, si tenne il primo Convegno Europeo sul Ritardo dei Pagamenti. Pochi mesi fa tale Direttiva è stata recepita dal Governo Monti ed è diventata legge dello Stato. Dall’Immigrazione, all’Ecologia fino ad arrivare alla Politica Agricola Comunitaria, conferenze su conferenze, dibattiti su dibattiti hanno certificato la voglia di questi ragazzi e di queste ragazze di amare la buona Politica. E quando la buona Politica scende in mezzo ai cittadini, essi rispondono in un solo modo: con la Partecipazione (l’essenza della Democrazia). Merito dunque a questi giovanissimi di aver portato tra la gente i nostri rappresentanti istituzionali a parlare e a discutere dei tanti problemi che affliggono le nostre comunità. Certo parlare non risolve i problemi, ma già è un passo in avanti.

Durante l’ultimo Convegno organizzato dalla Giovane Italia e dal PDL lo scorso 2 Marzo, AcquavivaNet ha intervistato il segretario della GI Acquaviva Mario Radogna.

 Anche questa volta l’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi della Giovane Italia di Acquaviva hanno prodotto l’ennesimo grande evento politico mediatico in questo piccolo paese. Parlare di PAC e di Europa in una piccola realtà “paesana” neanche fossimo ai grandi convegni internazionali. Giovane Italia antesignana della politica comunitaria ad Acquaviva?

Parlare di PAC in un piccolo Paese come Acquaviva, non significa voler far diventare Acquaviva un luogo all'altezza di grandi città come Roma, Ginevra, Bruxelles o Parigi. Parlare di Politica Agricola Comune ad Acquaviva significa sentirsi cittadini europei, significa aver finalmente capito che non siamo più parte integrante di una realtà circoscritta, di una realtà delocalizzata dall'Europa, bensì che noi siamo l'Europa, bensì che anche noi acquavivesi facciamo parte di quei 497 milioni di cittadini europei che compongono la grande famiglia degli Stati Uniti D'Europa, intendo l'Europa dei 27.
Giovane Italia insieme alla sinergica e indispensabile collaborazione del Popolo della Libertà di Acquaviva, è riuscita a organizzare questo stupendo e interessantissimo convegno europeo, cioè, intendo e sottolineo che senza la presenza del PDL locale, e dell'aiuto del Dottor Vito Pastore, Coordinatore Cittadino del PDL Acquaviva, e del Capogruppo del Pdl Franco Montenegro, tutto questo, non sarebbe mai stato possibile.

Quindi finalmente Giovane Italia e PDL ad Acquaviva insieme? Un nuovo corso per tutto il centro destra locale?


Si, devo dire, che possiamo affermarlo forte e chiaro. La Giovane Italia Acquaviva è perfettamente allineata alle posizione del Popolo della Libertà Acquaviva, con il quale collabora sinergicamente, partecipa ai tavoli di concertazione per l'organizzazione di interessantissimi convegni come questo, e finalmente possiamo pensare che questo sia un bellissimo esempio per tutto il centro destra locale, e cioè la fine dell'arroccamento da parte di ognuno degli interlocutori del centro destra locale, di posizioni avvitate su stesse, avvitate su egoismi personali, bensì invece dell'apertura a scenari nuovi, a scenari avveniristici e finora impensabili. Il centrodestra si rigenera, cambia pelle, scopre nuove possibilità di sviluppo e di crescita, seguendo anche le indicazioni che arrivano dal nostro Segretario Nazionale del PDL Angelino Alfano, cioè il Tavolo delle Regole, il Tesseramento capillare, e poi la grande svolta: le Primarie.
Io spero in un fortissimo ricambio generazionale nel centrodestra locale, e l'elezione del Dottor Vito Pastore con oltre 600 preferenze nel Direttivo Provinciale del Pdl, è già un importante segnale di rinnovamento e di svecchiamento di mentalità.

 Questo dovrebbe essere il quinto o sesto convegno che organizzate. Belle parole, ottima organizzazione ma oltre a tanta bella ars oratoria, il vostro movimento cosa propone ai ragazzi dai 14 ai 25 anni per risolvere i tanti problemi di questa comunità giovanile ormai sempre più dispersa?


Questo è stato il quinto convegno europeo che abbiamo organizzato, e non sarà senza dubbio l'ultimo. Ne organizzeremo tantissimi altri, e manterremo anche la promessa di organizzare la Scuola di Formazione Politica 2007-2013 sull'importanza strutturale dei Fondi Europei. Per quanto concerne, la capacità di risolvere i problemi della gente, non mi sembra che la raccolta di 400 firme da parte di cittadini acquavivesi per chiedere la possibilità di asfaltare l'Estramurale sia un'iniziativa autoreferenziale, bensì un grandissimo esempio di cittadinanza attiva e di programmazione del diritto di petizione partecipata anche ai sensi della Costituzione Italiana, in chiave di sussidiarietà orizzontale. Lo stesso, si dica per la raccolta di centinaia di firme per chiedere l'apertura immediata di Parco Sant'Elia, entrambi provvedimenti che solo grazie alle nostre ripetute sollecitudini sono giunti in discussione in Consiglio Comunale. Tutto, questo le sembra solo Ars Oratoria?

 

Pare esistano ad Acquaviva due movimenti giovanili del PDL che si fanno guerra a livello di canali mediatici. Possibile che anche i giovani debbano comportarsi come la vecchia politica? Non si può costruire invece di distruggere?

Il Popolo della Libertà di Acquaviva, ha una sola base giovanile ufficiale, e si chiama Giovane Italia Acquaviva. Chi non vuole allinearsi alla base, non vuole seguire le regole, non vuole collaborare con la base ufficiale giovanile, vuol dire che non ha mai militato in un Partito, vuol dire che di punto in bianco si sveglia la mattina e s’inventa delle regole, ma non quelle del Segretario Alfano, quelle che gli girano nella sua testa, per tentare di farsi strada nel ginepraio tortuoso del mondo della Politica senza regole, tengo a precisarlo. Esiste quindi una sola base giovanile, altrimenti chi non si riconosce nei valori della Giovane Italia può tranquillamente militare nel Pdl, essendone tesserato, però che non si inventi la dicitura Pdl Giovani, perchè non esiste.
Io convoco alle riunioni tutti i giovani che sono tesserati e che hanno voglia di partecipare, chi glissa gli inviti, chi declina la partecipazione, non deve poi pretendere considerazione, perchè altrimenti, risulta scorretto, distonico con la realtà e poco incline alle regole. E basta con i comunicati stampa impazziti, con la guerra mediatica, perchè adesso è finalmente giunto il momento di lavorare per la città, è giunto il momento di lanciare il New Deal per cambiare Acquaviva.

Ben presto ci saranno anche i Congressi cittadini della Giovane Italia? Lei non è stato eletto democraticamente dalla base giovanile anche perché allora non esisteva ancora una base giovanile del Popolo delle Libertà.

Io non vedo l'ora che vengano indetti anche ad Acquaviva i Congressi della Giovane Italia per poter così sfidare fino all'ultima tessera a Congresso chi si arroga il diritto di dire che io non ho una delega ufficiale, che la Giovane Italia Acquaviva sa organizzare solo Convegni, che noi non siamo la base. Io ho tesserato tantissimi ragazzi, i quali al futuro Congresso della Giovane Italia Acquaviva, verranno tutti a votare la mozione del New Deal, che appena le regole e le indicazioni nazionali lo consentiranno, noi prepareremo per sfidare  chi oggi vuole spaccare il Movimento Giovanile della Giovane Italia, chi oggi non vuole riconoscere la leadership di una persona che lavora per il Partito Giovanile del Centrodestra dal 2006, che è stato Coordinatore Giovani di Forza Italia fino al 2010 con nomina firmata e sottoscritta dall'ex Coordinatore Provinciale di Forza Italia Jerry del Core e che dai primi mesi del 2011 possiede una nomina scritta e controfirmata dal Coordinatore Provinciale della Giovane Italia Fabio Saverio Romito. Chi oggi dice che io non sono stato eletto, bensì sono stato nominato, dovrebbe andare a leggersi lo Statuto del Partito per capire, se quando apre la bocca lo fa solo per respirare semplicemente e dargli aria o per parlare senza nesso causale o cognizione di causa. Ci vuole coerenza per fare la Politica, ci vuole lealtà, ci vuole coraggio, tutti valori che io cerco di trasmettere e di imprimere ogni giorno a tutti quei ragazzi laboriosi e di buona volontà che hanno deciso di seguirmi.

 

 







 

 

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