Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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ROBERTO TISCI (FLI): " DIRE NO ALL'ANTENNA"

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Acquaviva è lo specchio della nostra Italia: non è una terra di segreti, ma solo di misteri.

E cosa sarebbe mai un mistero? È l’apostrofo tricolore fra il “questa storia non mi è nuova” e il “non sappiamo come sia successo”. Ma c’è, in politica, chi già si indigna. Chi pretende da subito di rimettere tutto in discussione: è il caso di Futuro e Libertà, espressione dell’attuale maggioranza, e che ha fatto oggi la sua scelta: dire no all’antenna della discordia; l’antenna che il giorno prima non c’era. L’antenna già discussa da tempo. Poi ridiscussa. L’antenna già destinata in altra location. L’antenna di cui nessuno più parlava. O meglio: fu recentemente menzionata da una mozione del Prof. Marcello Carucci, opposizione Sinistra Ecologia Libertà. FLI, dalla maggioranza, usa toni accesi: “questo ripetitore non sa da fare”. AcquavivaNet intervista il Consigliere Roberto Tisci.

Qual’ è la posizione di Futuro e Libertà in merito alla questione antenna?

“Apprendiamo e constatiamo che in queste ultime ore nel centro storico di Acquaviva delle Fonti, centro nevralgico e baricentro dello stesso paese, si sta montando l’antenna della discordia: come già hanno detto in parecchi. L’antenna della Wind. E per appagare forse pochi, si otterranno danni notevoli: perché le radiazioni coinvolgeranno l’intera comunità e soprattutto il rione che ospita questo non gradito intruso. Una sentenza, fra l’altro, aveva già dato ragione alla comunità. Non dico al Comune: alla comunità. Che tale antenna non si montasse in quella location. Però, c’era l’impegno che il Comune provvedesse a trovare, a concordare, per un’altra location. Pare che in tutto questo non accerta ancora il diritto: ovvero non sappiamo la Wind quale concessione edilizia abbia avuto. Non so con quale documento cartaceo. Noi come FLI saremo fortemente contrastanti: e contrasteremmo con ogni mezzo, al pari della mozione presentata dal Consigliere collega Prof. Marcello Carucci di SEL. Non è una questione politica, o di solidarietà diretta al professor Carucci: l’antenna, in quella posizione, non giova proprio a nessuno. E forse nemmeno alla Wind in termini di efficienza. Sono solidale con i cittadini acquavivesi, ma soprattutto con gli abitanti del centro storico. Questo Polifemo della tecnologia, l’antenna stessa, emanerà radiazioni e creerà inquinamento: che si ripercuoterà non solo sulla zona, ma anche sulle scuole limitrofe e circostanti al rione.”

Mi scusi, ma di chi è la responsabilità?

“L’Ufficio Tecnico se ne assume ogni responsabilità: perché, preposto o non preposto, doveva comunque vigilare che tale antenna non venisse montata. A questo punto, mi viene da fare una battuta gratuita: se in un giorno e in una notte mi ritrovo così un’antenna nel centro storico, può darsi che nel giorno successivo mi possa poi trovare anche un parco eolico.”

Ma cosa fa il mondo della politica acquavivese?

“Io ricordo la battaglia dell’ex-assessore, fatta dalla Compagnia delle Arti, Alberto Della Corte: battaglia che valutava negativamente l’installazione di quell’antenna, e di comune accordo c’erano stati tutti i presupposti per dirottarla in altra location. Questo ripetitore non sa da fare, lo si smonti e subito. A tutti i cittadini: dire no all’antenna!”

 


Commenti  

 
#2 ciccio 2012-03-15 14:24
le osservazioni di BIANCOLILLO non fanno una piega .... la cosa brutta è che nessuno dice niente, niente la maggioranza, niente l'opposizione, niente i cittadini, esclusa qualche mosca bianca come BIANCOLILLO. la verità è che Acquaviva ha gli amministratori che si merita... ossia persone che lasciano che alcuni dirigenti facciano scempio della città e restano indisturbati al loro posto.
 
 
#1 Biancolillo 2012-03-14 14:12
...ma se la colpa è solo dell'Ufficio tecnico, mi spiegate perchè il Capo continua ancora a fare il Capo? Uno che si permette di beffeggiare un'intera comunità, tutta un'Amministrazi one, la coscienza civile della nostra città, come fa a stare ancora là?....è possibile solo con le complicità del Palazzo....
 

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