Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"I CENTRI STORICI RACCONTANO LA NOSTRA IDENTITA'"

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BITETTO IL COMUNE “VERDE” DEL SUD, PARLA IL SINDACO OCCHIOGROSSO

Un Comune “Verde”, una certificazione. Bitetto, piccola ma virtuosa realtà urbana di poco più di 11 mila abitanti, secondo comune italiano ad aver ottenuto la convalida della Dichiarazione Ambientale per la registrazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme).

Un’avventura che comincia nel luglio 2010, con la raccolta e l’analisi dei dati ambientali relativi alle realtà aderenti, e la scelta di Bitetto come comune pilota. Nasce così il Progetto EMAS per i centri storici che vede 9 comuni del barese (Valenzano ,Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Binetto, Bitetto, Grumo Appula, Palo del Colle, Sannicandro di Bari e Toritto), mettersi insieme per valorizzare e riqualificare il loro patrimonio artistico-culturale, in una chiave tesa al rispetto dell’ambiente e a mantenere salde le peculiarità di ciascun territorio. L’obiettivo è ambizioso e mira a recuperare un ampio patrimonio edilizio talora in stato di degrado o comunque in una posizione di scarso rilievo nel contesto socio-economico di riferimento conferendogli, invece, una nuova dignità e valenza. Un progetto, perciò, che non guarda alla sostenibilità come ad un percorso di mero lustro del territorio ma ad una nuova opportunità di sviluppo, attraverso la valorizzazione turistica e commerciale proprio di quel nucleo primario attorno al quale gravita il tessuto urbano del nostro Sud. I centri storici, come simbolo di un Meridione che vuole rivalutarsi e guardare al futuro, un percorso che non può perciò non tener conto di fattori quali la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente circostante.

Tra i punti di forza di Bitetto una raccolta differenziata al 40% e anche la stesura di un nuovo Piano Urbanistico Generale e di un Regolamento Edilizio in via di approvazione alla Regione Puglia, che puntano alle energie rinnovabili e all’utilizzo di criteri di sostenibilità anche nei materiali e nelle tecniche edilizie.

Acquaviva da questa realtà virtuosa non può far altro che imparare dato che la percentuale di raccolta differenziata è a livelli pessimi (circa il 12%), e il PRG è ancora in stand by, per non parlare poi del Centro Storico nella più completa de-regolamentazione.

AcquavivaNet in esclusiva ha intervistato il Sindaco di Bitetto Stefano Occhiogrosso (esponente del PDL e membro dell’Ufficio di Presidenza nazionale dell’ANCI) intervenuto lo scorso Venerdì 2 Marzo nell’Ala Nord di Palazzo De Mari durante il Convegno sulla PAC organizzato dal PDL e dalla Giovane Italia di Acquaviva.

 

Bitetto è il primo comune verde del Sud Italia (infatti ha recentemente ottenuto il certificato EMAS) per rispetto delle norme ambientali e per le alte percentuali di raccolta differenziata (quasi il 40%). Come questo piccolo paese è giunto ad un traguardo cosi virtuoso?

Questo traguardo è stato raggiunto dopo diversi anni di lavoro, d’impostazione di tipo culturale soprattutto della pubblica amministrazione e poi della cittadinanza. Eco Management and Audit Scheme, appunto management occorre un manager che sappia considerare nella maniera dovuta la sostenibilità ambientale. Quindi tutto ruota intorno all’impostazione della pubblica amministrazione che deve tendere a uno sviluppo che non vada a depauperare le risorse naturali.

 

Emas: un progetto che mira nel rispetto dell’ambiente a tutelare storia, cultura, a riqualificare il centro storico e a potenziare il turismo. Quanto è importante per le nostre comunità recuperare e rivalorizzare i nostri centri antichi?

Con questo progetto, fatto appunto da questi 9 comuni che hanno voluto individuare Bitetto come comune pilota (in quanto presentava delle caratteristiche importanti nel senso che aveva delle necropoli certificate, aveva una raccolta differenziata del 40% e in più aveva un centro storico abbastanza compatto) abbiamo lavorato insieme agli altri comuni per la valorizzazione dei nostri centri storici. I centri antichi rappresentano la nostra identità, la nostra storia e allora valorizzare i nostri paesaggi attraverso l’Emas è un compito doveroso per un amministratore pubblico. Attraverso questa concertazione intercomunale il nostro obbiettivo è quello di creare un grande network di comuni che deve servire a rafforzare la nostra attrattiva turistica. Occorre creare un circolo virtuoso tra pubbliche amministrazioni, cittadini e imprese che aiuti sia ad aumentare la capacità produttiva del territorio che la qualità attrattiva dei nostri paesaggi.

 

Appunto occorre creare circoli virtuosi tra comuni. Quanto è importante quindi per gli stessi comuni dotarsi di nuovi strumenti edilizi che puntino all’utilizzo di energie rinnovabili e criteri di sostenibilità anche nei materiali utilizzati? E quanto è importante dotarsi di un Piano di Recupero per il Centro Storico?

Questi obiettivi per un amministratore pubblico sono alla base della politica della propria amministrazione comunale. Come membro dell’ufficio di presidenza nazionale dell’ANCI abbiamo sviluppato cinque idee per un progetto paese Italia, una di queste cinque idee l’ANCI l’ha dedicata proprio alla gestione delle strutture e infrastrutture tecnologiche come cablaggio del territorio, fibra ottica per le famiglie e per le imprese. Ci avviamo a Expo 2015 e abbiamo un ritardato eccessivo nel nostro distretto territoriale sotto l’aspetto tecnologico e infrastrutturale. Sarebbe il momento di pensare al futuro.

 

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