Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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E' TEMPO DI CONGRESSI. IL PDL SI STRUTTURA E AD ACQUAVIVA?

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A breve si terranno i primi congressi cittadini del Popolo delle Libertà ad Acquaviva

Si è finalmente aperta la stagione dei congressi nel Popolo delle Libertà. Un soggetto politico senza idee ne storia fondato sul predellino di una macchina in Piazza San Babila a Milano, dall' onnipotenza mediatica-liederistica del Cavaliere Silvio Berlusconi. Un partito cesaristico, verticista, aziendale che nulla aveva a che fare con la Democrazia. Un mero cartello elettorale funzionale solo alla raccolta di voti e consenso. Un partito che dalle politiche del maggio 2008 alle Regionali dell' aprile 2010 ha governato l'Italia per 23 mesi con enorme consenso. Era la Golden Age del PDL e del Cavaliere Re Mida. Poi c'è stata la scissione di Futuro e Libertà per l'Italia, i processi, il Bunga Bunga ed è cosi iniziata la fibrillazione del Berlusconismo, conclusasi con le dimissioni del 12 novembre 2011 dal Governo Italiano.

Si è conclusa un era decadente per la politica italiana, (quella di nani e ballerine alla Corte di Arcore), e se ne aperta una nuova, fatta di rigore e sobrietà per combattere il vento dell'antipolitica.

E dunque in una nuova fase storica è giusto rilanciare il partito. Quale momento migliore se non quello dei Congressi?

Il PDL da Nord a Sud è in ebollizione. La partecipazione popolare crescente. Lecce 9800 votanti; Bergamo 7mila; Milano 4300; a Siracusa 3550; a Bari 3000.

"Siamo riusciti ad incanalare in canali democratici l'ebollizione politica e le divisioni tra correnti senza prenderci a sediate in testa"-ha commentato nei giorni scorsi il Segretario Nazionale Angelino Alfano.

In terra di Bari il congresso cittadino è stato vinto dalla coppia D'Ambrosio Lettieri-Gemmato, la cosiddetta "mozione dei farmacisti". Il duo vicino all'ex ministro Raffaele Fitto ha distanziato gli avversari Sgambati-Melchiorre con una percentuale del 66%, facendo registrare 2078 schede a proprio favore contro le 1044 degli antagonisti.

Il PDL insomma, da Nord a Sud mantiene salda la sua classe dirigente. L'entourage e la nomenclatura pidiellina barese (di fede fittiana) resta salda al posto di comando. Nessuna novità insomma. Attendiamo a breve l'esito del congresso provinciale, che vede come strafavorito l'On. Antonio Distaso.

E il PDL di Acquaviva? Lo avevamo lasciato mesi fa lacerato in tre anime (Pistilli-Giorgio, Montenegro-Pastore, Petruzzellis-Solazzo). Dopo la campagna (acquisti)-tesseramenti le cose non sembrano essere ancora cambiate. Le tre posizioni non hanno ancora trovato la quadra giusta.

"Confusione, c’è ancora uno stato di confusione nel centro destra locale" queste le parole del Consigliere Claudio Solazzo rilasciate alcuni giorni fa alla nostra testata giornalistica.

"Bisogna muoversi dal basso, altrimenti il PDL ad Acquaviva muore”. Questa la posizione espressa dall'ex Sindaco Franco Pistilli (fresco di condanna per aver diffamato e leso l'immagine del Vescovo Mario Paciello).

Un congresso politico ad Acquaviva urge più che mai, sia per rimettere ordine tra le fila sparigliate e disaggregate del partito e sia per trovare un leader autorevole sul territorio. Un 'homo novus' alla maniera ciceroniana capace di tracciare il cammino, riaccendere gli animi e le passioni di uomini e donne e riconquistare Acquaviva.

In vista, dunque, dei congressi cittadini, che a quanto pare dovranno essere tenuti a breve, il clima si sta lentamente surriscaldando. Ben presto saranno lucidate e sguarnite le spade. Da guerra di posizione e trincea si passerà allo scontro vero e proprio. Uno scontro epocale che decreterà le sorti del Popolo delle Libertà e di tutto il centro destra di Acquaviva.


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