Domenica 18 Novembre 2018
   
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SURICO: "OMBRE NELLA RELAZIONE DI ATTOLINI"

Dott. Surico

 Surico:  "Mancano voci che concorrono aL disavanzo"

 

“Una relazione piena di ombre, che non fa luce su voci importanti che concorrono alla formazione del deficit sanitario: certificazione dei bilanci Asl non pervenuta, niente sui dati della mobilità passiva, buio completo su lotta agli sprechi che si annidano principalmente nell’acquisizione di beni e servizi. E’, questo, in sintesi il giudizio negativo che il consigliere regionale Giammarco Surico, componente della commissione Sanità della Regione Puglia e coordinatore di FLI terra di Bari, formula in una nota sulla relazione portata martedì scorso in aula consiliare dall’assessore regionale alla Sanità, Attolini.

“Tutto questo fa il paio con scelte perlomeno discutibili come quella di obbligare i medici ospedalieri a non prescrivere su ricetta medicinali ai pazienti al momento della dimissione”, incalza Surico, “Una follia incomprensibile se si pensa che, pur essendo diminuita la spesa farmaceutica, non è diminuita la pressione fiscale sulla ricetta medica a tutto danno dei cittadini E oltretutto, non si agevola in questo modo il paziente dimesso che si vede costretto a subire ulteriori disagi, come se non bastassero quelli relativi alla malattia e alla degenza”.

“Come pure appare incomprensibile quello spostamento di 5 milioni di euro da una realtà consolidata nel campo della riabilitazione ad un’altra azienda dell’entroterra barese”, continua, “di cui non si capisce bene l’utilità ai fini della migliore organizzazione per offrire servizi adeguati alla domanda di salute dei cittadini”.

“Una nebulosa gira anche intorno alla vicenda degli Ospedali Ecclesiastici e, in particolare del Miulli di Acquaviva”, afferma l’esponente finiano, “caratterizzata da atteggiamenti contraddittori e dilatori da parte della Regione Puglia condannata dalla giustizia amministrativa a pagare al Miulli 45 mln di euro a cui se ne aggiungono 100 per il 2008. E ben presto la pioggia di richieste di risarcimento avanzate dagli ospedali ecclesiastici di Tricase e san Giovanni Rotondo si farà sentire forte. L’immobilismo del governo Vendola su questo fronte rischia di trascinare a fondo il bilancio regionale, mentre l’esecutivo resta sordo ad ogni proposta come quella da noi avanzata rispetto al Miulli: costituire una Fondazione a maggioranza pubblica, considerata la presenza, al contrario di quanto è avvenuto per il San Raffaele di Taranto, di una struttura all’avanguardia e di risultati di esercizio”.

Surico conclude richiamando l’esecutivo regionale alla responsabilità di “sbloccare i 55 milioni e 200mila euro fermi sul San Raffaele, che potrebbero invece dare ossigeno e sostanza all’edilizia sanitaria. Senza contare che vi sono 300 milioni di euro sospesi nell’aria con appalti bloccati. In queste condizioni, è evidente che la diminuzione del deficit relativo al 2011 non si fonda su dati certi e trasparenti e fa a pugni con una situazione disastrosa che registra un smantellamento del sistema sanitario pugliese cui non corrisponde un serio, credibile e percorribile piano della salute regionale. La sensazione, insomma, è che a governare sia il caos, come dimostra anche il fatto che i livelli essenziali di assistenza continuano ad essere messi a rischio dall’assenza ormai cronica di atti omogenei e coerenti da parte delle Asl sul reintegro di personale medico e infermieristico lasciato nella più completa confusione”.

Ulteriori approfondimenti nel prossimo numero de LA VOCE DEL PAESE da domani in tutte le edicole della città. 

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